NotizieAzioniAccess Holdings Smentisce il Falso Rapporto sulla Chiusura di Access Bank, Minaccia Azioni Legali

Access Holdings Smentisce il Falso Rapporto sulla Chiusura di Access Bank, Minaccia Azioni Legali

Autore: TechNext24·

Punti chiave

  • Access Holdings Plc ha confermato che un'affermazione sui social media riguardante la cessazione delle operazioni di Access Bank Plc è del tutto falsa e non è mai stata autorizzata dalla società.
  • Access Bank rimane pienamente operativa, ben capitalizzata, e non ci sono stati cambiamenti nelle operazioni o nella condizione finanziaria né di Access Bank né della sua società madre.
  • La società ha portato la questione all'attenzione delle autorità di regolamentazione, di sicurezza e di applicazione della legge e sta lavorando per identificare e perseguire penalmente gli individui responsabili del falso rapporto.
  • Secondo la legge nigeriana, incluso il Cybercrimes Act, diffondere false informazioni capaci di incitare il panico riguardo a un'istituzione finanziaria è considerato una minaccia diretta alla stabilità del sistema finanziario.
  • Access Bank è una delle più grandi banche commerciali della Nigeria con operazioni in diversi paesi africani, rendendo la diffusione di tale disinformazione potenzialmente dannosa sia per l'istituzione che per i depositanti ordinari.
Access Holdings Smentisce il Falso Rapporto sulla Chiusura di Access Bank, Minaccia Azioni Legali

Access Holdings Plc ha formalmente negato una pubblicazione falsa diffusa sui social media che sosteneva che la sua controllata, Access Bank Plc, avrebbe cessato le operazioni bancarie, avvertendo che i responsabili stanno attivamente being rintracciati.

In una dichiarazione indirizzata alla Nigerian Exchange Limited (NGX), ai suoi azionisti e al pubblico degli investitori, la società ha confermato che il post diffuso era del tutto falso e non era stato né emesso né autorizzato da Access Holdings o Access Bank.

"Access Bank Plc rimane pienamente operativa, sicura, ben capitalizzata e continua a servire i propri clienti," ha dichiarato la società. "Non ci sono stati cambiamenti nelle operazioni o nella condizione finanziaria di Access Bank Plc o di Access Holdings Plc."

Access Holdings ha comunicato che la questione è stata portata all'attenzione delle autorità di regolamentazione, di sicurezza e di applicazione della legge, e che sono in corso provvedimenti per identificare e perseguire penalmente gli individui responsabili della creazione e della diffusione del falso rapporto. In qualità di licenziataria della Central Bank of Nigeria (CBN), Access Bank opera sotto la supervisione del regolatore apicale, che ha ampi mandati per salvaguardare la stabilità del sistema finanziario e la fiducia pubblica nel settore bancario.

La società ha invitato gli azionisti e i clienti a ignorare del tutto il post diffuso e a fare affidamento esclusivamente sulle comunicazioni ufficiali di Access Holdings, Access Bank e della NGX, dove il gruppo è un'entità quotata in borsa e uno dei titoli più capitalizzati dell'exchange.

Access Bank è una delle più grandi banche commerciali della Nigeria, con operazioni che si estendono su diversi paesi in Africa e oltre, conferendo a tale disinformazione un potenziale raggio d'azione e un impatto significativi. La banca è cresciuta sostanzialmente negli ultimi anni, anche attraverso la fusione con Diamond Bank nel 2019, e ha perseguito una strategia di espansione pan-africana aggressiva che ha esteso la sua presenza in mercati come Sudafrica, Kenya e Zambia. In Nigeria, dove la fiducia nelle istituzioni finanziarie è storicamente sensibile, false notizie sulla chiusura di una banca possono innescare prelievi di panico, minare la fiducia dei clienti e infliggere danni finanziari reali sia all'istituzione che ai depositanti ordinari che potrebbero agire prima che vengano emesse correzioni.

Coloro che stanno dietro alla pubblicazione falsa affronteranno probabilmente serie conseguenze legali. Secondo la legge nigeriana, diffondere false informazioni capaci di incitare il panico riguardo a un'istituzione finanziaria rientra in molteplici disposizioni legali, incluso il Cybercrimes Act, e i regolatori considerano tale condotta una minaccia diretta alla stabilità del sistema finanziario.

Il post originale sui social media citato in questo report è disponibile qui.