Yorkville America lancia un ETF sull'IA dopo aver abbandonato i fondi crypto di Truth Social
Punti chiave
- •Yorkville America ha lanciato il MANGOS Plus Index ETF (ticker FRUT), un fondo in un unico strumento mirato ai livelli di piattaforma e hardware delle infrastrutture AI.
- •Yorkville in precedenza ha fatto da consulente ai fondi di asset digitali di Truth Social, il ramo ETF di Trump Media & Technology Group, dedicando circa diciotto mesi ai prodotti crypto.
- •TMTG ha presentato a febbraio la domanda per un Truth Social Bitcoin and Ether ETF (circa 60% Bitcoin, 40% Ethereum) e per un Cronos Yield Maximizer ETF, entrambi concepiti per distribuire premi di staking, con Crypto.com come custode.
- •Truth Social ha ritirato a maggio le dichiarazioni di registrazione dei propri ETF su Bitcoin, presentando la mossa come un riposizionamento ai sensi della '40 Act, anche se l'analista James Seyffart la attribuisce alla saturazione del mercato degli ETF spot su Bitcoin.
- •Gli ETF spot su Bitcoin statunitensi approvati nel gennaio 2024 hanno accumulato afflussi per 57,7 miliardi di dollari, rendendo difficile la differenziazione per gli ultimi arrivati e spingendo gli emittenti più piccoli verso strategie di nicchia.

Yorkville America ha annunciato il lancio di un ETF sull'intelligenza artificiale, il MANGOS Plus Index ETF, che sarà quotato con il ticker FRUT (PR Newswire). Yorkville in precedenza ha svolto il ruolo di consulente per gli investimenti dei ormai defunti fondi di asset digitali di Truth Social, e la mossa è interpretata come un segnale dell'allontanamento della società dalle crypto verso le azioni legate all'IA.
Dai paniere di Bitcoin a un fondo AI in un unico strumento
Il nuovo fondo FRUT è costruito attorno agli aspetti hardware dell'intelligenza artificiale. Yorkville America descrive FRUT come una "single-ticket expression" dei livelli di piattaforma e hardware dell'IA, il che significa che gli investitori ottengono esposizione alle infrastrutture AI attraverso un unico prodotto, invece di assemblare una combinazione di singoli produttori di chip e nomi di piattaforme.
Il lancio colloca Yorkville in un angolo sempre più affollato del mercato ETF, dove gli emittenti si sono affrettati a lanciare prodotti a tema IA, mentre l'attenzione degli investitori si è spostata verso le società di semiconduttori e infrastrutture che sostengono lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il lancio è significativo se si considera il passato di Yorkville America: la società ha svolto attività di consulenza per Truth Social Funds, il ramo ETF di Trump Media & Technology Group (TMTG), e ha trascorso gli ultimi diciotto mesi a sviluppare prodotti crypto.
Gli ETF crypto arrivati per primi
Prima della svolta verso l'IA, Yorkville America ha fatto da consulente a diversi fondi di asset digitali. A febbraio di quest'anno, TMTG ha presentato domanda alla SEC per il Truth Social Bitcoin and Ether ETF, un prodotto congiunto ponderato circa al 60% su Bitcoin e al 40% su Ethereum (Reuters).
Una domanda complementare riguardava il Truth Social Cronos Yield Maximizer ETF, incentrato su Cronos (CRO), il token legato a Crypto.com. Entrambi i fondi erano strutturati per distribuire ai azionisti i premi di staking. Crypto.com era destinata a svolgere il ruolo di custode, fornendo anche servizi di liquidità e staking, e Yorkville America Equities ha fatto da consulente per entrambi i fondi.
Perché TMTG ha ritirato le domande crypto
Il progetto di asset digitali ha riscosso scarso successo. A maggio di quest'anno, Truth Social ha ritirato le proprie dichiarazioni di registrazione S-1 per il Truth Social Bitcoin ETF e per il Truth Social Bitcoin & Ethereum ETF.
"The Company has determined to withdraw the Registration Statement and not to pursue the public offering at this time", si leggeva nella documentazione.
Yorkville America ha presentato il ritiro come un riposizionamento anziché come una sconfitta. Steve Neamtz, presidente di Yorkville America, ha affermato che la struttura della '40 Act "allows us to bring more differentiated investment strategies to our investors that are not possible under the '33 Act framework".
La '33 Act, o Securities Act of 1933, disciplina il modo in cui i titoli vengono offerti per la prima volta in vendita al pubblico. La '40 Act, l'Investment Company Act of 1940, disciplina l'organizzazione e la struttura delle società di investimento.
Non tutti condividono però questa interpretazione. James Seyffart, analista di Bloomberg, ritiene che la decisione sia legata alla saturazione del mercato degli ETF spot su Bitcoin, citando il fondo MSBT di Morgan Stanley, lanciato con una commissione di 14 punti base.
La SEC ha approvato inizialmente gli ETF spot su Bitcoin statunitensi nel gennaio 2024 e quei fondi hanno da allora accumulato afflussi per un totale di 57,7 miliardi di dollari. Quel flusso di capitali verso i prodotti spot su Bitcoin già affermati ha reso più difficile per gli ultimi arrivati differenziarsi, una dinamica che ha spinto gli emittenti più piccoli verso strategie di nicchia — che si tratti di prodotti con premi di staking come i fondi Truth Social ritirati o di veicoli tematici come FRUT.