Adobe (ADBE) si presenta alla pubblicazione dei risultati del 10 settembre con un sentiment degli analisti prudente
Punti chiave
- •Adobe pubblica i risultati del terzo trimestre fiscale il 10 settembre; gli analisti si attendono un EPS adeguato di 6,08 dollari e ricavi tra 6,67 e 6,72 miliardi di dollari.
- •Venerdì ADBE ha chiuso a 266,51 dollari dopo un calo del 6,73%, portando il ribasso da inizio anno a circa il 24%.
- •Su nove valutazioni recenti, solo una è un Buy, sei Hold e due Sell, con un prezzo obiettivo medio di 262,71 dollari.
- •L'ARR AI-first è più che triplicato su base annua superando i 500 milioni di dollari, ma Adobe ha avvertito che la strategia freemium ridurrà le aspettative sull'ARR del secondo semestre.
- •Anil Chakravarthy diventerà CEO il 1° dicembre mentre Shantanu Narayen passerà a presidente esecutivo; anche il CFO Daniel Durn lascerà l'azienda.

In sintesi
Adobe pubblica i risultati del terzo trimestre fiscale il 10 settembre; Wall Street si attende un EPS adeguato di 6,08 dollari e ricavi tra 6,67 e 6,72 miliardi di dollari.
Solo 1 delle 9 valutazioni più recenti degli analisti è un Buy; 6 sono Hold e 2 Sell, con un prezzo obiettivo medio consensuale di 262,71 dollari.
Venerdì ADBE ha perso il 6,73%, chiudendo a 266,51 dollari, e scende di circa il 24% dall'inizio dell'anno.
La monetizzazione dell'IA è il tema chiave: l'ARR AI-first ha superato i 500 milioni di dollari nell'ultimo trimestre, ma Adobe ha avvertito che la spinta al freemium peserà sulla crescita di breve periodo.
Un cambio di CEO aggiunge incertezza: Anil Chakravarthy assumerà l'incarico il 1° dicembre, mentre Shantanu Narayen passerà al ruolo di presidente esecutivo.
Adobe affronta il report del 10 settembre con il titolo già sotto pressione. Venerdì ADBE ha chiuso a 266,51 dollari, in calo del 6,73% nella giornata e di circa il 24% dall'inizio dell'anno.
Wall Street si attende per il terzo trimestre fiscale un EPS adeguato di 6,08 dollari, in crescita rispetto ai 5,31 dollari di un anno fa. La stessa guidance di Adobe indica ricavi tra 6,67 e 6,72 miliardi di dollari e un EPS adeguato tra 6,05 e 6,10 dollari.
Il clima tra gli analisti è prudente. Delle nove valutazioni più recenti monitorate da TipRanks, solo una è un Buy. Sei analisti hanno un Hold e due un Sell. Il prezzo obiettivo medio è di 262,71 dollari, in realtà leggermente sotto i livelli attuali del titolo. Questo quadro segnala che Wall Street non si aspetta una ripresa rapida.
Il nodo della monetizzazione dell'IA
Nell'ultimo trimestre Adobe ha presentato numeri sull'IA di grande impatto. L'ARR AI-first è più che triplicato su base annua, superando i 500 milioni di dollari. L'ARR di Firefly è cresciuto di circa il 50% rispetto al trimestre precedente, avvicinandosi ai 300 milioni di dollari. Gli utenti attivi mensili della versione freemium di Creative sono balzati da circa 50 milioni a 90 milioni su base annua.
Ma la crescita degli utenti non si traduce automaticamente in crescita dei ricavi.
Adobe ha dichiarato di volersi concentrare sull'acquisizione di più utenti gratuiti, anche a costo di rallentare la crescita dell'ARR nel breve periodo. L'azienda ha inoltre rinviato i previsti cambi di prezzo di Creative Cloud per lasciare più spazio di sviluppo alla strategia freemium.
Il management ha avvertito che questo approccio ridurrà le aspettative sull'ARR del secondo semestre e potrebbe spostare la crescita nel quarto trimestre. Ciò accresce l'attenzione su ciò che Adobe dirà sul secondo semestre durante la conference call.
La domanda chiave è se Adobe stia iniziando a convertire la sua ampia base di utenti gratuiti in clienti paganti a un ritmo tale da cambiare la traiettoria dei ricavi. È una domanda che va oltre Adobe: gli strumenti di IA generativa per immagini, video e design si sono moltiplicati in tutto il settore software, e i fornitori affermati di software creativo sono sotto pressione per dimostrare che le funzionalità di IA generano ricavi da abbonamento anziché limitarsi a difendere la quota di mercato esistente.
Il cambio al vertice accresce l'incertezza
Adobe è inoltre in piena transizione al vertice. Anil Chakravarthy assumerà il ruolo di CEO il 1° dicembre. Attualmente guida la divisione Customer Experience Orchestration ed è stato coinvolto in diversi prodotti di IA. È entrato in Adobe con l'acquisizione di Marketo nel 2018, di cui era CEO.
Il CEO di lungo corso Shantanu Narayen passerà al ruolo di presidente esecutivo. Narayen guida Adobe dal 2007, un mandato che ha coinciso con la svolta dell'azienda dal software in scatola al modello di abbonamento Creative Cloud. Il tempismo dell'annuncio, proprio a ridosso dei risultati, ha colto di sorpresa alcuni investitori.
Anche il CFO Daniel Durn lascerà l'azienda. Due grandi cambi al vertice contemporaneamente sono qualcosa che gli investitori tendono a esaminare con attenzione.
I prezzi obiettivo degli analisti
Matthew Swanson di RBC Capital detiene l'unico Buy tra le valutazioni recenti, con un prezzo obiettivo di 315 dollari. Tyler Radke di Citi ha un Hold con obiettivo di 301 dollari. Saket Kalia di Barclays è anch'egli a Hold con un target di 295 dollari.
Sul lato ribassista, Adam Wood di Morgan Stanley ha un Sell e un obiettivo di 240 dollari. Tal Liani di Bank of America assegna ad ADBE un Sell con un prezzo obiettivo di 220 dollari.
Amundi ha aumentato la propria posizione in Adobe dell'11% nel secondo trimestre, portando la quota a 5,24 milioni di azioni per un valore di circa 1,07 miliardi di dollari. Complessivamente, gli investitori istituzionali detengono l'81,79% del titolo.
La guidance annuale di Adobe prevede per l'esercizio FY26 ricavi tra 20,5 e 20,6 miliardi di dollari e un EPS adeguato tra 24,35 e 24,45 dollari.
L'articolo Is Adobe (ADBE) Stock a Buy Before Earnings Thursday è apparso per la prima volta su CoinCentral.