Il Fed Warsh: i numeri sulla stabilità dei prezzi sono 'più preoccupanti'
Punti chiave
- •Warsh ha affermato che la Fed deve essere certa che l'inflazione si stia chiaramente muovendo verso l'obiettivo PCE del 2%, altrimenti ha ancora lavoro da fare.
- •Ha dichiarato che le condizioni finanziarie generali non sono restrittive e che i mercati del credito e dei prestiti mostrano pochi segni di restrizione da parte della politica monetaria.
- •Negli ultimi 12 mesi, il 54% delle 199 componenti PCE è salito più del 3%, ben sotto il picco post-pandemia di circa il 77% ma ben sopra la norma pre-pandemia di circa il 32%.
- •La probabilità implicita di mercato di un rialzo dei tassi alla riunione FOMC del 16 settembre è salita dal 33% prima del discorso a quasi il 50%.
- •L'orientamento falchista di Warsh contrasta con quello di altri membri della FOMC, che non si sono tutti espressi con altrettanta durezza, lasciando incerta la decisione finale del comitato.

Il governatore della Federal Reserve Kevin Warsh ha tenuto un discorso il 28 agosto 2026 (testo completo), nel quale ha espresso cautela sul quadro dell'inflazione di fondo nonostante letture estive migliori delle attese. Warsh, uno dei sette governatori del Federal Reserve Board che votano sulle decisioni sui tassi nelle riunioni del Federal Open Market Committee, è da tempo un sostenitore della politica monetaria restrittiva e ha in passato sostenuto che la Fed dovrebbe concentrarsi esclusivamente sul proprio mandato di stabilità dei prezzi piuttosto che su obiettivi economici più ampi.
Punti chiave del discorso
- "Dobbiamo essere certi che l'inflazione di fondo si stia muovendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e a una velocità sufficiente. Altrimenti, abbiamo ancora lavoro da fare."
- "Avrei difficoltà a descrivere le condizioni finanziarie generali come restrittive."
- Sebbene le letture estive di PCE e CPI siano state migliori delle attese, non indicano che i trend di fondo siano migliorati in modo significativo.
- L'economia nel complesso appare essersi rafforzata.
- I mercati del credito e dei prestiti mostrano pochi segni di restrizione da parte della politica monetaria.
- Le aspettative di inflazione tendono a sembrare solide finché non crollano, e vanno monitorate da vicino.
- Gli investimenti delle imprese stanno crescendo rapidamente.
- È importante valutare gli effetti delle aspettative di crescita elevata sulla spesa in conto capitale e sugli utili aziendali.
- I prezzi di mercato mostrano fiducia nel fatto che la Fed porterà la stabilità dei prezzi.
- Un indicatore di solidità è quanto bene un'economia regge agli shock; sia Wall Street che Main Street si sono dimostrate "notevolmente resilienti".
Analisi delle dichiarazioni
"Dobbiamo essere certi che l'inflazione di fondo si stia muovendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e a una velocità sufficiente. Altrimenti, abbiamo ancora lavoro da fare", ha detto Warsh. L'obiettivo della Fed è un'inflazione del 2% misurata dall'indice dei prezzi delle spese per consumi personali, il suo indicatore preferito. In base alle sue dichiarazioni, Warsh non sembra attualmente convinto che l'inflazione stia convergendo verso tale obiettivo, anche se non lo segnala in modo deciso.
Un altro passaggio importante del discorso:
Per cercare di valutare l'inflazione di fondo, ritengo istruttivo scomporre le 199 singole componenti della misura dei prezzi PCE. Negli ultimi 12 mesi, il 54% dei beni e servizi nel paniere PCE ha registrato aumenti dei prezzi superiori al 3%. Si tratta di un livello ben al di sotto dei massimi post-pandemia di circa il 77%, ma resta ampiamente superiore al livello del 32% registrato nei due decenni precedenti la pandemia.
Questa lettura di tipo diffusivo conta perché coglie quanto ampiamente le pressioni sui prezzi si diffondano nell'economia, invece di affidarsi a un singolo numero di testa che può essere influenzato da poche categorie volatili come l'energia. Un'alta quota del paniere in aumento oltre il 3% suggerisce che le pressioni sui prezzi non si limitano a settori isolati.
Reazione dei mercati
Prima del discorso, i mercati scontavano una probabilità del 33% di un rialzo dei tassi alla riunione del 16 settembre; tale probabilità è da allora salita a quasi il 50%. L'S&P 500 era in rialzo di 7 punti durante le dichiarazioni e ora è in calo di 7 punti. Lo yen quotava 159.57 ed è poi passato a 159.88 nell'ambito di un ampio acquisto di dollaro USA.
Le dichiarazioni suggeriscono che Warsh propenda fortemente per un rialzo, ed è esattamente il messaggio riflesso dai prezzi di mercato. In qualità di governatore, la sua voce ha un peso particolare nel dibattito di politica monetaria della FOMC, anche se la decisione spetta in ultima analisi al comitato al completo, i cui altri membri non si sono tutti espressi con altrettanta durezza. Da monitorare il prossimo giro di dati sull'inflazione e gli interventi dei membri della Fed in vista della riunione del 16 settembre per capire se si stia formando un consenso più ampio su un ulteriore restrizione.