I futures azionari salgono mentre il petrolio cala dopo la pausa diplomatica USA-Iran
Punti chiave
- •I futures sul Dow Jones Industrial Average sono saliti dell’1.1%, mentre i futures sull’S&P 500 hanno guadagnato circa l’1% e quelli sul Nasdaq 100 sono aumentati dell’1.6%.
- •Il Brent è sceso di circa il 5% a $87.13 al barile, mentre il West Texas Intermediate ha ceduto il 5.5% a $84.37.
- •Il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni è diminuito di 4 punti base al 4.64%, mentre i prezzi del petrolio e i premi per il rischio geopolitico si sono ridotti.
- •Le valutazioni del CME FedWatch indicavano una probabilità del 66% che la Federal Reserve lasci i tassi invariati mercoledì.
- •Microsoft, Meta Platforms, Apple e Amazon sono tra le principali società tecnologiche che dovrebbero pubblicare i risultati trimestrali questa settimana.

I futures azionari statunitensi sono saliti nettamente nelle prime contrattazioni di lunedì, mentre i prezzi del greggio sono scesi e gli investitori si preparavano a una settimana intensa, con una decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse e le trimestrali di diverse grandi società tecnologiche.
I futures sul Dow Jones Industrial Average sono avanzati dell’1.1%, pari a circa 551 punti. I futures sull’S&P 500 hanno guadagnato circa l’1%, mentre quelli sul Nasdaq 100 sono saliti dell’1.6%. I rialzi sono arrivati dopo una settimana di ribassi per tutti e tre i principali indici di riferimento, poiché l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente aveva spinto al rialzo i prezzi del petrolio e intensificato i timori sull’inflazione.
Il movimento dei mercati azionari è arrivato mentre i prezzi del greggio arretravano in modo significativo in seguito a sviluppi diplomatici che hanno coinvolto Stati Uniti e Iran. Il calo del petrolio ha contribuito ad allentare parte delle pressioni legate all’inflazione nei mercati finanziari, con il Brent sceso a circa $87 al barile. I prezzi dell’energia sono osservati con attenzione perché possono incidere sull’inflazione complessiva, sui costi di trasporto e sui margini aziendali, rendendo le oscillazioni del petrolio un fattore chiave sia per gli investitori obbligazionari sia per quelli azionari.
I prezzi del petrolio scendono mentre si riduce il premio per il rischio geopolitico
Le condizioni di mercato sono cambiate nel fine settimana dopo che il presidente Donald Trump ha sospeso gli attacchi militari statunitensi contro l’Iran, creando spazio per un rinnovato impegno diplomatico. Secondo quanto riportato da The Wall Street Journal, che ha citato funzionari statunitensi a conoscenza della questione, la decisione ha rappresentato una significativa de-escalation.
BREAKING: Iran directly rejects Trump‘s claims of ongoing negotiations, with Iran's Foreign Ministry declaring it is "not engaged in any negotiations with the United States" and says Iran has not requested to restart talks because "it's not in our DNA," instead the US has… — The Hormuz Letter (@HormuzLetter) July 27, 2026
https://x.com/HormuzLetter/status/2081708280053662055?ref_src=twsrc%5Etfw
I futures sul Brent sono scesi di circa il 5% a $87.13 al barile, mentre il West Texas Intermediate ha ceduto il 5.5% a $84.37. La fonte ha inoltre citato un calo di oltre il 7% del greggio dopo gli sviluppi diplomatici.
La vendita sui mercati energetici è stata accompagnata da un calo dei rendimenti dei titoli di Stato. Il rendimento del Treasury statunitense decennale di riferimento è sceso di 4 punti base al 4.64%. I rendimenti dei Treasury spesso si muovono in base alle aspettative su inflazione e politica della Federal Reserve, quindi il calo simultaneo di petrolio e rendimenti ha evidenziato quanto rapidamente il rischio geopolitico possa trasmettersi tra le diverse classi di attività.
Kathleen Brooks, direttrice della ricerca di XTB, ha affermato che la cessazione delle ostilità ha “dramatically reduced the geopolitical risk premium” riflesso nei prezzi degli asset.
La decisione della Federal Reserve è attesa mercoledì
Il comitato di politica monetaria della Federal Reserve dovrebbe annunciare mercoledì la propria decisione sui tassi di interesse. Le valutazioni di mercato tramite lo strumento CME FedWatch indicavano una probabilità del 66% che i tassi restino invariati e una probabilità del 34% di un aumento. Queste probabilità derivano dai futures sui tassi di interesse e possono cambiare con l’arrivo di nuovi dati e con l’evoluzione delle condizioni di mercato.
Prezzi del petrolio più bassi potrebbero offrire alla Federal Reserve maggiore flessibilità, mentre i policymaker continuano a monitorare i dati sull’inflazione prima di decidere eventuali aggiustamenti di politica monetaria. Gli analisti di Wall Street hanno descritto la decisione imminente come una delle più opache della Federal Reserve nella memoria recente, lasciando gli operatori di mercato di fronte a una notevole incertezza.
In arrivo le trimestrali delle principali società tecnologiche
La riunione della Federal Reserve coincide con un calendario fitto di risultati societari, guidato da alcune delle maggiori società tecnologiche. Microsoft, Meta Platforms, Apple e Amazon dovrebbero tutte pubblicare i risultati trimestrali questa settimana.
Gli analisti dovrebbero concentrarsi sui piani di spesa in conto capitale e sugli aggiornamenti sui ricavi legati all’intelligenza artificiale. L’attenzione sulla spesa collegata all’AI segue i recenti annunci di investimenti di capitale da parte di Alphabet e Tesla, che hanno contribuito alla volatilità nel settore tecnologico. Per le maggiori società tecnologiche, l’attenzione degli investitori si è concentrata sempre più sulla possibilità che l’aumento della spesa infrastrutturale si traduca in una crescita misurabile dei ricavi derivanti da prodotti di AI e servizi cloud.
Tra le altre società che dovrebbero comunicare i risultati trimestrali questa settimana figurano Coca-Cola, Starbucks, Procter & Gamble e Arm Holdings. I colossi energetici ExxonMobil e Chevron chiuderanno la settimana delle pubblicazioni, mentre AstraZeneca e Nucor Corporation aprono il calendario dei risultati di lunedì.
La combinazione tra le deliberazioni di politica monetaria della Federal Reserve, il calo dei prezzi dell’energia e le trimestrali concentrate delle Big Tech rende la settimana uno dei periodi più osservati del trimestre per i mercati finanziari.