Visa e Dunamu in partnership per studiare pagamenti in stablecoin, rimesse globali e servizi finanziari guidati dall'intelligenza artificiale
Punti chiave
- •Dunamu, operatore di Upbit, e Visa hanno firmato una partnership presentata il 26 agosto a San Francisco per esplorare congiuntamente pagamenti in stablecoin, rimesse transfrontaliere, regolamento per i commercianti e servizi finanziari basati sull'intelligenza artificiale.
- •La ricerca congiunta valuterà modelli di business basati sulla stablecoin in dollari Open Standard, OUSD, ma l'accordo non designa Dunamu come emittente o operatore del token.
- •La partnership si estende all'agentic commerce, in cui i sistemi di intelligenza artificiale effettuano acquisti in autonomia, ma restano irrisolte le questioni su consenso degli utenti, limiti di spesa, responsabilità in caso di frode e risoluzione delle controversie.
- •La collaborazione è di natura esplorativa, senza tempistiche di lancio, blockchain selezionata, fornitore di custodia o mercato di riferimento iniziale, e qualsiasi sviluppo di prodotto dipenderà dai requisiti legali e normativi applicabili.
- •La legislazione della Corea del Sud sulle stablecoin resta incompleta, in contrasto con gli Stati Uniti, dove il GENIUS Act, promulgato nel luglio 2025, ha creato il primo quadro normativo federale per le stablecoin di pagamento.

Dunamu, l'operatore di Upbit, il più grande exchange di criptovalute della Corea del Sud, ha avviato una partnership strategica con il gigante globale dei pagamenti Visa per esplorare servizi finanziari di nuova generazione basati su stablecoin e intelligenza artificiale.
La collaborazione è stata presentata ufficialmente il 26 agosto al Global Market Support Center di Visa a San Francisco dall'amministratore delegato di Dunamu Oh Kyung-seok e dal presidente globale di Visa Oliver Jenkyn. L'entità Asia-Pacifico di Visa, Visa Worldwide Pte. Limited, ha firmato l'accordo con Dunamu prima dell'evento.
Unire le infrastrutture per asset digitali a una rete di pagamenti globale
Le due società intendono unire l'infrastruttura di asset digitali di Dunamu alla rete globale di pagamenti di Visa per esaminare nuovi modelli di pagamenti in stablecoin, rimesse transfrontaliere, regolamento per i commercianti ed esperienze utente migliorate. L'intesa arriva in un momento di spinta diffusa del settore verso i token ancorati al dollaro, la cui circolazione complessiva ha superato i 250 miliardi di dollari: Visa regola le transazioni dei partner in USDC di Circle dal 2023, PayPal ha lanciato la propria stablecoin PYUSD nel 2023 e Stripe ha acquisito nel 2024 Bridge, fornitore di infrastrutture per stablecoin.
Le rimesse transfrontaliere, uno degli ambiti di studio congiunto, restano costose secondo gli standard globali: i monitoraggi della Banca Mondiale mostrano che il costo medio dell'invio di un trasferimento da 200 dollari è rimasto sopra il 6 percento, più del doppio dell'obiettivo del 3 percento fissato dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Un elemento centrale della ricerca congiunta prevede la valutazione di modelli di business basati sulla stablecoin in dollari Open Standard, nota come OUSD. L'iniziativa, che annovera Visa tra i propri sostenitori insieme a importanti società finanziarie e tecnologiche, promuove OUSD come token garantito in dollari progettato per i pagamenti globali senza commissioni di emissione né di rimborso.
Dunamu era in precedenza elencata tra le aziende associate all'iniziativa Open Standard, ma la società aveva chiarito a luglio di non essersi impegnata a emettere OUSD né ad aderire formalmente al suo lancio. La partnership con Visa conferma che le due parti studieranno ora quadri basati su OUSD, che però non designa Dunamu come emittente o operatore del token.
L'agentic commerce tra gli ambiti dell'accordo
L'accordo comprende anche il settore emergente dell'agentic commerce, in cui i sistemi di intelligenza artificiale ricercano autonomamente prodotti, selezionano servizi ed eseguono pagamenti per conto degli utenti. I partner intendono esaminare l'infrastruttura di autorizzazione, regolamento ed elaborazione dei pagamenti necessaria per queste transazioni automatizzate.
Restano tuttavia irrisolte questioni cruciali relative ai meccanismi di consenso degli utenti, ai limiti di spesa, alla responsabilità in caso di frode e alla risoluzione delle controversie per gli acquisti avviati dall'intelligenza artificiale, soprattutto alla luce della natura irreversibile dei trasferimenti in stablecoin on-chain. Questo lavoro esplorativo si inserisce nel più ampio annuncio di giugno di Visa su nuovi quadri tecnici per pagamenti programmabili, depositi tokenizzati e transazioni dirette dall'intelligenza artificiale. Visa aveva in precedenza presentato nell'aprile 2025 la propria iniziativa Intelligent Commerce con importanti sviluppatori di intelligenza artificiale, tra cui OpenAI e Microsoft, per consentire agli agenti AI di effettuare acquisti utilizzando le credenziali Visa, mentre Mastercard, il suo principale rivale, ha presentato a giugno 2025 il proprio protocollo di pagamenti agentici, Agent Pay.
Ostacoli normativi e operativi all'orizzonte
Nonostante il significato strategico della partnership, i servizi proposti restano in una fase esplorativa, senza una tempistica di lancio definita, una blockchain selezionata, un fornitore di custodia designato o un mercato di riferimento iniziale. Le società hanno sottolineato che qualsiasi sviluppo di prodotto procederà per fasi e sarà subordinato ai requisiti legali e normativi applicabili, a indicare che l'attuale accordo istituisce un quadro di ricerca congiunta più che un lancio commerciale già impegnato.
La legislazione sudcoreana sulle stablecoin, ancora incompleta, rappresenta una sfida particolare. I regolatori nazionali e i parlamentari continuano a discutere l'emissione di token ancorati al won e i possibili requisiti di proprietà da parte delle banche, mentre i servizi in stablecoin denominate in dollari coinvolgerebbero le norme su cambio estero, antiriciclaggio e attività virtuali. Questa incertezza contrasta con gli Stati Uniti, dove il GENIUS Act, promulgato nel luglio 2025, ha istituito il primo quadro normativo federale per le stablecoin di pagamento.
Dunamu ha riconosciuto che l'evoluzione dell'ambiente normativo plasmerà direttamente i progressi della partnership e ha discusso separatamente progetti di infrastrutture per stablecoin con società tecnologiche e finanziarie nazionali. Finché i partner non riveleranno un programma pilota concreto — comprendente architettura tecnica, disposizioni di custodia degli asset e criteri di idoneità dei clienti — la collaborazione resterà un'iniziativa di ricerca e sviluppo commerciale a lungo termine più che un'offerta commerciale imminente.
Fonte: Metaverse Post