NotizieCryptoStati Uniti e Regno Unito presentano un quadro congiunto per gli asset digitali incentrato su stablecoin e tokenizzazione

Stati Uniti e Regno Unito presentano un quadro congiunto per gli asset digitali incentrato su stablecoin e tokenizzazione

Autore: 99 Bitcoins·

Punti chiave

  • Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno annunciato congiuntamente un quadro per gli asset digitali che copre stablecoin, titoli tokenizzati e mercati dei capitali transfrontalieri, segnando il più significativo sforzo di allineamento normativo transatlantico nella storia del settore delle criptovalute.
  • Il quadro è il primo risultato della Taskforce Transatlantica per i Mercati del Futuro, istituita dal Cancelliere britannico Rachel Reeves e dal Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent durante la visita di Stato del Presidente Trump nel Regno Unito nel settembre 2025.
  • I regolatori incaricati di implementare le raccomandazioni includono la Banca d'Inghilterra, la FCA del Regno Unito, la SEC degli Stati Uniti e la CFTC degli Stati Uniti, con una proposta degna di nota di condurre una revisione tecnologia-neutrale degli standard del Comitato di Basilea per le esposizioni alle criptovalute.
  • Un gruppo a guida del settore privato condurrà un programma pilota della durata di circa un anno per testare casi d'uso di tokenizzazione transfrontaliera, inclusi titoli tokenizzati e fondi del mercato monetario, prima che i regolatori codifichino regole vincolanti.
  • Il quadro bilaterale opera come una pista parallela alla legislazione nazionale statunitense, dove il CLARITY Act per la struttura del mercato degli asset digitali continua a incontrare ostacoli procedurali al Senato.
Stati Uniti e Regno Unito presentano un quadro congiunto per gli asset digitali incentrato su stablecoin e tokenizzazione

Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno annunciato un quadro formale congiunto per gli asset digitali, che rappresenta il più significativo sforzo di allineamento normativo transatlantico nella storia del settore delle criptovalute. L'accordo si concentra su stablecoin, titoli tokenizzati e mercati dei capitali transfrontalieri, segnalando che i due maggiori centri finanziari di lingua inglese al mondo stanno convergendo verso una direzione normativa condivisa. La mossa arriva anche in un momento in cui altri importanti hub finanziari — tra cui l'Unione Europea con la sua regolamentazione MiCA, Singapore e Hong Kong — hanno già avanzato o implementato i propri regimi per gli asset digitali, aumentando la pressione competitiva su Washington e Londra per ridurre la frammentazione.

L'annuncio arriva in un contesto di modesti guadagni del mercato delle criptovalute. Nelle ultime 24 ore, la capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute è salita dell'1,6% a circa 2,29 trilioni di dollari, rispetto ai 2,27 trilioni del giorno precedente. Il volume di scambi giornaliero si è attestato a 55,1 miliardi di dollari.

UK and U.S. deepen regulatory cooperation on stablecoins and digital assets

The 13th official meeting of the UK-U.S. Financial Regulatory Working Group (FRWG) was hosted by His Majesty's Treasury (@hmtreasury) in London on July 8, 2026.

Senior officials from HM… pic.twitter.com/nxUSBIClMY

— The British Blockchain Association (@Brit_blockchain) August 5, 2026

Origini della Taskforce Transatlantica

Il quadro è il primo importante risultato della Taskforce Transatlantica per i Mercati del Futuro, istituita dal Cancelliere britannico Rachel Reeves e dal Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent durante la visita di Stato del Presidente Trump nel Regno Unito nel settembre 2025. Alla taskforce è stato dato un mandato di sei mesi per armonizzare le politiche sugli asset digitali e sui mercati dei capitali e per ridurre la frammentazione normativa tra New York e Londra.

La roadmap risultante affronta diverse aree politiche interconnesse: il trattamento normativo delle stablecoin di pagamento completamente garantite, la finalità del regolamento per gli asset tokenizzati, i meccanismi di raccolta di capitale transfrontaliero e l'ammissibilità del collateral per gli strumenti finanziari tokenizzati.

I regolatori incaricati di implementare le raccomandazioni includono la Banca d'Inghilterra, la Financial Conduct Authority del Regno Unito (FCA), la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission degli Stati Uniti (CFTC) — l'agenzia che sovrintende ai mercati dei derivati e delle materie prime negli Stati Uniti.

Una raccomandazione degna di nota chiede una revisione tecnologia-neutrale degli standard del Comitato di Basilea — le regole bancarie internazionali che disciplinano quanto capitale le banche devono detenere a fronte di asset a rischio — specificamente per quanto riguarda la loro applicazione alle esposizioni in criptovalute e agli asset tokenizzati. Ciò segnala una pressione coordinata USA-UK per aggiornare le regole prudenziali globali piuttosto che limitarsi ad adeguare quelle nazionali. Gli standard del Comitato di Basilea sulle esposizioni crittografiche, finalizzati nel dicembre 2022, hanno subìto molteplici ritardi di implementazione, e qualsiasi spinta congiunta USA-UK per rivederli potrebbe influenzare le tempistiche globali per le banche che detengono asset digitali nei propri bilanci.

Programmi pilota del settore privato e implementazione

La roadmap prevede che un gruppo a guida del settore privato conduca un programma pilota della durata di circa un anno per testare casi d'uso di tokenizzazione transfrontaliera, inclusi titoli tokenizzati e fondi del mercato monetario. L'obiettivo è identificare gli attriti operativi, legali e di regolamento prima che i regolatori codifichino regole vincolanti — un approccio sequenziale volto a fondare la futura regolamentazione sull'esperienza del mondo reale.

I progressi nell'implementazione saranno monitorati attraverso il preesistente Gruppo di lavoro finanziario normativo UK-US, un canale bilaterale che precede la taskforce. Ciò significa che esiste già un'infrastruttura istituzionale per tradurre le raccomandazioni non vincolanti del quadro in concrete misure normative.

Sul fronte legislativo statunitense, questo allineamento internazionale arriva in un momento in cui la legislazione nazionale sulle criptovalute rimane contestata. Il CLARITY Act, che istituirebbe un quadro statunitense più chiaro per la struttura del mercato degli asset digitali, ha incontrato ostacoli procedurali al Senato, rendendo l'approccio bilaterale una pista parallela piuttosto che un sostituto dell'attività legislativa nazionale.

Gli Stati Uniti informano il Regno Unito sull'implementazione del GENIUS Act

US Briefs UK On GENIUS Act Stablecoin Rollout

The US and UK reaffirmed closer financial regulatory cooperation at the 13th UK-US Financial Regulatory Working Group meeting.

Officials met in London on July 8 to discuss stablecoins, digital asset market structure and… pic.twitter.com/ganU62IvL9

— BSCN (@BSCNews) August 5, 2026

Implicazioni più ampie

Il significato pratico del quadro risiede meno in cambiamenti legali immediati che nella riduzione dell'incertezza politica a lungo termine per le aziende che sviluppano infrastrutture per stablecoin e tokenizzazione. Le aziende globali devono attualmente destreggiarsi tra requisiti di licenza e di informativa sovrapposti e talvolta in conflitto tra le diverse giurisdizioni — un onere di conformità che ha portato alcune aziende a instradare le operazioni attraverso giurisdizioni con regole più chiare, come l'UE nell'ambito della MiCA.

Il Regno Unito sta sfruttando questo allineamento per migliorare la propria competitività semplificando le operazioni sugli asset digitali tra i mercati statunitense e britannico, con l'obiettivo di attrarre exchange ed emittenti di stablecoin. Il sostegno istituzionale alla chiarezza normativa continua a crescere, con importanti gestori di asset come BlackRock che sostengono la necessità di quadri statunitensi più chiari.

Un approccio coordinato USA-UK alla regolamentazione delle stablecoin offre alle aziende maggiore fiducia per investire in entrambe le regioni senza dover attendere la finalizzazione di tutte le normative nazionali.

Nel corso del prossimo anno, sono attesi diversi sviluppi chiave: consultazioni formali sulle modifiche normative proposte, il lancio di un programma pilota industriale per affrontare le questioni operative transfrontaliere e l'implementazione della legislazione britannica sulle stablecoin — tutti elementi che potrebbero aprire la strada a un potenziale riconoscimento reciproco degli standard normativi tra i due paesi.