NotizieMaterie prime e ForexUSD/CAD sale sopra le medie mobili a 200 giorni e 200 ore mentre falliscono i negoziati commerciali tra USA e Canada

USD/CAD sale sopra le medie mobili a 200 giorni e 200 ore mentre falliscono i negoziati commerciali tra USA e Canada

Autore: Investinglive·

Punti chiave

  • L'USD/CAD ha rimbalzato dal minimo della settimana scorsa a 1.37317 ed è risalito sopra le medie mobili a 100 ore e 200 ore, spostando il bias tecnico di breve termine a favore degli acquirenti.
  • Gli ultimi negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada sono falliti nel weekend, con il rappresentante per il commercio statunitense Jamieson Greer che ha affermato che gli USA hanno offerto concessioni significative mentre il Canada continuava a chiederne di più.
  • Il petrolio greggio è sceso di oltre il 3%, aggiungendo pressione sul dollaro canadese, poiché il Canada è un grande esportatore di energia e i prodotti energetici sono tra le sue esportazioni oltreoceano più preziose.
  • Circa tre quarti delle esportazioni canadesi vanno negli Stati Uniti nell'ambito dell'accordo USMCA, portando il mercato a considerare il deterioramento delle relazioni commerciali un rischio maggiore per il Canada.
  • Il responsabile commerciale canadese LeBlanc ha dichiarato che il rappresentante commerciale USTR Greer ha agito in buona fede e che entrambe le parti continuano a dialogare.
USD/CAD sale sopra le medie mobili a 200 giorni e 200 ore mentre falliscono i negoziati commerciali tra USA e Canada

L'USD/CAD ha esteso il rimbalzo dal minimo della settimana scorsa a 1.37317, tornando sopra sia la media mobile a 100 ore sia quella a 200 ore e spostando il bias tecnico di breve termine maggiormente a favore degli acquirenti.

Fallimento dei negoziati commerciali

Il catalizzatore fondamentale alla base del rialzo è stato il fallimento, avvenuto nel weekend, dell'ultimo giro di negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada. Il rappresentante per il commercio statunitense Jamieson Greer ha dichiarato il giorno precedente che gli Stati Uniti avevano offerto al Canada concessioni significative nelle trattative, ma che il Canada continuava a chiederne di più, contribuendo alla rottura. Greer ha minimizzato l'impatto economico più ampio della disputa, affermando che le ultime misure tariffarie incidono solo su una parte molto piccola del commercio complessivo tra USA e Canada. Ha sostenuto che considerazioni politiche hanno influito sulla posizione negoziale del Canada e ha ribadito che il deficit commerciale statunitense con il Canada rimane una questione per l'amministrazione. Sul fronte dell'economia in generale, Greer ha detto che gli Stati Uniti restano su una buona traiettoria, con fondamentali solidi.

La rottura introduce un ulteriore livello di incertezza per l'economia canadese. Data la dipendenza del Canada dal commercio con gli Stati Uniti — destinazione di circa tre quarti delle esportazioni canadesi, in un rapporto regolato dal 2020 dall'accordo commerciale USMCA — il mercato sembra considerare il deterioramento delle relazioni più un rischio per il Canada, una dinamica che ha contribuito a indebolire il dollaro canadese e a spingere l'USD/CAD al rialzo. Su un fronte più positivo, le due parti continuano a dialogare: il responsabile commerciale canadese LeBlanc ha dichiarato questa mattina che il rappresentante commerciale USTR Greer ha agito in buona fede.

Il petrolio greggio aggiunge pressione

Il dollaro canadese è inoltre sotto pressione per il forte calo del petrolio greggio, che ha perso più del 3% negli ultimi due giorni, aggravando la pressione sul CAD. Poiché il Canada è un grande esportatore di energia, con i prodotti energetici tra le sue esportazioni oltreoceano più preziose, il calo dei prezzi del petrolio può rappresentare un fattore negativo per la valuta canadese.

Quadro tecnico

L'USD/CAD è sceso bruscamente la settimana scorsa, passando sotto la media mobile a 200 giorni e una trendline inferiore del canale. La coppia ha inoltre rotto al ribasso il ritracciamento del 61.8% del rialzo dal minimo di maggio, aprendo la strada a un movimento verso un'area di swing tra circa 1.3765 e 1.3778. I venditori hanno attraversato quell'area e raggiunto il minimo di 1.37317 prima che la coppia iniziasse il rimbalzo.

Il recupero è inizialmente tornato sopra la media mobile a 100 ore, attualmente vicina a 1.3806, dopo la notizia del fallimento dei negoziati nel weekend. Da allora il prezzo è schizzato sopra quel livello e ha superato anche la media mobile a 200 giorni a 1.3844 e quella a 200 ore, non lontana da tale livello, a 1.3848. La media mobile a 200 giorni in particolare è uno degli indicatori più seguiti per la direzione del trend di lungo periodo, motivo per cui recuperare entrambe le medie contemporaneamente tende ad avere peso per i trader. Quell'area è ora il termometro chiave di breve termine per acquirenti e venditori: rimanere sopra mantiene gli acquirenti in controllo almeno nel breve periodo, anche se serve altro lavoro per strappare ai venditori un controllo più pieno.

Il prossimo obiettivo rialzista si colloca contro un'area di swing tra 1.3868 e 1.3877. Sopra tale zona, anche il ritracciamento del 38.2% del ribasso dal massimo di luglio è vicino, a 1.3882. Un movimento sopra quel raggruppamento darebbe agli acquirenti ulteriore fiducia e aprirebbe la strada verso la media mobile a 100 giorni a 1.3913, con il ritracciamento del 50% a 1.3929 quale prossimo obiettivo sopra quel livello.

Al contrario, un ritorno sotto le medie mobili a 200 giorni e 200 ore toglierebbe vento alle vele degli acquirenti. I trader guarderebbero quindi nuovamente verso la media mobile a 100 ore vicino a 1.3806. Tale media mobile è anche vicina alla trendline discendente ormai rotta, il che accresce l'importanza del livello. Un movimento sotto la media mobile a 100 ore e il bias rialzista di breve termine si deteriorerebbe, con i venditori che inizierebbero a riprendere maggiore controllo e l'attenzione che si sposterebbe di nuovo verso i minimi della settimana scorsa.

Per ora, sono gli acquirenti a prendere l'iniziativa. Il fallimento dei negoziati e il calo dei prezzi del petrolio greggio forniscono il catalizzatore fondamentale, mentre il superamento delle medie mobili a 100 ore e 200 ore offre il supporto tecnico. Rimanere sopra la media mobile a 200 ore mantiene gli acquirenti in controllo e l'attenzione sui prossimi obiettivi rialzisti. Con entrambe le parti ancora al dialogo, ulteriori notizie dai negoziati — insieme alla direzione del petrolio greggio — rimarranno le variabili chiave da monitorare per i trader.

Fonte: Investinglive