USDC Ora Copre il 58% della Spesa con Carte Cripto Mentre le Stablecoin in Euro Declinano
Punti chiave
- •USDC è diventata la stablecoin leader per la spesa con carte cripto, conquistando il 58% delle transazioni rispetto al 48% di un anno fa.
- •La quota di USDT nella spesa con carte criptovalute è più che triplicata, passando dal 7% al 26% nello stesso periodo.
- •La stablecoin ancorata all'euro EURe ha visto la propria quota di spesa con carte cripto crollare drasticamente da un dominante 88% a circa il 2%.
- •La normativa MiCA dell'UE, entrata pienamente in vigore a dicembre 2024, ha introdotto nuovi requisiti di conformità per gli emittenti di stablecoin operanti in Europa.
- •Lo status di società quotata in borsa di Circle in seguito alla quotazione alla NYSE nel 2025 e il suo quadro di conformità normativa hanno contribuito all'accettazione di USDC tra gli elaboratori di pagamento.

USDC rappresenta ora il 58% della spesa con carte criptovalute, in aumento rispetto al 48% di un anno fa, secondo i dati evidenziati da a16z crypto (@a16zcrypto). Il cambiamento avviene mentre le stablecoin ancorate all'euro — in particolare EURe — hanno visto la loro quota di spesa con carte cripto crollare dall'88% al 2% nello stesso periodo.
Le Stablecoin Ancorate al Dollaro Guadagnano Terreno
Il mercato più ampio delle criptovalute sta attraversando un cambiamento significativo nelle preferenze di pagamento, con USDC — emesso da Circle, una società quotata in borsa in seguito alla sua quotazione alla NYSE nel 2025 — che emerge come la stablecoin leader per le transazioni basate su carta. La quota di spesa di USDC è aumentata considerevolmente nell'ultimo anno, riflettendo una crescente adozione delle stablecoin ancorate al dollaro in un contesto di tassi di interesse fluttuanti e incertezza economica. Il posizionamento normativo di Circle come operatore di trasferimento di denaro negli Stati Uniti e il suo quadro di conformità hanno contribuito all'accettazione di USDC tra gli elaboratori di pagamento e le reti di carte.
USDT (Tether) ha anch'esso espanso la propria presenza nella spesa con carte cripto, salendo al 26% dal 7% dell'anno precedente. Insieme, USDC e USDT rappresentano ora la stragrande maggioranza delle transazioni con carta basate su stablecoin, segnalando un chiaro allontanamento dalle alternative ancorate all'euro. Tether, la più grande stablecoin per capitalizzazione di mercato, si è posizionata in modo sempre più strategico per i pagamenti transfrontalieri e i casi d'uso nei mercati emergenti.
Le Stablecoin Ancorate all'Euro Perdono Rilevanza
EURe, una stablecoin denominata in euro emessa da Monerium — un'istituzione di moneta elettronica con licenza islandese e la prima azienda autorizzata a emettere token di moneta elettronica su Ethereum nell'ambito del quadro EMI dell'UE — ha registrato il declino più drammatico, passando da una quota dominante dell'88% a circa il 2% del mercato della spesa con carte cripto. Le stablecoin ancorate all'euro hanno faticato a mantenere la propria posizione man mano che le opzioni ancorate al dollaro espandevano la loro portata. L'implementazione del regolamento dell'UE sui Mercati delle Cripto-Activity (MiCA), entrato pienamente in vigore a dicembre 2024, ha introdotto nuovi requisiti di conformità per gli emittenti di stablecoin operanti in Europa, aggiungendo una dimensione normativa al panorama competitivo.
Contesto di Mercato e Considerazioni
USDC, ancorato al dollaro statunitense, è progettato per facilitare le transazioni all'interno dell'ecosistema delle criptovalute a un valore stabile. Il crescente utilizzo di USDC e USDT nelle transazioni con carte di pagamento evidenzia il loro ruolo come strumenti finanziari stabili, in particolare mentre imprese e consumatori cercano soluzioni di pagamento meno esposte alla volatilità. Il ruolo persistente del dollaro statunitense come principale valuta di riserva e di regolamento a livello globale rafforza gli effetti di rete delle stablecoin ancorate al dollaro nei pagamenti digitali globali.
Non sono stati riportati dati specifici sui volumi di negoziazione insieme a queste quote. La tendenza sottolinea come le mutevoli preferenze dei consumatori e le condizioni macroeconomiche — tra cui le fluttuazioni dei tassi di interesse e la forza relativa del dollaro statunitense — stiano influenzando i modelli di adozione delle stablecoin nei pagamenti digitali. La concentrazione della spesa con carta in sole due stablecoin ancorate al dollaro solleva inoltre interrogativi sulla futura concorrenza, in particolare mentre nuovi operatori regolamentati e iniziative di valuta digitale delle banche centrali continuano a svilupparsi tra le diverse giurisdizioni.