NotizieCryptoGli hacker di AFX Trade hanno convertito 12,467 ETH in Bitcoin, mostrano i dati on-chain

Gli hacker di AFX Trade hanno convertito 12,467 ETH in Bitcoin, mostrano i dati on-chain

Autore: CoinCu·

Punti chiave

  • •Lookonchain ha riportato che wallet collegati agli aggressori dell’exploit di AFX Trade hanno convertito 12,467 ETH in Bitcoin.
  • •AFX Trade è stata svuotata di circa $24 million dopo la compromissione delle sue chiavi bridge.
  • •L’attribuzione si basa sull’attività pubblica delle transazioni on-chain, non su dichiarazioni di AFX Trade.
  • •Una transazione precedente correlata ha comportato lo scambio di 655.4 ETH per 18.86 BTC tramite THORChain.
  • •Gli investigatori devono ora monitorare indirizzi Bitcoin oltre ai wallet Ethereum e Arbitrum.
Gli hacker di AFX Trade hanno convertito 12,467 ETH in Bitcoin, mostrano i dati on-chain

I dati on-chain indicano che gli aggressori dietro l’exploit di AFX Trade hanno convertito 12,467 ETH in Bitcoin, spostando i fondi rubati tra asset mentre gli investigatori continuano a seguire i wallet collegati alla violazione.

La conversione è stata segnalata dall’account di tracciamento blockchain Lookonchain in un rapporto on-chain. Lookonchain monitora i wallet collegati agli aggressori e i movimenti di fondi tra asset, e la cifra riportata collega l’attività di transazione al caso AFX Trade anziché a flussi di mercato più ampi.

AFX Trade, una piattaforma basata su Arbitrum, è stata svuotata di circa $24 million dopo la compromissione delle sue chiavi bridge, secondo la copertura sulla violazione. Le compromissioni delle chiavi bridge sono attentamente monitorate nella finanza decentralizzata perché l’infrastruttura bridge controlla i trasferimenti tra reti; quando tali chiavi vengono esposte, gli aggressori possono essere in grado di spostare o sbloccare asset senza sfruttare i wallet degli utenti ordinari. Quella compromissione è il punto di partenza dei fondi che ora vengono instradati verso Bitcoin.

Prove on-chain

La prova principale nel caso deriva dall’attività di trasferimento che coinvolge wallet collegati all’aggressore, piuttosto che da dichiarazioni rilasciate da AFX Trade. Il tracciamento si basa su un comportamento dei wallet che sembra coerente con un singolo operatore che sposta fondi attraverso una sequenza collegata di transazioni.

L’indirizzo dell’aggressore resta visibile on-chain, e la sua cronologia delle transazioni può essere esaminata direttamente tramite il block explorer. Questo registro pubblico delle transazioni è ciò che consente agli analisti di attribuire la conversione da ETH a BTC alla stessa entità collegata all’exploit. I registri pubblici possono mostrare nel dettaglio i flussi di fondi, ma l’attribuzione dipende comunque dal collegamento degli indirizzi a un incidente noto attraverso modelli di transazione, tempistiche e precedenti segnalazioni.

Come gli ETH sono stati spostati in BTC

L’ultima conversione segue una transazione precedente nello stesso caso, in cui un hacker di AFX Trade ha scambiato 655.4 ETH per 18.86 BTC tramite THORChain. Questa attività indica l’uso di un instradamento di swap cross-chain anziché di un singolo exchange centralizzato.

Spostare Ether in Bitcoin attraverso un percorso cross-chain decentralizzato consente a un operatore di modificare l’esposizione agli asset senza usare una piattaforma custodial come principale punto di controllo. Nelle indagini sugli hack, il movimento verso BTC è significativo perché può indicare uno sforzo per consolidare valore al di fuori della rete in cui si è verificato l’exploit.

Impatto su tracciamento e recupero

La conversione tra asset può rendere il recupero più complicato perché i fondi non restano più soltanto sulla rete in cui è avvenuta la violazione. Gli investigatori che seguono la traccia di AFX Trade devono monitorare le destinazioni Bitcoin oltre agli indirizzi Ethereum o Arbitrum.

Dopo una conversione di questo tipo, gli analisti blockchain osservano in genere se i BTC convertiti vengono consolidati in un’unica destinazione, suddivisi tra wallet appena creati o inviati verso servizi di mixing. Ciascun modello può influenzare la fattibilità del tracciamento e del recupero dei fondi per gli utenti AFX Trade coinvolti.

Il segnale successivo più importante sarebbe un ulteriore movimento dei Bitcoin convertiti, in particolare trasferimenti verso nuovi wallet di destinazione o indirizzi di deposito. La suddivisione dei fondi potrebbe suggerire un tentativo di oscurare la traccia, mentre l’inattività mostrerebbe che gli asset vengono detenuti.

Un’ulteriore conferma da parte di AFX Trade o di analisti blockchain indipendenti aiuterebbe a validare eventuali sviluppi successivi oltre alle attuali prove dei wallet. Per ora, il tracciamento on-chain indica che wallet collegati agli aggressori connessi all’exploit di AFX Trade basato su Arbitrum hanno spostato fondi tra asset, inclusa la conversione di 12,467 ETH in Bitcoin.

Questo articolo è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi.