NotizieCryptoGli investitori ricchi trattano le criptovalute come un investimento strategico, rivela un sondaggio CoinShares

Gli investitori ricchi trattano le criptovalute come un investimento strategico, rivela un sondaggio CoinShares

Autore: Metaverse Post·

Punti chiave

  • •Circa il 70% degli investitori facoltosi intervistati negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e in Svizzera possiede asset digitali, con allocazioni medie vicine al 10% dei portafogli.
  • •Solo il6% degli investitori detiene asset digitali principalmente per il trading a breve termine, mentre in media il 41% cita motivazioni strategiche come l'apprezzamento a lungo termine e la diversificazione.
  • •La convinzione degli investitori ha resistito alla correzione del mercato di febbraio 2026, con almeno l'85% degli investitori attuali in cinque mercati che prevede di aumentare l'esposizione entro quest'anno.
  • •La regolamentazione è vista come un catalizzatore: il 79% dei rispondenti sostiene regole più rigorose e la politica statunitense ha innalzato l'intenzione di investimento più fortemente del regolamento MiCA dell'UE.
  • •Esiste una grande opportunità per i wealth manager: l'88% degli investitori dichiara di non avere le conoscenze per investire con fiducia e il 55% preferisce un accesso regolamentato e intermediato, come piattaforme di brokeraggio ed ETP.
Gli investitori ricchi trattano le criptovalute come un investimento strategico, rivela un sondaggio CoinShares

Gli asset digitali sono diventati un'allocazione consolidata per gli investitori facoltosi, secondo un nuovo rapporto della società di gestione patrimoniale CoinShares. Realizzato insieme a Vardaxoglou Advisory, il 2026 Affluent Investor Crypto Report ha intervistato 2.230 persone con 500.000 dollari o più in attivi investibili negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, in Germania, in Italia, in Svezia e in Svizzera tra l'11 maggio e il 5 giugno.

Circa il 70% degli intervistati negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e in Svizzera possiede asset digitali, e le allocazioni medie si concentrano vicino al 10% dei portafogli — un peso paragonabile al private equity.

I risultati mettono in discussione la percezione delle criptovalute come attività puramente speculativa. Solo il 6% degli investitori dichiara di detenere asset digitali principalmente per la volatilità o per operazioni a breve termine, e il profilo autodefinito "Trader" raggiunge al massimo l'11% nel Regno Unito. Le motivazioni strategiche come l'apprezzamento a lungo termine e la diversificazione sono state citate più spesso, in media dal 41% degli intervistati.

Bitcoin, il più grande asset digitale per capitalizzazione di mercato, è il pilastro della maggior parte dei portafogli. È detenuto da circa l'80% degli investitori in criptovalute, anche se l'89% di coloro che lo possiedono detiene anche altri asset digitali.

La convinzione sembra aver resistito alla forte correzione del mercato di febbraio 2026. Condotto nelle settimane successive a quella svendita, il sondaggio raccoglie il sentiment nel periodo immediatamente successivo, anziché in condizioni più calme. In tutti i mercati intervistati, più rispondenti hanno affermato che la svendita li ha resi più propensi a investire che meno, e almeno'85% degli investitori attuali in cinque mercati prevede di aumentare la propria esposizione entro quest'anno. Circa il 77% ritiene che Bitcoin svolgerà un ruolo significativo nel sistema finanziario del futuro.

Come si inseriscono gli asset digitali nel private wealth nel 2026? Il nostro ultimo sondaggio va oltre l'adozione per esaminare la convinzione degli investitori, la strategia e le forze che plasmano le decisioni di allocazione in sette mercati. Scopri i risultati completi: pic.twitter.com/nb2yDu7ygr — CoinShares (@CoinSharesCo) October 8, 2026

Forze macro, regolamentazione e il ruolo dei consulenti

Le decisioni di investimento sono sempre più inquadrate in una prospettiva macroeconomica. Fattori come i tassi di interesse e l'inflazione si collocano come il principale fattore scatenante in quasi tutti i mercati, davanti all'analisi tecnica. Anche la geopolitica conta: il 57% degli investitori afferma che le tensioni tra Stati Uniti ed Europa li rendono più propensi a investire, con Germania e Francia che mostrano la reazione più forte.

La regolamentazione è vista come un catalizzatore anziché una minaccia. Circa il 79% sostiene regole più rigorose per il settore. La politica statunitense sotto l'attuale amministrazione ha innalzato l'intenzione di investimento dal 68% al 79% nei vari mercati, rispetto al 49-65% del regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets). Anche l'endorsement personale del presidente Donald Trump ha aumentato l'intenzione, persino nei paesi europei in cui è impopolare, pur risultando meno influente dell'atteggiamento istituzionale dell'amministrazione.

Il rapporto indica un'opportunità considerevole per i wealth manager. I consulenti sono la fonte di informazioni sulle criptovalute più affidabile in tutti i mercati, eppure l'88% degli investitori ammette di non avere le conoscenze per investire con piena fiducia. Circa il 69% prenderebbe in considerazione la collaborazione con un consulente con competenze in criptovalute, e il 98% degli investitori interessati è disposto a pagare per tali servizi. Gli investitori preferiscono manager con un track record personale negli asset digitali rispetto a quelli con credenziali formali, e il 55% preferisce un accesso regolamentato e intermediato — come le piattaforme di brokeraggio e gli exchange-traded products (ETP) — all'uso diretto degli exchange.

Una divisione generazionale potrebbe rafforzare queste tendenze. Gli investitori under 45 allocano all'incirca il doppio in criptovalute rispetto ai coetanei più anziani in diversi mercati, un fattore significativo considerando che circa 84.000 miliardi di dollari di ricchezza passeranno agli eredi più giovani nei prossimi due decenni. Se le intenzioni dichiarate di aumentare l'esposizione si tradurranno in allocazioni effettive — e con quale rapidità il settore del wealth management si muoverà per colmare il divario di conoscenze — sarà un aspetto da seguire per il resto del 2026.

Fonte: Metaverse Post — Wealthy Investors Treat Crypto As A Strategic Holding, CoinShares Survey Finds