Il rallentamento delle importazioni legate all’IA significa un rallentamento degli investimenti? Forse, suggeriscono i dati BEA
Punti chiave
- •L’analisi confronta i dati BEA sulle importazioni di computer e semiconduttori con gli investimenti in apparecchiature informatiche e software.
- •Un test di causalità di Granger ha rilevato che la crescita delle importazioni può aiutare a prevedere la crescita successiva degli investimenti al livello di significatività del 6%.
- •La relazione inversa, dalla crescita degli investimenti alla crescita delle importazioni, non è stata supportata dai dati.
- •Nella serie nominale mensile, le importazioni di computer, periferiche e semiconduttori hanno raggiunto il picco ad aprile 2026.
- •L’articolo conclude che il picco di aprile non basta per stabilire se gli investimenti legati all’IA stiano rallentando.

La risposta alla domanda se il rallentamento delle importazioni di computer e semiconduttori segnali un rallentamento degli investimenti legati all’IA è un cauto "forse", secondo un’analisi di Econbrowser pubblicata il 15 agosto 2026.
Il quadro trimestrale
L’analisi confronta due serie tratte dai dati ufficiali dei conti nazionali statunitensi:
Figura 1: Importazioni di computer, accessori per computer e semiconduttori (blu, scala logaritmica a sinistra) e investimenti in apparecchiature informatiche e software (rosso, scala logaritmica a destra), entrambe in miliardi di dollari concatenati del 2017, destagionalizzate a tassi annui (SAAR). Fonte: BEA, release preliminare 2026Q2, e calcoli dell’autore.
I dati provengono dal Bureau of Economic Analysis (BEA), l’agenzia del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti responsabile dei conti del reddito e del prodotto nazionale, compresa la stima preliminare del PIL per il secondo trimestre del 2026.
Cosa mostra il test di causalità di Granger
In questo periodo, l’ipotesi nulla secondo cui il tasso di crescita delle importazioni non causa in senso di Granger il tasso di crescita degli investimenti può essere respinta al livello del 6%, ma non il contrario. In altre parole, la crescita delle importazioni mostra una capacità predittiva statisticamente significativa per la successiva crescita degli investimenti, mentre la direzione opposta non è supportata dai dati.
La causalità di Granger, un quadro di test associato al premio Nobel 2003 Clive Granger, esamina se i valori passati di una serie temporale migliorino le previsioni di un’altra. Indica una precedenza predittiva, non una prova definitiva di causalità economica.
È interessante notare, tuttavia, che le importazioni ritardate non sembrano correlarsi con gli investimenti, e quindi le importazioni non sembrano costituire un indicatore anticipatore affidabile alla frequenza trimestrale.
La visione mensile
Detto questo, è utile considerare le importazioni di computer, periferiche e semiconduttori alla frequenza mensile, in termini nominali:
Figura 2: Importazioni di computer, periferiche e semiconduttori, in milioni di dollari al mese, destagionalizzate. Fonte: BEA.
Su questa misura mensile, il picco si è verificato finora ad aprile, cioè ad aprile 2026.
Perché la questione è importante
Le importazioni di server, semiconduttori e apparecchiature informatiche correlate sono entrate sotto osservazione nel contesto della costruzione pluriennale di data center per l’IA e del conseguente aumento della spesa in conto capitale tecnologica. Poiché le statistiche mensili sul commercio vengono pubblicate prima e con maggiore frequenza rispetto alla serie ufficiale trimestrale sugli investimenti, sono considerate un possibile segnale ad alta frequenza della formazione di capitale legata all’IA. I dati BEA citati qui offrono un modo per confrontare tale segnale con la spesa misurata in apparecchiature informatiche e software, ma le serie trimestrali e mensili non si allineano in modo abbastanza netto da rendere il solo picco di aprile conclusivo. Alla luce delle evidenze presentate, resta irrisolta la domanda se il picco di aprile nelle importazioni nominali mensili segnali una svolta duratura — da qui la risposta: "forse".