a16z e DeFi Education Fund chiedono alla SEC di esentare i DEX nell'ambito del framework 'Innovation Exemption'
Punti chiave
- •Il 22 settembre, il General Counsel di a16z Crypto Miles Jennings e il DeFi Education Fund hanno scritto alla SEC, presentando due richieste come prossimi passi dell'iniziativa Project Crypto dell'autorità.
- •La prima richiesta chiede l'esonero dalla registrazione prevista dall'Exchange Act per i protocolli di borse decentralizzate, le loro app e gli sviluppatori, purché le piattaforme rimangano completamente non custodiali anche quando gestiscono titoli tokenizzati.
- •La seconda richiesta propone un percorso di approvazione distinto per le piattaforme di trading di crypto asset custodiali che prendono il controllo dei fondi degli utenti.
- •a16z ha indicato l'azione esecutiva della SEC del 2024 contro Uniswap come motivazione chiave, notando che l'esonero della CFTC per il software passivo come Phantom non si estende agli asset classificati come titoli.
- •La Securities Industry and Financial Markets Association, che rappresenta broker-dealer come Citadel Securities, ha criticato l'Innovation Exemption e potrebbe sostenere la richiesta sulle piattaforme custodiali opponendosi allesonero per i DEX e le app.

Il settore delle criptovalute sta spingendo per concessioni aggiuntive dalla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense nell'ambito del proposto framework "Innovation Exemption", che potrebbe determinare quanta parte della finanza decentralizzata operi al di fuori delle regole di registrazione delle borse dell'autorità.
Il 22 settembre, Miles Jennings, General Counsel della società di venture capital a16z Crypto, insieme al gruppo di lobby DeFi Education Fund, ha scritto alla SEC per presentare due richieste principali. La lettera propone entrambe le richieste come prossimi passi dell'iniziativa Project Crypto della stessa SEC.
Esonero per DEX, app e sviluppatori
La prima richiesta chiede un esonero normativo per le borse decentralizzate (DEX), le applicazioni che consentono di accedervi e gli sviluppatori che ne stanno dietro. La lettera afferma:
"Raccomandiamo, come prossimi passi nell'avanzamento del Project Crypto, che la SEC chiarisca le circostanze in cui gli sviluppatori di protocolli di borse decentralizzate (DEX) e le app che forniscono accesso ad esse (DEX App) rientrino fuori dai requisiti di registrazione come borsa previsti dall'Exchange Act."
Il linguaggio richiama le protezioni per gli sviluppatori, una priorità politica chiave fortemente contesa nello stagnato CLARITY Act, in cui alcune delle protezioni per gli sviluppatori nella bozza revisionata sono state indebolite.
Secondo Jennings, una simile mossa "estenderebbe la chiarezza normativa ai sistemi veramente permissionless."
In modo significativo, il settore vuole che questo esonero valga anche nei casi in cui una piattaforma gestisce titoli tokenizzati. Purché la piattaforma sia completamente non custodiale — ovvero non controlli i fondi degli utenti — dovrebbe essere esente dai requisiti di registrazione dell'Exchange Act. Questa linea sul controllo dei fondi è il perno dell'intera lettera: separa l'attività permissionless e in self-custody dalle piattaforme che si comportano come intermediari tradizionali.
Con la seconda richiesta, la società di venture capital ha proposto un percorso divazione diverso per le piattaforme di trading di crypto asset (CTP) che operano come intermediari tradizionali e prendono il controllo dei fondi degli utenti — un binario separato per il lato custodiale del mercato.
Perché il settore ha bisogno di chiarezza sulla DeFi
Per contesto, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha concesso un esonero simile al "software passivo" come Phantom, esentandolo dalla classificazione come introducing broker ai sensi del Commodity Exchange Act. La CFTC, tuttavia, supervisiona solo i derivati, compresi i perpetual futures, e il suo esonero non protegge un DEX che gestisce asset che la SEC potrebbe classificare come titoli. Per i DEX che toccano titoli, la questione della registrazione ricade quindi pienamente sulla SEC.
Infatti, a16z ha indicato il piano di azione esecutiva della SEC del 2024 contro Uniswap come motivazione chiave della sua spinta per la chiarezza sulla DeFi — un'azione contro uno dei DEX più importanti del settore che ha mostrato come le questioni di registrazione delle borse possano raggiungere i protocolli open source e le frontend costruite sopra di essi.
Poiché la SEC considera le azioni tokenizzate come titoli, la risposta dell'autorità alla richiesta — e se includerà l'esonero nel suo framework Innovation Exemption — sarà seguita da vicino. Una deroga non custodiale valida anche per i titoli tokenizzati risolverebbe di fatto la questione se i titoli possano muoversi sui DEX senza registrazione come borsa, la domanda centrale posta dalla lettera.
Nel frattempo, la resistenza della finanza tradizionale potrebbe complicare la spinta. I broker-dealer tradizionali, tra cui Citadel Securities, rappresentati dalla Securities Industry and Financial Markets Association (SIFMA), avevano già evidenziato le lacune della proposta di Innovation Exemption della SEC. Il gruppo potrebbe sostenere la seconda richiesta di a16z, ma non l'esonero per i DEX e le app — lasciando la richiesta principale della lettera a fronteggiare l'opposizione dei broker incumbenti anche se il binario per le piattaforme custodiali attira un potenziale sostegno. Come la SEC valuterà questa divisione, e se l'eventuale testo finale dell'Innovation Exemption adotterà lo standard non custodiale, mostrerà se i prossimi passi del Project Crypto si estendono ai sistemi veramente permissionless descritti da Jennings.
Questo articolo è basato su una cronaca di AMBCrypto.