Le azioni tecnologiche asiatiche crollano per i timori sulla spesa per l’IA, colpiti Nikkei e KOSPI
Punti chiave
- •Il Nikkei giapponese è sceso di circa 1,8% giovedì, con più del doppio dei suoi 225 componenti in rialzo rispetto a quelli in ribasso, segno che le perdite erano concentrate nei grandi nomi tecnologici e non diffuse.
- •SoftBank Group ha perso circa 6,5%, Tokyo Electron è scesa di circa 6% e Advantest ha ceduto circa 4%, mentre gli investitori reagivano ai rinnovati timori sull’ampiezza della spesa per le infrastrutture IA.
- •Il KOSPI sudcoreano ha attivato un circuit breaker lato vendite poco dopo le 10:00 ora locale ed è sceso di circa 4,6%, con Samsung Electronics in calo di circa 6% e SK Hynix giù di circa 9%.
- •Il sell-off è stato innescato dal calo notturno di AMD e SpaceX quotate negli Stati Uniti, che ha riacceso i dubbi degli investitori sul fatto che il massiccio capitale destinato all’IA genererà ricavi proporzionati.
- •Fitch ha valutato che la volatilità azionaria coreana pone un rischio di credito limitato nel breve termine, mentre i mercati più ampi al di fuori del tech hanno trovato sostegno dal calo del petrolio legato alle speranze di un accordo di pace in Medio Oriente.

I rinnovati timori sulla sostenibilità della spesa in conto capitale legata all’intelligenza artificiale hanno innescato un forte sell-off tra i titoli tecnologici e dei semiconduttori asiatici, colpendo il Nikkei giapponese e facendo scattare un sell-side circuit breaker sul KOSPI sudcoreano. Il ribasso evidenzia quanto i titoli asiatici esposti ai semiconduttori e all’IA siano diventati sensibili ai cambiamenti nelle aspettative sul massiccio sviluppo infrastrutturale alla base del boom globale dell’IA, con gli investitori che esaminano sempre più attentamente se l’entità del capitale impiegato si tradurrà in una crescita dei ricavi altrettanto ampia.
L’indice Nikkei giapponese è sceso di circa 2% giovedì, appesantito dai grandi nomi della tecnologia, anche se la maggior parte degli altri titoli dell’indice ha registrato rialzi. Il benchmark fortemente orientato al tech è arrivato a perdere poco più del 2% prima di chiudere la giornata in calo di circa 1,8%. Su 225 componenti dell’indice, i titoli in rialzo sono stati più del doppio di quelli in ribasso, a conferma del fatto che le perdite erano concentrate e non diffuse.
I ribassi hanno seguito la flessione notturna di AMD, società di semiconduttori quotata negli Stati Uniti, e di SpaceX, azienda di tecnologia spaziale, riaccendendo i timori degli investitori sulla mole di capitali riversati nelle infrastrutture IA. I nomi legati all’IA con pesi elevati hanno subito la parte più consistente delle vendite: SoftBank Group, orientata all’IA, ha perso circa 6,5%, il produttore di apparecchiature per chip Tokyo Electron è sceso di circa 6%, e il produttore di apparecchiature per il test dei chip Advantest ha ceduto circa 4%. SoftBank Group doveva pubblicare i risultati dopo la chiusura del mercato, diventando un punto di riferimento immediato per gli investitori alla ricerca di nuovi segnali sulla performance degli investimenti legati all’IA.
Per contro, il più ampio indice Topix giapponese è sceso di circa 0,4%, molto meno, evidenziando quanto il ribasso fosse concentrato nei nomi vicini ai semiconduttori e all’IA. Lo strategist azionario di Nomura Securities, Wataru Akiyama, ha affermato che il forte peso dei titoli legati ai semiconduttori nell’indice faceva apparire il sell-off più grave di quanto non fosse in realtà il cambiamento nel sentiment di mercato. Ha aggiunto che il mercato più ampio ha trovato sostegno dal calo dei prezzi del petrolio, legato alle speranze di un accordo di pace in Medio Oriente, attenuando l’impatto complessivo al di fuori del settore tecnologico.
La pressione è stata ancora più marcata in Corea del Sud, dove il KOSPI è precipitato abbastanza da attivare un circuit breaker lato vendite. Il meccanismo sospende l’efficacia degli ordini di vendita programmati per cinque minuti quando i futures KOSPI 200 scendono del 5% o più entro un solo minuto rispetto alla chiusura del giorno precedente. Secondo la Korea Exchange, il circuit breaker è stato attivato poco dopo le 10:00 ora locale.
Il KOSPI ha aperto in calo di circa 1,8% rispetto alla chiusura precedente e ha ampliato le perdite nel corso della mattinata, scendendo di circa 4,6% e portandosi sotto il livello attentamente monitorato di 6.300. I principali gruppi coreani dei semiconduttori hanno guidato il ribasso, con Samsung Electronics in calo di circa 6% e SK Hynix giù di circa 9%, riflettendo l’intensità del sell-off tra i titoli dei chip più esposti alla narrativa sulla spesa per l’IA. Entrambe le società sono fornitori centrali di chip di memoria ad alta larghezza di banda utilizzati negli acceleratori IA, legando le loro valutazioni in modo stretto alle previsioni sulla domanda per la costruzione di data center IA. L’entità del calo in Corea segnala una pressione particolarmente acuta sui nomi coreani dei semiconduttori e potrebbe mantenere elevata la volatilità nel settore dei chip della regione nel breve termine.
In precedenza, Fitch ha detto che la volatilità azionaria in Corea comporta un rischio di credito limitato nel breve termine.
Nel complesso, i movimenti a Tokyo e Seul mostrano quanto rapidamente il sentiment verso la spesa in conto capitale legata all’IA possa cambiare nei mercati regionali, con un singolo movimento notturno nei titoli statunitensi dei chip e della tecnologia spaziale che si traduce in perdite giornaliere significative per alcune delle maggiori società tecnologiche e dei semiconduttori asiatiche. Con le principali aziende tecnologiche statunitensi che continuano a impegnare decine di miliardi di dollari nelle infrastrutture IA, i prossimi risultati trimestrali e le indicazioni sul capex dei leader di settore dovrebbero restare catalizzatori chiave per la direzione del comparto.