Riepilogo settimanale: Azioni in calo e Bitcoin scende mentre le dichiarazioni di Warsh a Jackson Hole alimentano i timori di un rialzo dei tassi
Punti chiave
- •Il presidente della Fed Kevin Warsh ha affermato che la Fed ha lavoro da fare se l'inflazione non tornerà all'obiettivo del 2% e che le condizioni finanziarie attualmente non appaiono restrittive.
- •La probabilità implicita di mercato di un rialzzo dei tassi a settembre è salita dal 35,4% prima dell'intervento a oltre il 57% dopo, secondo i dati CME FedWatch.
- •I rendimenti dei Treasury sono saliti lungo tutta la curva, con quello a 2 anni su di quasi 13 punti base al 4,36% e quello a 30 anni al 5,21%.
- •L'indice del dollaro ha guadagnato lo 0,61% a 99,71, il massimo rialzo giornaliero in circa due mesi e mezzo, mentre l'oro è sceso del 3,19% e l'argento del 4,15%.
- •Le attività sensibili ai tassi hanno guidato il ribasso, con il Russell 2000 giù dell'1,4%, il Nasdaq in calo dello 0,52% e bitcoin in ribasso del 2,77%.

I mercati si sono ritratti venerdì dopo che il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha tenuto il suo primo intervento a Jackson Hole, segnalando che ulteriori rialzi dei tassi di interesse potrebbero essere all'orizzonte. Il simposio annuale di Jackson Hole, nel Wyoming, ospitato dalla Fed di Kansas City, è storicamente servito come sede in cui i presidenti della Fed segnalano cambiamenti nell'impostazione della politica, motivo per cui i traders prestano grande attenzione a queste osservazioni anche quando, come ha sottolineato Warsh, non costituiscono una guida formale.
FED WARSH AT JACKSON HOLE (Summary): On policy: • He gave no timetable for a rate hike and said the speech should not be viewed as forward guidance or a formal reaction function • Short-term interest rates remain the Fed's main policy tool • A "good majority" at the July… pic.twitter.com/pUZUOUa0Lj — Wall St Engine (@wallstengine) August 28, 2026
Warsh ha dichiarato che la Fed "avrà lavoro da fare" se l'inflazione non tornerà all'obiettivo del 2%. Ha inoltre riconosciuto che le condizioni finanziarie al momento non appaiono restrittive. Queste osservazioni sono bastate a spingere i mercati al ribasso e ad aumentare nettamente le aspettative di un rialzzo dei tassi.
Le scommesse sul rialzo dei tassi balzano nell'arco di una notte
Prima dell'intervento, i traders assegnavano una probabilità del 35,4% a un rialzo dei tassi a settembre. Dopo, la cifra è balzata a oltre il 57%, secondo lo strumento FedWatch di CME Group, che monitora i prezzi del mercato futures sui fed funds per stimare le probabilità che il mercato assegna alle mosse dei tassi della Fed.
Il rendimento dei Treasury a 2 anni, che segue da vicino le aspettative sui tassi della Fed, è salito di quasi 13 punti base al 4,36%. Il rendimento a 10 anni è salito al 4,728% e quello a 30 anni ha raggiunto il 5,21%.
Anche il dollaro è schizzato. L'indice del dollaro è salito dello 0,61% a 99,71, il suo maggior guadagno giornaliero in circa due mesi e mezzo. L'euro è sceso a 1,158 dollari. Rendimenti americani più alti tendono ad attrarre capitali verso attività denominate in dollari, il che a sua volta mette pressione sulle materie prime prezzate in dollari e pesa sulle altre attività a rischio.
I titoli tecnologici e le società small-cap hanno subito il colpo più duro. Queste categorie tendono a soffrire quando i tassi salgono, perché i costi di finanziamento aumentano e gli utili futuri valgono meno in termini odierni.
Nasdaq e small-cap guidano le perdite
Il Nasdaq Composite è sceso di 138,93 punti, o dello 0,52%, chiudendo a 26.402. Lo S&P 500 ha perso 19,23 punti, o lo 0,25%, a 7.711. Il Dow Jones è sceso di appena 9,45 punti, chiudendo quasi invariato a 53.559.
Il Russell 2000, che segue le società più piccole, è stato il peggiore, con un calo dell'1,4%. Le imprese più piccole hanno tipicamente più debito a tasso variabile e dipendono maggiormente dal credito bancario, il che le rende più sensibili alle aspettative sui tassi rispetto alle large-cap.
Nvidia è scesa venerdì dopo il rialzo del giorno precedente sulla scia di forti risultati trimestrali. Gli analisti di Mizuho hanno affermato che le osservazioni di Jackson Hole hanno spinto al rialzo le aspettative di un aumento dei tassi, cosa che storicamente pesa sui titoli tecnologici momentum.
L'oro è sceso del 3,19% e l'argento del 4,15%, mentre il dollaro più forte ha messo pressione sulle materie prime.
Anche Bitcoin scende
Bitcoin non è stato risparmiato. È sceso del 2,77% nella giornata, mentre la notizia del rialzo dei tassi colpiva in modo ampio le attività a rischio. Le criptovalute tendono a muoversi con il sentiment di rischio generale, e tassi di interesse più alti spingono generalmente gli investitori lontano dalle attività speculative.
Le borse europee sono tenute meglio. L'indice STOXX 600 ha chiuso in rialzo dello 0,51% prima che il pieno impatto delle osservazioni di Warsh si facesse sentire.
I prossimi dati principali per i mercati saranno il rapporto sull'occupazione di agosto la prossima settimana e i dati sull'inflazione di agosto, che forniranno segnali più chiari sulla direzione dei tassi di interesse. Oltre a queste pubblicazioni, i traders osserveranno anche i prossimi interventi di altri funzionari della Fed per capire se il tono hawkish di Warsh rifletta un consenso più ampio nel comitato che decide i tassi.