NotizieAzioniLe startup africane hanno raccolto quasi 2 miliardi di dollari nel 2026, ma sempre meno iniziative ottengono i fondi

Le startup africane hanno raccolto quasi 2 miliardi di dollari nel 2026, ma sempre meno iniziative ottengono i fondi

Autore: TechNext24·

Punti chiave

  • •Le startup africane hanno ottenuto 1,92 miliardi di dollari in finanziamenti venture fino ad agosto 2026, rimanendo indietro del 9% rispetto ai 2,1 miliardi raccolti nello stesso periodo del 2025.
  • •L'equity ha rappresentato 1,35 miliardi di dollari, pari al 70,3% dei finanziamenti 2026, con un aumento del 23% rispetto ai circa 1,1 miliardi dell'anno precedente e una inversione rispetto all'avvio dell'anno caratterizzato dal debito.
  • •L'aumento dell'equity è stato ancorato da due round di Serie C: Spiro ha raccolto 270 milioni interamente in equity, mentre Moove ha raccolto 250 milioni raggiungendo una valutazione superiore a 2 miliardi di dollari.
  • •Il numero di startup che hanno raccolto almeno 100.000 dollari è calato del 19% a 269, e gli investitori attivi sono diminuiti del 22% a 288, segnalando una concentrazione del capitale su aziende mature mentre la pipeline early-stage si indebolisce.
  • •Se il 2026 si chiuderà vicino al totale del 2025 di 3,2 miliardi di dollari, indicherebbe che l'inverno dei finanziamenti è terminato e che gli investimenti venture nelle startup africane hanno raggiunto una nuova normalità.
Le startup africane hanno raccolto quasi 2 miliardi di dollari nel 2026, ma sempre meno iniziative ottengono i fondi

I finanziamenti venture verso le startup africane sono proceduti nel 2026 a un ritmo lento e piuttosto irregolare, arrivando fitti e rapidi in alcuni mesi e a filo sottilissimo in altri. Ciononostante, nei primi otto mesi dell'anno le startup che sviluppano soluzioni per i problemi dell'intero continente hanno raccolto quasi 2 miliardi di dollari, con un totale che ha raggiunto 1,92 miliardi alla fine di agosto.

Il totale, pur notevole considerati i diversi mesi eccezionalmente lenti registrati nel periodo, resta comunque al di sotto dei 2,1 miliardi raccolti nello stesso periodo del 2025, un calo del 9%. Visto quanto irregolare è stato l'anno, il divario rispetto a un anno considerato eccezionale non è un risultato negativo. Con 1,92 miliardi di dollari, il 2026 resta in corsa per eguagliare, se non superare, i 3,2 miliardi di finanziamenti venture fluiti verso le startup africane nel 2025. È già certo che superi i numeri del 2024, quando le startup africane avevano raccolto 2,2 miliardi di dollari. Se quest'anno si chiudesse vicino al totale dello scorso anno, segnerebbe che l'inverno dei finanziamenti è finito e che gli investimenti di venture capital nelle startup africane hanno raggiunto una nuova normalità. Questo esito è importante per'ecosistema nel suo complesso, perché un appetito degli investitori sostenuto determina quanto capitale sia disponibile per i piani di assunzione, sviluppo prodotto ed espansione delle aziende che operano sui mercati africani.

Un altro aspetto sorprendente degli investimenti venture di quest'anno è la loro composizione. Una quota schiacciante, circa 1,35 miliardi di dollari, è giunta sotto forma di equity, pari al 70,3% del totale. Ciò segna un aumento del 23% rispetto ai quasi 1,1 miliardi di finanziamenti in equity raccolti nello stesso periodo dell'anno precedente. Questo mix merita di essere seguito perché i due strumenti comportano obblighi diversi: il debito deve essere ripagato indipendentemente dalle performance dell'azienda, mentre l'equity fornisce capitale in cambio di partecipazione societaria, senza alcun obbligo di rimborso.

Non è sempre stato così nel 2026. Dei 708 milioni di dollari raccolti nei primi quattro mesi dell'anno, 364 milioni sono arrivati sotto forma di debito, pari al 51,4%. Altri 340 milioni, ossia il 48% del totale, sono anch'essi stati registrati come debito. Al contrario, degli 813 milioni raccolti tra gennaio e aprile 2025, 652 milioni sono giunti in forma di equity, pari all'80,2% del totale. Solo 138 milioni, ossia il 17%, sono arrivati come debito, con il restante fornito tramite grant.

L'aumento dell'equity nel 2026 è stato trainato principalmente da due grandi round di investimento. Il primo è arrivato da Spiro, un'azienda di motocicli elettrici focalizzata sull'Africa, che ha raccolto 270 milioni di dollari in un round di Serie C, interamente in equity. Il secondo è stato Moove, che ha raccolto 250 milioni di dollari in un round di Serie C, divenendo in tal modo un unicorno africano con una valutazione superiore a 2 miliardi di dollari. I round di Serie C vanno in genere ad aziende che hanno superato la fase di validazione iniziale e stanno scalando modelli comprovati, il che coerisce con il quadro generale di investitori che quest'anno concentrano il capitale su aziende più mature. L'ultima volta che una startup africana aveva raccolto fino a 250 milioni di dollari interamente in equity è stato dicembre 2024, quando Tyme ha ottenuto 250 milioni in un round di Serie D. Questo colloca il 2026 in una posizione favorevole, non solo in termini di equity ma nell'intero quadro dei finanziamenti.\n## Fondi grandi, beneficiari meno numerosi

Nonostante i numeri di finanziamento notevoli, appaiono essere poche le startup africane che ricevono effettivamente i soldi. Finora quest'anno 269 startup distinte hanno raccolto 100.000 dollari o più, rispetto alle 332 registrate nello stesso punto del 2025, un calo del 19% su base annua. La cifra lascia inoltre l'anno ben lontano dal ritmo del 2025 nel suo complesso, quando quasi 500 startup hanno raccolto almeno 100.000 dollari, di cui 215 almeno 1 milione.

I grandi fondi arrivano, ma finiscono in troppe poche iniziative. Mentre i mega deal registrati da Moove e Spiro hanno attirato l'attenzione, la crescita nell'altro estremo dello spettro è risultata molto limitata. Il quadro indica una carenza di fiducia degli investitori nelle startup early-stage, con gli investitori che scelgono di collocare i propri capitali in aziende più consolidate come Spiro e Moove. Il boom dei finanziamenti puramente in equity verso queste aziende segnala ulteriormente il livello di fiducia che gli investitori ripongono in esse. Il restringimento della base ha importanza al di là dei totali di quest'anno, poiché i round early-stage sono la pipeline da cui emergerà la prossima generazione di aziende in fase di crescita.

Inoltre, durante l'anno sono stati registrati in totale 288 investitori attivi con nome noto, rispetto ai 368 dello stesso periodo del 2025, a indicare un calo del 22% degli investitori. Il restringimento del bacino rafforza ulteriormente la tesi di una fiducia degli investitori in declino, che si accompagna a una diminuzione del numero di startup africane, soprattutto early-stage, che ricevono capitale. Come si svolgeranno gli ultimi quattro mesi mostrerà se il numero di operazioni si riprenderà verso i livelli del 2025 e se il totale di fine anno si avvicinerà al parametro dei 3,2 miliardi che segnerebbe la fine dell'inverno dei finanziamenti.

Fonte: TechNext24