ZetaChain propone di fermare la produzione di blocchi della Layer 1 e spostare ZETA su Solana
Punti chiave
- •ZetaChain sta tenendo una votazione di governance onchain che si chiude il 7 novembre e deciderà il destino di una proposta di smantellamento della sua blockchain Layer 1.
- •Secondo la proposta, i possessori di ZETA riceverebbero token su Solana in rapporto uno a uno, convertendo l'asset da una moneta nativa Layer 1 a un token SPL.
- •Se approvata, la produzione di blocchi sulla rete Layer 1 di ZetaChain terminerebbe in modo permanente il 9 dicembre, senza ripresa prevista.
- •Il piano prevede il lancio di ZetaLabs, un'applicazione AI orientata alla privacy per i mercati finanziari in cui ZETA servirebbe a pagare servizi, sbloccare funzionalità e partecipare alla governance.
- •Circa 55 milioni di ZETA originariamente destinate ai premi dei validatori sarebbero bruciate in tranche nel corso del 2027 secondo la proposta.

ZetaChain ha avviato una votazione di governance onchain su una proposta che fermerebbe in modo permanente la produzione di blocchi sulla sua rete Layer 1 il 9 dicembre e migrerebbe il token nativo ZETA su Solana in rapporto 1:1. La proposta illustra inoltre i piani per un'applicazione di intelligenza artificiale orientata alla privacy chiamata ZetaLabs e per la distruzione graduale di circa 55 milioni di token ZETA nel corso del 2027.
La votazione è prevista per concludersi il 7 novembre e il suo esito determinerà se la proposta ristrutturazione delle operazioni di rete di ZetaChain andrà avanti. Se approvati, i cambiamenti porrebbero fine all'operatività di ZetaChain come blockchain Layer 1 attiva e convertirebbero ZETA in un token SPL su Solana. L'ampiezza di questa decisione è notevole: un singolo esito della governance determinerebbe sia se ZetaChain continuerà a gestire una blockchain Layer 1 sia quale forma assumerà il suo token nativo in futuro.
ZETA pronta a spostarsi su Solana come token SPL
Secondo Wu Blockchain, la proposta sposterebbe ZETA dal suo attuale formato di rete nativa a un token SPL su Solana. SPL è lo standard token di Solana per gli asset fungibili ed è il formato utilizzato dalla maggior parte dei token emessi sulla rete.
Secondo l'assetto proposto, i possessori riceverebbero ZETA su Solana con un rapporto di conversione uno a uno, ovvero ogni token ZETA esistente corrisponderebbe esattamente a un token sulla rete di destinazione. Per i possessori attuali, la proposta comporterebbe il trasferimento dei saldi dalla rete ZetaChain a Solana senza variazioni di quantità, con ogni token riconosciuto alla pari. La migrazione modificherebbe inoltre la collocazione tecnica di ZETA, trasformandola da asset nativo del registro di ZetaChain a asset emesso secondo lo standard token di Solana.
Stop permanente alla produzione di blocchi della Layer 1
Il piano rappresenta una modifica significativa proposta alle operazioni di rete di ZetaChain. Invece di proseguire la produzione di blocchi sulla sua blockchain Layer 1, la rete fermerebbe definitivamente tale attività il 9 dicembre, se la proposta di governance riceve approvazione. L'arresto è definito permanente, senza che sia prevista la ripresa della produzione di blocchi della Layer 1 — in altre parole, uno smantellamento della catena stessa anziché una pausa temporanea dell'attività. Da quel momento, ZETA non funzionerebbe più come asset nativo di una catena Layer 1 attiva, con le operazioni del token concentrate invece su Solana.
ZetaLabs introdurrà servizi AI e funzionalità privacy
Accanto alla transizione di rete proposta, ZetaChain prevede di lanciare ZetaLabs, descritta come un'applicazione AI orientata alla privacy pensata per i mercati finanziari. Il progetto intende integrare ZETA nella struttura economica e di governance dell'applicazione, rendendo il token un componente centrale del prodotto previsto.
Secondo la proposta, ZETA svolgerebbe diverse funzioni all'interno di ZetaLabs. Gli utenti potrebbero utilizzare il token per pagare i servizi AI, sbloccare le funzionalità dell'applicazione e partecipare alla governance del prodotto. Queste utilità previste darebbero a ZETA un ruolo all'interno dell'applicazione proposta che va oltre il suo attuale uso come token nativo della rete, coprendo pagamenti, accesso e governance all'interno di un unico prodotto.
Tuttavia, l'annuncio descrive questi sviluppi come parte di una proposta e di un lancio pianificato. La loro attuazione resta legata all'esito del processo di governance e alla successiva esecuzione da parte del progetto.
Circa 55 milioni di ZETA destinate al burn
Un altro elemento della proposta riguarda circa 55 milioni di ZETA originariamente assegnate ai premi dei validatori — la parte di ZETA messa da parte per compensare i validatori per la sicurezza della rete. ZetaChain prevede di bruciare questi token in tranche nel corso del 2027, anziché rimuovere l'intero importo in un unico evento. Il burn rimuoverebbe permanentemente i token dalla circolazione, in linea con la prassi standard dei token burn.
I burn di token previsti ridurrebbero la quantità di ZETA associata all'assegnazione originale per i premi dei validatori. La proposta non fornisce ulteriori dettagli sui singoli calendari di burn o sull'offerta totale risultante di token.
La votazione di governance si conclude il 7 novembre
La votazione di governance si svolge onchain, consentendo ai partecipanti della rete di registrare direttamente sulla blockchain l'approvazione o il rifiuto della misura. La votazione è prevista per concludersi il 7 novembre e il suo esito determinerà se i cambiamenti proposti potranno procedere, tra cui l'arresto del 9 dicembre della produzione di blocchi della Layer 1, la migrazione 1:1 di ZETA su Solana, il lancio di ZetaLabs e i burn di token previsti per il 2027. Fino alla conclusione della votazione, tutte le misure descritte nella proposta restano piani anziché impegni definitivi. La chiusura del 7 novembre è quindi il primo traguardo da seguire, con l'arresto del 9 dicembre come prossimo passo con data prevista nel piano, qualora la misura venga approvata.
Questo articolo è basato su un rapporto di Hokanews scritto da Victoria Hale, autrice che si occupa di tecnologia e blockchain, coprendo la tecnologia blockchain, le infrastrutture digitali e l'intersezione tra tecnologie emergenti e finanza. Fonte: Hokanews