NotizieCryptoWorld Liberty Financial affronterà le richieste di Justin Sun in tribunale pubblico dopo la decisione in California

World Liberty Financial affronterà le richieste di Justin Sun in tribunale pubblico dopo la decisione in California

Autore: Tron Weekly·

Punti chiave

  • Il giudice distrettuale federale James Donato ha stabilito che le rivendicazioni personali di Justin Sun contro World Liberty Financial non possono essere risolte tramite arbitrato privato.
  • La decisione non affronta la veridicità delle accuse di Sun né la responsabilità di World Liberty.
  • Sun dichiara di aver investito circa 45 milioni di dollari in WLFI e mette in discussione funzioni che, a suo dire, consentono di congelare, limitare o bruciare i token.
  • World Liberty ha negato le accuse di Sun e ha presentato una controdomanda contro di lui in Florida.
  • La disputa proseguirà ora in un'aula pubblica, mentre World Liberty continua a espandere USD1 e a esplorare altre attività commerciali.
World Liberty Financial affronterà le richieste di Justin Sun in tribunale pubblico dopo la decisione in California

World Liberty Financial, la società di criptovalute legata alla famiglia Trump e lanciata nel 2024 come piattaforma di finanza decentralizzata, ha subito un colpo di natura processuale nella battaglia legale contro l'imprenditore delle criptovalute Justin Sun, fondatore della blockchain Tron, dopo che un giudice federale della California ha stabilito che l'azienda non può sottoporre ad arbitrato privato le rivendicazioni personali di Sun.

Il giudice distrettuale federale James Donato, della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto settentrionale della California, ha dichiarato che le rivendicazioni personali di Sun saranno esaminate pubblicamente. La decisione è di natura processuale: non affronta la validità delle richieste avanzate da Sun, né prende in considerazione la responsabilità di World Liberty in merito alla questione in esame. La sentenza significa che, invece di essere risolta attraverso un arbitrato riservato e documenti sigillati, la disputa si svolgerà ora in un'aula aperta al pubblico, dove gli atti processuali entrano a far parte del dominio pubblico. Contese sul foro competente di questo tipo sono consuete nel contenzioso crypto, dove i termini di servizio delle vendite di token includono regolarmente clausole arbitrali e le dispute sulla loro applicabilità si ripresentano di frequente.

Rivendicazioni sui controlli dei token

Sun afferma di aver speso circa 45 milioni di dollari in WLFI e successivamente ha iniziato a mettere in discussione le funzioni di controllo incorporate nel sistema di smart contract di World Liberty. Secondo Sun, queste funzioni consentono di congelare, limitare e bruciare (burn) i token.

Today, my counsel appeared in California federal court to oppose World Liberty Financial's @worldlibertyfi efforts to force our dispute into secret arbitration proceedings and seal documents from public view. We argued forcefully that this case belongs in open court—and the…

— H.E. Justin Sun 👨‍🚀 🌞 (@justinsuntron), August 20, 2026

Sun nutre inoltre dubbi su funzioni analoghe legate allo stablecoin USD1, che appartiene a World Liberty ed è stato lanciato nel 2025 come token ancorato al dollaro. Sun descrive tali funzioni come «backdoor functions», che potrebbero fornire a World Liberty un controllo tecnico sui token. I controlli di tipo freeze non sono di per sé insoliti: i principali stablecoin regolamentati, come USDT di Tether e USDC di Circle, dispongono di funzioni di blacklist da parte dell'emittente, generalmente invocate per ragioni di conformità e di applicazione della legge. L'esistenza di queste funzioni tecniche non dimostra in alcun modo un loro uso improprio da parte di WLFI, questione che rimane parte del dibattito ancora in corso nell'ambito giuridico.

Oltre alle questioni relative agli smart contract, Sun ha sollevato anche il problema della sufficiente capitalizzazione della società per far fronte a eventuali richieste legali presentate contro di essa. A tal proposito, ha sostenuto che gli attivi a supporto della capitalizzazione di mercato di diversi miliardi di dollari di USD1 non appartengono necessariamente alla società. Sun ha dichiarato di non aver ancora visto alcuna prova che l'azienda disponga di liquidità aggiuntiva sufficiente a coprire eventuali passività, e ha invitato tutti gli utenti alla prudenza.

World Liberty nega le accuse

World Liberty ha respinto le accuse di Sun. Zach Witkoff, cofondatore della società, le ha definite del tutto infondate, opponendosi alle allegazioni. La controversia si è estesa ulteriormente con la presentazione di una controdomanda da parte dell'azienda contro Sun in Florida.

Nonostante la disputa in corso, World Liberty continua a espandere le proprie attività commerciali. Lo stablecoin USD1 del progetto ha ottenuto nuovi gestori, mentre l'azienda cerca di avviare una collaborazione nel campo dell'intelligenza artificiale con WorldClaw.

La decisione californiana rappresenta quindi una vittoria processuale per Sun, poiché non risolve la controversia sottostante. Le rivendicazioni di Sun saranno esaminate in un'aula aperta al pubblico finché tutte le parti non avranno esposto le proprie argomentazioni, e il merito delle accuse resta da accertare, con la controdomanda della società in Florida che procede su un binario separato.

Rivendicazioni separate sull'investimento di Sun

In uno sviluppo separato, Hunter Biden, che indaga sul settore crypto ed è figlio dell'ex presidente Joe Biden, ha sostenuto in un post su X che WLFI ha raccolto 75 milioni di dollari legati agli investimenti di Sun. Inoltre, ha affermato che World Liberty ha raccolto 75 milioni di dollari sfruttando i propri token.

The Trump family's business, World Liberty Financial, is corruption at a scale we've never seen. World Liberty is currently being sued by Justin Sun, a major crypto founder, for: 1.Seizing his $75 million $WLFI investment. 2.Secretly adding controls allowing it to unilaterally…

— Hunter Biden (@HunterBiden), August 20, 2026

Paragonando questa situazione ad altri fallimenti passati del settore crypto, come il crollo di FTX, Hunter Biden ha utilizzato il concetto di leva circolare. Ha inoltre sollevato la questione dell'approvazione condizionata di WLFI da parte dell'Office of the Comptroller of the Currency, l'organo del Dipartimento del Tesoro statunitense che vigila sulle banche nazionali, come banca fiduciaria nazionale. Biden ha inoltre alluso a report secondo cui l'azienda sostenuta da Abu Dhabi detiene una quota del 49% della società e un altro fondo degli Emirati Arabi Uniti vi ha investito 100 milioni di dollari.

Al momento, come affermato da Sun, il caso rimarrà di dominio pubblico. Sia Sun che Biden hanno pubblicato i propri post su X il 20 agosto 2026, mentre la disputa continua a svolgersi sotto gli occhi del pubblico.