NotizieAzioniLa spesa per l'AI sempre più vista come un costo, non come motore di crescita: l'analisi di Apollo

La spesa per l'AI sempre più vista come un costo, non come motore di crescita: l'analisi di Apollo

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •L'analisi di Apollo rileva che la maggioranza delle aziende subisce una pressione moderata o elevata sui margini lordi a causa delle spese legate all'AI.
  • •I benefici finanziari tangibili dell'AI restano concentrati nelle grandi aziende tecnologiche, mentre le imprese fuori da quel gruppo stanno rinviando o cancellando le iniziative AI.
  • •Il chief economist di Apollo, Torsten Slok, ha sostenuto in precedenza che l'attuale ciclo di investimenti in AI potrebbe superare la scala della bolla dot-com della fine degli anni Novanta.
  • •Gli operatori di mercato si attendono che il cambio di sentiment possa pesare sulle aspettative di valutazione di Anthropic, i cui sostenitori aziendali più noti includono Amazon e Google.
  • •I mercati dovranno seguire gli annunci dei grandi investitori e i prossimi rapporti intersettoriali sugli impatti della spesa AI per comprendere come evolverà il trend.
La spesa per l'AI sempre più vista come un costo, non come motore di crescita: l'analisi di Apollo

Le aziende trattano sempre più la spesa per l'intelligenza artificiale come un costo che pesa sui margini di profitto piuttosto che come un motore di crescita, secondo un'analisi di Apollo. Il cambiamento di percezione arriva mentre si segnalano rapporti secondo cui la maggioranza delle imprese registra impatti moderati o elevati sui propri margini lordi — la quota di fatturato residua dopo i costi diretti — a causa delle spese legate all'AI.

Le conclusioni di Apollo suggeriscono che i benefici finanziari tangibili dell'AI restino in gran parte confinati alle grandi aziende tecnologiche, mentre le imprese fuori da quel gruppo stanno rinviando o cancellando le proprie iniziative AI. Secondo l'analisi, il pricing di mercato riflette sempre più la visione che la spesa per l'AI sia percepita come un costo anziché come un motore di crescita, con i benefici finanziari dell'AI concentrati nelle grandi aziende tecnologiche anziché nell'intero mercato.

Apollo, una società globale di gestione patrimoniale, è stata una voce di rilievo nel dibattito sugli investimenti in AI: il suo chief economist, Torsten Slok, ha sostenuto in precedenza che l'attuale ciclo di investimenti in AI potrebbe superare la scala della bolla dot-com della fine degli anni Novanta, quando un'ondata di investimenti in aziende internet e di telecomunicazioni fu seguita da un forte calo delle valutazioni tecnologiche all'inizio degli anni Duemila.

Il mutato scenario potrebbe influenzare le aspettative di valutazione per le aziende focalizzate sull'AI come Anthropic, in particolare se i grandi investitori riconsiderassero le proprie strategie di investimento. Gli operatori di mercato sembrano attendersi che il cambio di sentiment possa pesare sulle valutazioni di aziende come Anthropic, indica l'analisi.

Anthropic sviluppa la famiglia di modelli AI Claude ed è stata fondata nel 2021 da un gruppo di ex ricercatori di OpenAI. Amazon e Google sono tra i suoi sostenitori aziendali più importanti, e la loro disponibilità a mantenere gli impegni finanziari verso le aziende AI è diventata un punto focale per gli osservatori di mercato.

D'ora in avanti, i mercati dovranno seguire da vicino eventuali annunci da parte di grandi investitori come Amazon e Google riguardo ai loro impegni verso aziende AI come Anthropic. Qualsiasi segnale di riduzione degli investimenti o di ridimensionamento delle partnership potrebbe essere coerente con un abbassamento delle aspettative di valutazione di Anthropic. I prossimi rapporti sugli impatti della spesa AI nei diversi settori potrebbero inoltre offrire ulteriori indicazioni sull'evoluzione del trend.

Fonte: CryptoBriefing