NotizieAzioniS&P 500 e Nasdaq chiudono in forte calo: il ribasso dei titoli AI pesa sui mercati

S&P 500 e Nasdaq chiudono in forte calo: il ribasso dei titoli AI pesa sui mercati

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Il Nasdaq Composite è sceso del 2,15% venerdì, mentre l'S&P 500 ha perso l'1,10% a 7.659,44 e il Dow Jones Industrial Average ha ceduto lo 0,36% a circa 52.002.
  • •Un forte ribasso delle obbligazioni corporate di CoreWeave, sostenuta da Nvidia, ha spinto i rendimenti sopra il 15%, e anche società di infrastrutture cloud come Nebius e IREN sono scese mentre gli investitori mettono in dubbio il finanziamento dei progetti di calcolo su larga scala.
  • •I titoli dei semiconduttori hanno esteso le perdite, con Intel in calo del 5,8% e Micron Technology giù del 5,6% durante la seduta.
  • •I prezzi del petrolio sono saliti oltre il 3% per possibili interruzioni dell'offerta in Medio Oriente, aggravando le preoccupazioni inflazionistiche dopo che i prezzi al consumo USA di settembre sono saliti dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua, superando le attese.
  • •Reuters ha riferito che alcuni investitori di Anthropic stanno valutando una valutazione di circa 1.500 miliardi di dollari per il previsto IPO di novembre della società, in calo rispetto alle attese precedenti vicine a 2.000 miliardi.
S&P 500 e Nasdaq chiudono in forte calo: il ribasso dei titoli AI pesa sui mercati

Le azioni statunitensi hanno chiuso in forte calo venerdì, con le rinnovate vendite su società di intelligenza artificiale e produttori di semiconduttori che hanno trascinato verso il basso i principali indici, chiudendo una settimana difficile per i titoli tecnologici.

Il Nasdaq Composite è sceso del 2,15%, mentre l'S&P 500 ha perso l'1,10% a 7.659,44. Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto lo 0,36% a circa 52.002, con i titoli tecnologici a pagare il prezzo maggiore.

Il ripiegamento riflette la crescente preoccupazione per la sostenibilità del boom delle infrastrutture AI, in particolare poiché le aziende si affidano sempre più al debito per finanziare costosi progetti di data center. L'aumento dei prezzi del petrolio ha aggiunto ulteriore pressione sul sentiment degli investitori, aggravando le preoccupazioni inflazionistiche seguite al rapporto sui prezzi al consumo USA di mercoledì, superiore alle attese.

I timori sul debito delle infrastrutture AI approfondiscono il ribasso tecnologico

Il calo di venerdì fa seguito a diverse sedute di pressione sui produttori di chip e sulle aziende che forniscono infrastrutture di calcolo per l'intelligenza artificiale, un settore la cui costruzione di data center richiede ingenti spese iniziali in chip, strutture e capacità energetica.

CoreWeave, sostenuta da Nvidia, è rimasta al centro dell'ansia degli investitori dopo che un forte ribasso dei suoi obbligazioni corporate ha spinto i rendimenti sopra il 15%, evidenziando i dubbi crescenti sui rischi legati ai fornitori di infrastrutture AI fortemente indebitati. I rendimenti delle obbligazioni corporate salgono quando gli investitori chiedono un compenso maggiore per detenere il debito di un'azienda, quindi un rendimento a doppia cifra mostra quanto è diventato costoso il nuovo indebitamento per gli emittenti con grossi oneri finanziari. Anche altre società di infrastrutture cloud, tra cui Nebius e IREN, sono finite sotto pressione durante la seduta, mentre gli investitori rivalutano il finanziamento alla base dei progetti di calcolo su larga scala.

I titoli dei semiconduttori hanno esteso le perdite, con Intel in calo del 5,8% e Micron Technology giù del 5,6.

La debolezza contrasta con il forte rally dei titoli legati all'AI all'inizio dell'anno, alimentato dalle attese di investimenti continui da parte delle grandi aziende tecnologiche. L'aumento dei costi di finanziamento ha da allora sollevato dubbi su se i ricavi generati dai servizi AI possano giustificare l'entità della spesa per le infrastrutture.

Le preoccupazioni si sono estese anche alle società private dell'AI. Reuters ha riferito giovedì che alcuni investitori di Anthropic stanno valutando una valutazione di circa 1.500 miliardi di dollari per il previsto IPO di novembre della società, in calo rispetto alle attese precedenti vicine a 2.000 miliardi, nonostante la rapida crescita dei ricavi. La quotazione sarà probabilmente seguita da vicino come il prossimo importante punto di controllo su come i mercati pubblici valutano le grandi società AI in un momento di crescente scrutinio sulla spesa del settore.

Prezzi del petrolio in rialzo e inflazione aggiungono pressione a Wall Street

Il ribasso tecnologico è coinciso con un'impennata dei prezzi del petrolio oltre il 3% venerdì, guidata dalle preoccupazioni per possibili interruzioni dell'offerta in Medio Oriente.

I costi energetici più elevati hanno aggravato le preoccupazioni inflazionistiche dopo che i prezzi al consumo USA di settembre sono saliti dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua, superando le attese. Il rapporto ha alimentato timori che la Federal Reserve possa mantenere una politica monetaria restrittiva o aumentare ulteriormente i tassi di interesse, rendendo potenzialmente più costoso il finanziamento per le aziende che investono pesantemente nelle infrastrutture AI.

Costi di indebitamento elevati pesano anche sulle valutazioni dei titoli growth riducendo il valore attuale degli utili futuri attesi, ed è per questo che i prossimi dati sull'inflazione e le comunicazioni della Federal Reserve resteranno probabilmente punti focali per i trader.

Nella settimana, il Nasdaq è sceso di circa il 4,5%, la sua performance peggiore da giugno, mentre l'S&P 500 ha perso l'1,9%. Il Dow è riuscito a ottenere un guadagno settimanale dello 0,7%, riflettendo una performance relativamente migliore al di fuori del settore tecnologico.

Nonostante il ripiegamento, il Nasdaq e l'S&P 500 restano in rialzo di circa il 12,5% e l'11,9% rispettivamente da inizio anno. L'ultimo ribasso evidenzia il crescente scrutinio degli investitori sulla spesa per le infrastrutture AI dopo mesi di forti guadagni dei titoli tecnologici.