Westpac prevede un ulteriore calo del Dollar Index, mantiene il long sul paniere GBP e osserva AUD/NZD
Punti chiave
- •Westpac consiglia di vendere il Dollar Index in caso di rottura al di sotto di 99.40, con obiettivo 98.00 e stop a 99.90, ma è in attesa di una rottura tecnica confermata piuttosto che anticipare il movimento.
- •La banca mantiene il trade long sul paniere GBP dal 10 luglio, con obiettivo 105 da un'entrata a 100, basandosi sulla tesi che il premio per il rischio di governabilità del Regno Unito possa comprimersi.
- •AUD/NZD potrebbe presentare un'opportunità tattica long verso 1.2100–1.2200, sebbene il bias più ampio favorisca la vendita in caso di una convincente rottura al ribasso qualora gli spread di rendimento tra Australia e Nuova Zelanda continuino il loro trend declinante.
- •Westpac ha identificato un report CPI di luglio benigno e progressi verso la riapertura dello Stretto come potenziali catalizzatori per il movimento del DXY, sebbene nessuno dei due si sia materializzato durante la settimana in corso.

Westpac si sta posizionando per un ulteriore segmento al ribasso del dollaro USA, consigliando di vendere il Dollar Index (DXY) in caso di rottura al di sotto di 99.40. Il DXY misura il dollaro USA rispetto a un paniere di sei valute principali — l'euro, lo yen giapponese, la sterlina britannica, il dollaro canadese, la corona svedese e il franco svizzero — ed è ampiamente utilizzato come benchmark per la direzione generale del dollaro.
La banca identifica 99.40 come un livello di supporto critico che ha tenuto saldamente negli ultimi due mesi. Il trade proposto avrebbe come obiettivo 98.00 al ribasso, con uno stop posizionato a 99.90. Westpac ha osservato che un report CPI di luglio benigno, combinato con progressi convincenti verso la riapertura dello Stretto, potrebbe fungere da catalizzatore per tale movimento, sebbene nessuno dei due si sia materializzato durante la settimana in corso.
È importante notare che questa non è ancora una posizione corta attiva. Westpac è in attesa di una rottura tecnica confermata piuttosto che tentare di anticipare il movimento.
Separatamente, Westpac sta mantenendo il proprio trade long sul paniere GBP, avviato il 10 luglio. La tesi si concentra sull'idea che il "premio per il rischio di governabilità" del Regno Unito possa comprimersi — uno sconto che la sterlina ha portato durante periodi di instabilità politica, tra cui il rapido ricambio di primi ministri e la turbolenza nelle politiche fiscali degli ultimi anni. Il paniere mantiene posizioni long sulla sterlina contro il dollaro USA, l'euro, il franco svizzero e la corona svedese, con la ponderazione maggiore assegnata contro l'euro. Il trade mira a un livello di 105 da un'entrata a 100, con uno stop a 98.
L'inquadratura del trade sulla sterlina è degna di nota — si basa meno su una solida ripresa economica del Regno Unito e si concentra maggiormente sulla rimozione di uno sconto politico che era stato incorporato nella valuta.
Westpac sta inoltre monitorando attentamente AUD/NZD intorno al livello di 1.2000. I tentativi di rottura al ribasso sia a luglio che ad agosto hanno fallito, e il movimento rialzista più recente è stato sostenuto dalla linea dura della Reserve Bank of Australia. Il momentum attualmente punta verso 1.2100–1.2200, e Westpac suggerisce che ciò potrebbe presentare un'opportunità tattica long.
Tuttavia, il bias più ampio rimane orientato verso la vendita di AUD/NZD in caso di una convincente rottura al ribasso. Affinché tale scenario si realizzi, Westpac indica che gli spread di rendimento tra Australia e Nuova Zelanda probabilmente dovrebbero estendere il trend declinante osservato negli ultimi sei mesi. Gli spread di rendimento tra le obbligazioni dei due Paesi sono un driver attentamente monitorato del cross AUD/NZD, poiché influenzano i flussi di capitale relativi tra le due economie strettamente collegate.
Sul fronte del calendario, la Nuova Zelanda ha limitati rilasci di dati immediati prima della decisione di politica monetaria della Reserve Bank of New Zealand del 2 settembre. L'Australia, nel frattempo, è in programma per rilasciare i dati sull'occupazione di luglio la prossima settimana, seguiti dal CPI la settimana successiva. Questi dati potrebbero modulare le aspettative sui percorsi di politica monetaria di entrambe le banche centrali, che a loro volta influenzano gli spread di rendimento che Westpac identifica come chiave per le prospettive di AUD/NZD.
In sintesi, le tre idee di trading chiave di Westpac sono:
- Vendere DXY in caso di rottura al di sotto di 99.40, con obiettivo 98.00 e stop a 99.90
- Mantenere il long sul paniere GBP contro USD, EUR, CHF e SEK, con obiettivo 105 da un'entrata a 100 e stop a 98
- AUD/NZD potrebbe spingersi verso 1.2100–1.2200, sebbene il bias più ampio favorisca la vendita in caso di una convincente rottura al ribasso
Il trade DXY si distingue come l'idea più prominente. Una rottura di 99.40 spingerebbe il dollaro al di sotto di un livello che ha ripetutamente offerto supporto negli ultimi mesi e, se il contesto fondamentale cooperasse, Westpac vede pochi ostacoli a un movimento verso 98.00.