L’addio di Xavi Simons al Barcellona evidenzia i limiti della governance dei fan token
Punti chiave
- •Simons ha detto che il Barcellona gli comunicò che altri giocatori erano considerati parte del progetto del club, mentre lui no.
- •Ha lasciato l’accademia La Masia del Barcellona per il Paris Saint-Germain nel 2017, a 16 anni.
- •Il fan token BAR del Barcellona è emesso sulla blockchain Chiliz tramite Socios.com ed è progettato per un coinvolgimento limitato dei tifosi.
- •I fan token non conferiscono diritti di proprietà, rappresentanza nel consiglio di amministrazione o autorità sulle politiche di reclutamento e dell’accademia.
- •Il mercato della tokenizzazione dello sport è sceso in modo significativo rispetto al picco del 2021-2022.

Xavi Simons ha affrontato pubblicamente le circostanze della sua uscita dal FC Barcelona, affermando che la dirigenza del club gli disse di non essere considerato parte del suo progetto a lungo termine. L’ex prospetto del settore giovanile del Barcellona ha rilasciato queste dichiarazioni durante una recente apparizione al podcast The Sports Agents, tornando su una decisione che ha preceduto la sua affermazione come uno dei giovani calciatori europei più osservati.
Cosa ha detto Simons
Simons ha trascorso quasi un decennio a La Masia, la nota accademia giovanile del Barcellona, prima di trasferirsi al Paris Saint-Germain a 16 anni nel 2017. La sua uscita attirò all’epoca l’attenzione dei tifosi, considerato il suo profilo all’interno del sistema del vivaio.
“It was clear from their side that they didn’t believe in me… they told me, ‘We have other players we believe in and want to offer you a contract, but you’re not one of the players who are truly part of the project.'”
Simons ha detto di aver evitato per anni di parlare pubblicamente della partenza, preferendo invece lasciare che fossero le sue prestazioni in campo a parlare per lui. Da quando ha lasciato il Barcellona, ha giocato per PSG, PSV Eindhoven e RB Leipzig in prestito. I collegamenti con un possibile ritorno al Barcellona sono proseguiti, anche se al momento non si è concretizzato alcun trasferimento.
Il contrasto con i fan token
Il Barcellona è stato uno dei club più importanti associati alla tokenizzazione dello sport. Il suo fan token BAR, emesso sulla blockchain Chiliz tramite Socios.com, era stato presentato come uno strumento per dare ai tifosi voce in decisioni limitate del club e per aumentare il coinvolgimento con l’istituzione.
Tuttavia, in generale i fan token restano asset digitali speculativi legati più strettamente al sentiment verso il club e alle narrative delle giornate di gara che a poteri di governance sostanziali. Non funzionano come partecipazioni azionarie in una società calcistica, e detenerli non conferisce diritti di proprietà, rappresentanza nel consiglio di amministrazione o controllo sulle politiche di reclutamento e dell’accademia. Le principali decisioni sportive e operative, incluse le valutazioni sui giovani calciatori e la pianificazione a lungo termine della rosa, continuano a rimanere all’interno delle strutture tradizionali di gestione del club.
Il racconto di Simons evidenzia questa distinzione. Sebbene i fan token siano stati promossi attorno ai concetti di partecipazione e coinvolgimento dei tifosi, decisioni come stabilire se un prospetto di 16 anni dell’accademia sia considerato parte del progetto del club sono ancora prese internamente da dirigenti, allenatori e dipartimenti calcistici.
Il contesto finanziario del Barcellona
Le difficoltà finanziarie del Barcellona negli ultimi anni sono state ampiamente documentate. Il club ha operato sotto vincoli finanziari significativi, inclusi gli sforzi per registrare nuovi giocatori mentre gestiva un debito consistente.
In questo contesto, trattenere un giocatore dell’accademia già all’interno del club e con un ingaggio relativamente basso avrebbe potuto rappresentare una decisione sportiva efficiente dal punto di vista del capitale. La successiva carriera di Simons al PSG, al PSV Eindhoven e al RB Leipzig ha mantenuto vivo il dibattito sulle scelte del Barcellona in materia di sviluppo e trattenimento dei giovani.
Implicazioni per la tokenizzazione dello sport
Il mercato della tokenizzazione dello sport si è raffreddato in modo sostanziale rispetto al periodo di picco del 2021-2022. Il divario tra la promessa iniziale dei fan token — un accesso più ampio alla partecipazione e alla governance dei club — e la loro funzione pratica resta significativo.
Per i club, i fan token possono ancora fungere da prodotto di coinvolgimento digitale, soprattutto per i tifosi globali che potrebbero non assistere regolarmente alle partite. Ma la loro utilità dipende dall’ampiezza delle decisioni che i club sono disposti ad aprire alla partecipazione dei possessori di token, e tale ambito è rimasto generalmente lontano dalle decisioni sportive che definiscono i risultati competitivi.
Per ora, fan token come BAR offrono funzionalità di coinvolgimento limitate piuttosto che autorità sulle decisioni che plasmano il futuro sportivo di un club. Le dichiarazioni di Simons ricordano che le scelte più rilevanti nel calcio restano in larga misura al di fuori dell’influenza dei possessori di token.