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Il conflitto con l'Iran porta i noli delle petroliere VLCC a 650.000 dollari al giorno per i rischi nello Stretto di Hormuz

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • I noli di noleggio delle VLCC sono schizzati a 650.000 dollari al giorno a causa dei crescenti rischi legati al conflitto attorno allo Stretto di Hormuz.
  • Lo Stretto di Hormuz gestisce circa un quinto del petrolio scambiato a livello globale, quindi le interruzioni in quella zona si ripercuotono sui costi di trasporto e sui flussi di greggio in tutto il mondo.
  • L'ultimo dato segna una forte ripresa rispetto a inizio conflitto, quando i noli delle VLCC superavano i 423.736 dollari al giorno a marzo 2026.
  • I premi assicurativi war-risk che gli armatori devono pagare per transitare in zone ad alto rischio stanno aumentando direttamente il costo di ogni viaggio.
  • Le quotazioni di mercato stimano la probabilità che l'Iran imponga pedaggi di transito nello Stretto di Hormuz al 2,2% entro fine agosto e al 38,5% entro dicembre 2026.
Il conflitto con l'Iran porta i noli delle petroliere VLCC a 650.000 dollari al giorno per i rischi nello Stretto di Hormuz

I noli di noleggio delle Very Large Crude Carriers (VLCC) sono schizzati a 650.000 dollari al giorno, poiché l'ormai protratto conflitto che coinvolge l'Iran accresce i rischi attorno a uno dei corridoi marittimi più importanti al mondo, secondo un report di ZeroHedge. Le VLCC sono le petroliere per greggio più grandi in servizio, in genere capaci di trasportare circa due milioni di barili per viaggio, il che ne rende i noli un barometro chiave delle condizioni del commercio petrolifero via mare.

Lo Stretto di Hormuz, arteria vitale per le esportazioni di greggio del Medio Oriente, ha visto aumentare rischi e disagi con il protrarsi del conflitto. Questa via d'acqua gestisce circa un quinto del petrolio scambiato a livello globale, quindi anche interruzioni parziali hanno effetti sui costi di trasporto e sui flussi di greggio ben oltre la regione. La guerra ha interrotto in modo significativo il traffico di petroliere e le coperture assicurative, spingendo verso l'alto i noli. I premi assicurativi war-risk, che gli armatori devono pagare per navigare in zone ad alto rischio, incidono direttamente sul costo di ogni viaggio.

L'ultimo dato segna una forte escalation rispetto alle fasi iniziali del conflitto. I report indicavano che i noli delle VLCC avevano già superato i 423.736 dollari al giorno a marzo 2026, a testimonianza dell'effetto del premio bellico sulla logistica marittima.

Rischio marittimo elevato

Il conflitto attorno allo Stretto di Hormuz sembra aver portato i noli delle VLCC a livelli senza precedenti, segno di un rischio marittimo crescente. Le quotazioni di mercato suggeriscono anche una crescente probabilità che l'Iran possa imporre pedaggi di transito alle navi che attraversano lo stretto, qualora il conflitto continui. Sviluppi recenti potrebbero preludere a ulteriori disagi sulle rotte navali, con possibili conseguenze sulle catene di fornitura petrolifera globali, compresi percorsi alternativi più lunghi che riducono la capacità effettiva delle petroliere.

Cosa monitorare

Gli osservatori seguono con attenzione le mosse dell'Iran riguardo alla possibile imposizione di pedaggi di transito per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Le attuali quotazioni di mercato indicano una bassa probabilità, il 2,2%, che tali pedaggi vengano applicati entro fine agosto, ma una probabilità decisamente più alta, il 38,5%, entro dicembre 2026.

Sviluppi chiave, come annunci ufficiali del governo iraniano o cambiamenti nella dinamica del conflitto, potrebbero modificare sensibilmente queste probabilità. L'attenzione resterà concentrata sulle negoziazioni geopolitiche e su eventuali dichiarazioni pubbliche delle parti coinvolte, inclusi Stati Uniti e Iran.