NotizieCryptoVitalik Buterin presenta il framework per la privacy Diamond iO per applicazioni blockchain trustless

Vitalik Buterin presenta il framework per la privacy Diamond iO per applicazioni blockchain trustless

Autore: Cryptofrontnews·

Punti chiave

  • Diamond iO è un proposto framework per la privacy di Vitalik Buterin che mantiene nascosti codice, logica e chiavi del software mentre eseguono programmi crittografati.
  • Il design combina fully homomorphic encryption con uno schema modificato di attribute-based encryption.
  • Tra gli usi potenziali figurano votazioni onchain private, uso sicuro delle chiavi private, licenze software decentralizzate e sistemi AI orientati alla privacy.
  • Buterin ha affermato che l’approccio potrebbe ridurre i requisiti di esecuzione da una scala "universal-level" a una scala "planet-level".
  • Il framework resta una proposta di ricerca con notevoli esigenze di calcolo, severi limiti di circuit depth e la necessità di ulteriori ottimizzazioni e revisione paritaria.
Vitalik Buterin presenta il framework per la privacy Diamond iO per applicazioni blockchain trustless

Vitalik Buterin ha introdotto Diamond iO, un proposto framework crittografico per eseguire software crittografato senza esporre codice o chiavi.

La proposta potrebbe consentire votazioni onchain private, gestione sicura delle chiavi e AI che preserva la privacy tramite calcolo crittografato.

Buterin ha affermato che Diamond iO resta una proposta di ricerca iniziale che richiede ulteriori ottimizzazioni, revisione paritaria e sviluppo tecnico.

Il co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha introdotto la seconda parte della sua serie sull’offuscamento crittografico, presentando Diamond indistinguishability obfuscation (Diamond iO) come proposta di framework per la privacy. Secondo Buterin, il progetto mira a consentire agli utenti di interagire con software crittografato mantenendone nascosti codice, logica e chiavi, supportando applicazioni blockchain trustless senza esporre informazioni sensibili.

Diamond iO amplia il design per la privacy

Secondo Vitalik Buterin, Diamond iO combina Fully Homomorphic Encryption con uno schema modificato di Attribute-Based Encryption. La proposta consente ai programmi crittografati di elaborare informazioni mantenendo nascoste le loro operazioni interne.

In particolare, Buterin ha affermato che l’approccio potrebbe ridurre i requisiti di esecuzione da una scala "universal-level" a una scala "planet-level". Tuttavia, ha descritto il framework come una proposta di ricerca che richiede ancora ulteriori studi e revisione paritaria.

Secondo la proposta, Diamond iO potrebbe supportare diverse applicazioni blockchain senza rivelare dati sensibili. Tra queste figurano votazioni onchain private, uso sicuro delle chiavi private, licenze software decentralizzate e sistemi di intelligenza artificiale orientati alla privacy.

La proposta descrive inoltre un’infrastruttura trustless in cui gli sviluppatori possono costruire servizi Web3 senza esporre segreti operativi. Nel frattempo, le reti blockchain continuerebbero a verificare l’esecuzione mentre i programmi crittografati proteggono le informazioni riservate, una combinazione rilevante per applicazioni che gestiscono governance, credenziali o altri dati che gli utenti potrebbero non voler vedere su un registro pubblico.

L’attenzione si sposta su voto e infrastruttura sicura

Secondo Buterin, un caso d’uso principale riguarda il voto onchain privato senza fare affidamento su organismi centralizzati di conteggio. Al contrario, il software crittografato conterebbe i voti e pubblicherebbe i risultati preservando la privacy delle schede.

L’attuale governance blockchain di solito espone l’attività di voto dei wallet. Tuttavia, il framework proposto mira a mantenere riservate le scelte di voto per l’intero processo.

La proposta si basa anche su precedenti ricerche sulla privacy. Approcci precedenti, tra cui Minimum Anti-Collusion Infrastructure e Interfold, si sono basati su zero-knowledge proofs, fully homomorphic encryption e threshold encryption.

A differenza dei sistemi basati su comitati, Diamond iO mira a rimuovere le ipotesi di fiducia nascondendo la logica del programma stessa. Di conseguenza, le applicazioni potrebbero elaborare informazioni crittografate senza rivelare il codice sottostante o credenziali sensibili, aspetto rilevante per sistemi che devono verificare azioni pubblicamente mantenendo privati input dell’utente e dettagli operativi.

La proposta affronta sfide tecniche

Nonostante i potenziali benefici, Buterin ha riconosciuto diverse limitazioni tecniche. Diamond iO richiede notevoli risorse di calcolo e opera sotto severi vincoli di circuit depth.

Pertanto, prima di un’implementazione pratica restano necessari ulteriori ottimizzazioni e una revisione accademica. Secondo Buterin, il framework rappresenta un altro passo nella ricerca in corso sui sistemi crittografici che preservano la privacy per Ethereum e per una più ampia infrastruttura Web3.