Visa si allea con Dunamu, capogruppo di Upbit, su pagamenti in stablecoin e AI commerce
Punti chiave
- •Visa sta lavorando con Dunamu su pagamenti in stablecoin e AI commerce.
- •Dunamu è la società capogruppo di Upbit, il principale exchange di criptovalute della Corea del Sud.
- •La Digital Asset Basic Act della Corea del Sud ha aperto l'emissione di stablecoin ancorate al won alle istituzioni finanziarie autorizzate.
- •Visa ha già costruito infrastrutture per le stablecoin e lanciato strumenti per il commercio basato sull'IA.
- •La partnership non include ancora date di lancio, valute supportate o volumi di transazione divulgati.

Visa sta collaborando con Dunamu, la società capogruppo dell'exchange di criptovalute sudcoreano Upbit, sui pagamenti in stablecoin e sull'AI commerce. L'accordo potrebbe spingere verso l'uso quotidiano delle infrastrutture di pagamento legate alle criptovalute, anche se i dettagli di un eventuale rollout — incluse le tempistiche e i mercati interessati — non sono stati divulgati.
La partnership unisce una delle più grandi reti di carte di pagamento del mondo con l'operatore del principale exchange di criptovalute della Corea del Sud, secondo quanto riportato dalla copertura sulla collaborazione tra Visa e Dunamu. Due temi fondano il progetto: i pagamenti in stablecoin e l'AI commerce.
Dunamu è la società dietro Upbit, come riportato sulla pagina delle notizie aziendali del gruppo. Ciò offre alla collaborazione una base nel mercato coreano, una delle regioni più attive al mondo per il trading al dettaglio di criptovalute. L'accordo arriva inoltre in un mercato le cui regole sono appena state riscritte: la Corea del Sud ha approvato la Digital Asset Basic Act alla fine del 2025, aprendo l'emissione di stablecoin ancorate al won alle istituzioni finanziarie autorizzate e riconducendo le attività sui digital asset a un quadro più chiaro.
Perché i pagamenti in stablecoin sono il versante business più immediato
Dei due temi principali, i pagamenti in stablecoin offrono l'aggancio più concreto nel breve termine. Il business centrale di Visa consiste nel muovere denaro tra commercianti e consumatori, quindi un'iniziativa sulle stablecoin si traduce direttamente in infrastrutture di regolamento e pagamento, anziché in speculazione sui token.
Visa si sta preparando a questo da tempo. La società ha recentemente presentato una piattaforma per l'emissione, il trasferimento e la gestione di stablecoin, un'infrastruttura a cui un partner come Dunamu potrebbe collegarsi. La stessa piattaforma sostiene l'iniziativa più ampia di Visa, che ha incluso un'offerta di stablecoin destinata a banche e fintech. Il lavoro precedente di Visa si è esteso anche al supporto di specifiche stablecoin come OUSD, segnalando una preferenza per la costruzione di infrastrutture utilizzabili da altri anziché per l'emissione di un proprio prodotto al consumo.
Le fondamenta risalgono a più indietro e seguono in parallelo uno spostamento normativo che ha trainato nella stessa direzione l'intero settore dei pagamenti. Visa ha avviato nel 2023 il regolamento delle transazioni in USDC con acquirer come Worldpay e Crypto.com, gli Stati Uniti hanno istituito il primo quadro federale sulle stablecoin con il GENIUS Act nel luglio 2025 e le stablecoin in circolazione oggi ammontano a centinaia di miliardi di dollari. Infrastrutture analoghe stanno prendendo forma altrove: PayPal emette la propria stablecoin PYUSD e Stripe ha completato all'inizio del 2025 l'acquisizione di Bridge, società specializzata in infrastrutture per stablecoin.
La rilevanza pratica qui è transazionale: se le stablecoin possano regolare su larga scala i pagamenti dei commercianti, non se il prezzo di un token salirà.
La contropartita è che per il progetto con Dunamu non sono stati divulgati volumi di transazione, date di lancio o valute supportate. Le reti concorrenti si muovono in parallelo, con Mastercard che testa verifiche d'identità condivise per i trasferimenti in stablecoin, quindi il valore competitivo dell'annuncio dipende da un'esecuzione non ancora visibile.
Come l'AI commerce amplia il quadro
Il secondo tema, l'AI commerce, è ciò che distingue questa iniziativa da un semplice pilota di pagamenti. Abbinare il regolamento in stablecoin a un commercio guidato dall'IA indica una strategia incentrata su come le transazioni vengono avviate e completate, non solo su come vengono regolate.
Nella pratica, l'AI commerce si ricollega ai flussi di pagamento: acquisti automatici, checkout guidati da agenti ed esperienze transazionali in cui il software, anziché una persona che utilizza una carta, innesca il pagamento. Le stablecoin possono fungere da livello di regolamento per questo tipo di attività macchina-a-macchina. Visa si è già mossa su questo fronte, lanciando nell'aprile 2025 il toolkit di API Intelligent Commerce per consentire agli agenti IA di effettuare transazioni con credenziali di carte tokenizzate, mentre Mastercard ha presentato in anteprima strumenti analoghi di pagamenti agentici con il nome Agent Pay.
La lettura prospettica è che Visa e Dunamu si stiano posizionando per un modello di commercio in cui i pagamenti sono integrati e automatizzati. La lettura prudente è che l'AI commerce resti un'etichetta generica e che l'annuncio non offra dettagli di prodotto, prezzi o impegni di lancio su cui formulare un giudizio. Il panorama regolamentato degli exchange coreani, dove società come Mirae Asset hanno delineato piani su stablecoin e tokenizzazione, determinerà fin dove potranno arrivare entrambi i temi.
Per ora, la partnership è una direzione dichiarata più che una funzionalità già lanciata. Ciò che è confermato è l'unione tra Visa e la capogruppo di Upbit e le due aree di interesse; le metriche che dimostrerebbero l'impatto — volumi di transazione, date di lancio e valute supportate — restano in sospeso.
Disclaimer: questo articolo ha solo scopi informativi e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e dei digital asset comportano rischi significativi. Fai sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.