Regolamentazione | Gli Stati Uniti puntano a 1 miliardo di dollari in criptovalute legate all'Iran, dice il responsabile del Tesoro
Punti chiave
- •Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha detto che gli Stati Uniti potrebbero sequestrare circa 1 miliardo di dollari in criptovalute legate all'Iran entro la settimana.
- •L'azione pianificata fa seguito alle sanzioni statunitensi contro sette exchange di criptovalute iraniani da giugno, tra cui Nobitex, Wallex, Bitpin e Ramzinex, attuate tramite OFAC.
- •Bessent non ha identificato i wallet bersaglio né chiarito se il nuovo sequestro sarebbe incrementale rispetto alle azioni precedentemente annunciate.
- •Cifre precedenti contrastanti — un sequestro da 1 miliardo di dollari riferito a maggio 2026 contro una dichiarazione del Tesoro che citava quasi 500 milioni di dollari — lasciano irrisolto l'importo complessivo delle criptovalute iraniane sequestrate.
- •Il Dipartimento del Tesoro ha descritto in precedenza le criptovalute come uno strumento di elezione per l'elusione delle sanzioni iraniane, rendendo l'applicazione delle norme sugli asset digitali un elemento ricorrente della campagna di pressione dell'amministrazione.

WASHINGTON — Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero sequestrare 1 miliardo di dollari in criptovalute legate all'Iran, mentre l'amministrazione Trump intensifica gli sforzi per isolare Teheran economicamente.
«Probabilmente questa settimana sequestreremo un miliardo di dollari in criptovalute», ha detto Bessent al Newsmax NPolicy Summit di Washington, aggiungendo che le autorità sapevano dove fossero custoditi gli asset e stavano lavorando per isolare l'Iran.
Il Dipartimento del Tesoro ha descritto in precedenza le criptovalute come uno «strumento di elezione per eludere le sanzioni» per l'Iran — una definizione che ha reso l'applicazione delle norme sugli asset digitali un elemento ricorrente della più ampia campagna di pressione dell'amministrazione contro l'Iran.
Il sequestro proposto fa seguito alle sanzioni statunitensi imposte a sette exchange di criptovalute iraniani da giugno, tra cui Nobitex, Wallex, Bitpin e Ramzinex. Le misure sono state attuate tramite l'Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Tesoro, l'agenzia responsabile della gestione dei programmi di sanzioni statunitensi. Le designazioni OFAC vietano in genere a persone e imprese statunitensi di transare con i bersagli inseriti negli elenchi, ed è per questo che gli exchange e i team di compliance esaminano regolarmente le controparti e gli indirizzi dei wallet rispetto ai suoi elenchi di sanzioni.
Bessent non ha identificato i wallet bersaglio né chiarito se l'azione pianificata si aggiungerebbe ai sequestri precedentemente annunciati — dettagli che mostreranno se la nuova cifra è incrementale o una ripetizione di azioni precedenti, e cosa osservare se il sequestro verrà ufficialmente confermato.
A maggio 2026, Bessent aveva detto che gli Stati Uniti avevano sequestrato circa 1 miliardo di dollari in criptovalute legate all'Iran, although una successiva dichiarazione del Dipartimento del Tesoro citava una stima precedente di quasi 500 milioni di dollari. Le ultime dichiarazioni non hanno stabilito quanta criptovaluta sia stata sequestrata in totale, lasciando irrisolta la cifra complessiva — e il modo in cui eventuali nuove azioni verranno conteggiate rispetto alle stime precedenti.
L'annuncio si aggiunge a una serie di provvedimenti adottati quest'anno dall'amministrazione per limitare la capacità dell'Iran di spostare fondi tramite asset digitali, parte di una strategia più ampia per inasprire la pressione economica su Teheran. Per le aziende del settore cripto, la campagna sottolinea che i fondi legati all'I restano una priorità attiva di applicazione delle sanzioni, mantenendo lo screening di tali indirizzi un requisito di compliance fondamentale per gli exchange e i fornitori di servizi che operano sotto giurisdizione statunitense.