NotizieMacroI futures americani aprono la settimana in ribasso in attesa dei dati economici chiave

I futures americani aprono la settimana in ribasso in attesa dei dati economici chiave

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • I futures sull'S&P 500 sono scesi dello 0,2% all'inizio della settimana, anche se i flussi di riequilibramento di fine mese potrebbero aver distorto il movimento.
  • Le dichiarazioni di venerdì del presidente della Fed Warsh hanno sorpreso e innervosito gli investitori, ma l'S&P 500 ha comunque chiuso la settimana in rialzo dello 0,5%.
  • Il rapporto sull'occupazione (4 settembre), l'CPI (11 settembre) e la decisione della Fed (16 settembre) cadono in una finestra di due settimane che potrebbe rivalutare rapidamente le aspettative sui tassi.
  • Le probabilità di mercato sono cambiate da venerdì e pendono ora leggermente verso un rialzo dei tassi, anche se si prevede che i trader rimangano cauti su questa visione.
  • L'episodio è il primo grande test di Warsh come presidente della Fed, complicato dalle percezioni di influenza del presidente Trump e dalle critiche che lo etichettano come 'burattino di Trump'.
I futures americani aprono la settimana in ribasso in attesa dei dati economici chiave

I futures azionari americani scambiano in ribasso all'inizio della nuova settimana, con quelli sull'S&P 500 giù dello 0,2%, anche se i flussi di negoziazione di fine mese potrebbero distorcere il quadro. Il riequilibramento di fine mese da parte degli investitori istituzionali altera spesso l'andamento intraday dei prezzi, motivo per cui una lettura più chiara dei flussi di mercato sottostanti è attesa solo nei giorni successivi.

Il calo segue una seduta di venerdì a Wall Street che, tutto considerato, è stata meno severa di quanto avrebbe potuto essere. Il presidente della Federal Reserve Warsh ha sorpreso i mercati con la sua comunicazione, spaventando gli investitori in modo significativo. La reazione è stata però attenuata dalla consapevolezza diffusa che il presidente Trump potrebbe ancora influenzare le decisioni della Fed — una dinamica inusuale per una banca centrale che ha storicamente custodito la propria indipendenza dalla Casa Bianca. Warsh della Fed: i numeri sulla stabilità dei prezzi sono 'più preoccupanti'

I titoli azionari americani sono arretrati venerdì e hanno chiuso vicino ai minimi, ma i danni sono stati limitati: l'S&P 500 ha comunque chiuso la settimana con un rialzo dello 0,5%.

L'attenzione si sposterà presto sui dati economici chiave degli Stati Uniti. Il rapporto sull'occupazione è previsto per il 4 settembre, seguito dal prossimo rapporto CPI l'11 settembre, in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve del 16 settembre. Questi tre eventi cadono in una finestra di due settimane, il che significa che le aspettative sui tassi — e con esse i mercati azionari e obbligazionari — potrebbero essere rapidamente rivalutate a seconda di come si concluderanno i dati.

L'onere ricade ora sui dati economici americani nel mettere in discussione la probabilità che la Fed mantenga i tassi invariati il prossimo mese. Sebbene le probabilità di mercato siano cambiate considerevolmente da venerdì e pendano ora leggermente verso un rialzo dei tassi, si ritiene che i trader rimarranno cauti nel spingere troppo oltre questa narrazione.

Anche se Warsh non è un sostenitore della forward guidance, vi sono ragioni per credere che preferisca non lasciare un segnale di rialzo dei tassi all'ultimo momento, tenendo i mercati troppo sulle spine. Per ora, tuttavia, i mercati devono attendere maggiore chiarezza.

Questo episodio rappresenta il primo importante momento di accumulazione che Warsh affronta nella gestione delle aspettative di mercato come presidente della Fed, costituendo un test fondamentale delle sue credenziali e delle sue capacità comunicative. Il modo in cui gestirà il divario tra le dichiarazioni di venerdì e la decisione di settembre determinerà il peso che i mercati attribuiranno alle sue parole in futuro.

Esiste anche la possibilità che il simposio di Jackson Hole sia stato organizzato in parte per presentare la sua Fed sotto una luce più favorevole, tra le critiche rivolte al segretario al Tesoro Bessent e la percezione che Warsh agisca come "burattino di Trump". Alla fine, la prossima decisione della Fed sui tassi di interesse rivelerà dove si collochi realmente la politica monetaria — i fatti parlano più forte delle parole.

Fonte: ForexLive