Indici USA chiudono in modo misto: Dow, S&P 500 e Nasdaq in calo, Russell 2000 e Nasdaq 100 in rialzo
Punti chiave
- •Il Dow è sceso dello 0,51%, lo S&P 500 dello 0,30% e il Nasdaq Composite dello 0,29%, mentre il Russell 2000 è salito dello 0,25% e il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,21%.
- •Un report sull'occupazione USA più forte del previsto ha portato la probabilità implicita di un rialzzo dei tassi a settembre al 57%, da poco sopra il 50% precedente.
- •Il presidente Trump ha dichiarato che interromperà gli scambi con i paesi in surplus con gli USA se la Federal Reserve non taglierà i tassi.
- •Il rialzo del Nasdaq 100 insieme al calo del Nasdaq Composite indica una forza concentrata nelle più grandi società tecnologiche.
- •I prossimi dati sull'inflazione e ulteriori dati sul mercato del lavoro sono i principali elementi osservati dai mercati in vista della riunione della Fed di settembre.

Gli indici azionari USA hanno chiuso la seduta in modo misto mentre gli investitori valutavano un report sull'occupazione statunitense più forte del previsto. Dow, S&P 500 e Nasdaq Composite hanno chiuso moderatamente in calo, mentre il Nasdaq 100, ricco di titoli tecnologici, e il Russell 2000 delle small cap sono saliti moderatamente.
I robusti dati sul mercato del lavoro hanno un doppio effetto sulle azioni. La crescita continua dell'occupazione sostiene l'economia e gli utili aziendali, ma potrebbe anche mantenere elevati inflazione e tassi di interesse. Questo tira e molla ha determinato l'andamento divergente dei prezzi della giornata. Dopo la pubblicazione, la probabilità implicita di un rialzzo dei tassi a settembre è salita al 57%, da poco sopra il 50% prima dei dati sull'occupazione.
La solidità del mercato del lavoro è un elemento da monitorare per le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve. Le aspettative sui tassi incidono direttamente sulle valutazioni azionarie, perché i maggiori costi di finanziamento tendono a pesare sul finanziamento aziendale e sui tassi di sconto utilizzati per valutare gli utili futuri — una dinamica che in genere colpisce maggiormente i segmenti sensibili ai tassi come le small cap, che spesso hanno più debito a tasso variabile rispetto alle large cap. La resilienza del Russell 2000 in questo contesto è stata una caratteristica notevole della seduta.
Il presidente Trump ha dichiarato che, se la Federal Reserve non taglierà i tassi, interromperà gli scambi commerciali con i paesi che registrano un surplus con gli Stati Uniti. La dichiarazione aggiunge una dimensione di politica commerciale al dibattito sui tassi, dato che minacce tariffarie e commerciali sono storicamente state una fonte di volatilità per i mercati azionari.
Livelli di chiusura:
- Dow Jones Industrial Average: −272,05 punti, ovvero −0,51%, a 53.419,33
- S&P 500: −29,09 punti, ovvero −0,30%, a 7.718,61
- Nasdaq Composite: −77,07 punti, ovvero −0,29%, a 26.506,99
- Russell 2000: +7,38 punti, ovvero +0,25%, a 2.975,65
- Nasdaq 100: +61,84 punti, ovvero +0,21%, a 29.544,16
La divergenza tra il Nasdaq Composite e il Nasdaq 100 suggerisce che la forza si concentra nelle più grandi società tecnologiche, mentre il più ampio mercato del Nasdaq rimane più debole. Il guadagno del Russell 2000, nel frattempo, indica che le small cap trovano qualche sostegno nonostante la prospettiva di tassi di interesse elevati più a lungo.
Con la riunione della Fed di settembre ormai al centro dell'attenzione, i prossimi dati sull'inflazione e ulteriori dati sul mercato del lavoro saranno i principali elementi che i mercati osserveranno per capire se le aspettative sui tassi cambieranno di nuovo.
Fonte: Investinglive