I future sul greggio WTI chiudono a $89.31, in calo del 3.12% dopo il fallimento del rally su una resistenza chiave
Punti chiave
- •Il greggio WTI ha chiuso a $89.31, in calo di $2.88 o del 3.12%, dopo non essere riuscito a mantenersi sopra il livello di ritracciamento di Fibonacci del 50% a $93.26.
- •Nonostante la perdita della seduta, il WTI ha registrato un guadagno settimanale di $7.51, pari al 9.17%, evidenziando una significativa volatilità nei mercati petroliferi.
- •La media mobile a 100 giorni a $89.90 resta una soglia tecnica cruciale, con il WTI tornato a chiudere sotto tale livello dopo averlo brevemente superato giovedì.
- •Il greggio Brent è sceso di $3.91, pari al 3.88%, chiudendo a $96.78 e tornando sotto la soglia dei $100 insieme alla più ampia pressione di vendita sui mercati petroliferi.
- •Entrambi i benchmark hanno registrato forti oscillazioni intraday mentre i mercati continuano a valutare la rigidità dell’offerta globale rispetto all’incertezza della domanda in vista della seconda metà dell’anno.

I future sul petrolio greggio WTI hanno chiuso la seduta a $89.31, registrando una perdita di $2.88, pari al 3.12%. I prezzi si sono mossi in un ampio intervallo intraday tra $87.68 e $92.83. Nonostante il netto arretramento, il greggio ha comunque concluso la settimana in rialzo di $7.51, pari al 9.17%, sottolineando la marcata volatilità che ha caratterizzato le recenti contrattazioni. Il WTI, benchmark statunitense del greggio seguito a livello globale insieme al Brent, ha registrato oscillazioni amplificate mentre i mercati valutano la rigidità dell’offerta rispetto all’incertezza della domanda in vista della seconda metà dell’anno.
Dal punto di vista tecnico, il grafico giornaliero ha mostrato che giovedì gli acquirenti hanno spinto verso $93.50, superando brevemente il livello di ritracciamento del 50% del calo dal massimo di marzo al minimo di luglio, situato a $93.26. Quel tentativo di breakout è rapidamente fallito, riportando i venditori sul mercato. Il rally intraday di venerdì ha raggiunto un massimo di $92.83 — circa 43 centesimi sotto il livello chiave di ritracciamento — prima di invertire al ribasso, rafforzando quella zona come un’importante area di resistenza.
Un altro indicatore tecnico critico è la media mobile a 100 giorni, attualmente a $89.90. Giovedì il WTI aveva chiuso sopra quella media mobile, ma il calo di venerdì ha riportato i prezzi al di sotto di essa. La media mobile a 100 giorni continuerà a fungere da importante barometro per la tendenza più ampia: mantenersi sopra tale livello rafforzerebbe lo scenario rialzista, mentre restare al di sotto mantiene i venditori in controllo da una prospettiva tecnica.
Anche il greggio Brent, il benchmark internazionale che influenza i prezzi di circa due terzi del petrolio mondiale, è finito sotto pressione di vendita, tornando a chiudere sotto la soglia dei $100 a $96.78, con un calo di $3.91, pari al 3.88%, nella seduta.