NotizieMaterie prime e ForexIl diesel negli Stati Uniti tocca il record di 5,85 dollari mentre la guerra con l'Iran disruptiona i rifornimenti globali di carburante

Il diesel negli Stati Uniti tocca il record di 5,85 dollari mentre la guerra con l'Iran disruptiona i rifornimenti globali di carburante

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • La media nazionale del diesel negli Stati Uniti ha raggiunto il 4 settembre il record di 5,85 dollari al gallone, superando il precedente massimo del 2022.
  • Le tensioni geopolitiche legate alla guerra che coinvolge l'Iran, insieme alle interruzioni delle rotte marittime del Medio Oriente e della capacità di raffinazione russa, hanno ridotto le forniture globali di diesel.
  • Le scorte di diesel restano sotto pressione nonostante l'aumento della produzione delle raffinerie, in particolare sulla Costa Orientale degli Stati Uniti, e i margini di raffinazione sono stati eccezionalmente elevati.
  • Il Brent è salito sopra i 95 dollari al barile tra le preoccupazioni per una possibile interruzione dello Stretto di Hormuz, che gestisce circa un quinto del consumo globale di liquidi petroliferi.
  • I costi più alti del diesel potrebbero trasferirsi ai consumatori attraverso i prezzi di trasporto, alimentari e beni di consumo, aumentando la pressione inflazionistica in vista della domanda stagionale.
Il diesel negli Stati Uniti tocca il record di 5,85 dollari mentre la guerra con l'Iran disruptiona i rifornimenti globali di carburante

I prezzi del diesel negli Stati Uniti sono saliti a un livello record di 5,85 dollari al gallone, esercitando nuova pressione su imprese e consumatori mentre la guerra che coinvolge l'Iran disruptiona i flussi globali di carburante. La media nazionale ha raggiunto il nuovo massimo il 4 settembre, superando il record precedente stabilito nel 2022, quando l'invasione russa dell'Ucraina aveva determinato un picco analogo nei costi globali del carburante.

L'aumento si è accelerato negli ultimi mesi, con le tensioni geopolitiche che stringono le forniture nei principali mercati energetici. I prezzi del diesel sono saliti bruscamente dall'inizio del conflitto, mentre le interruzioni che interessano le rotte marittime del Medio Oriente e la capacità di raffinazione russa hanno ridotto la disponibilità globale.

Lo shock energetico più ampio

Il diesel svolge un ruolo centrale nell'economia statunitense. Aziende di trasporto su gomma, agricoltori, imprese di costruzioni e manifatturieri dipendono fortemente da questo carburante per muovere merci e far funzionare le attrezzature, quindi aumenti prolungati possono far salire rapidamente i costi di trasporto e produzione. A differenza della benzina, trainata in larga misura dalla guida dei consumatori, la domanda di diesel è strettamente legata ai volumi di trasporto merci e all'attività industriale, motivo per cui il diesel è spesso osservato come barometro delle condizioni economiche.

I recenti dati di mercato indicano condizioni insolitamente strette. I raffinatori hanno aumentato la produzione, ma le scorte restano sotto pressione, in particolare lungo la Costa Orientale degli Stati Uniti, che dipende fortemente dalle forniture tramite pipeline e via mare. Il mercato del diesel ha inoltre registrato margini di raffinazione eccezionalmente elevati, segnale di una forte competizione per le forniture disponibili.

Gli operatori di trasporto merci affrontano spese di carburante più elevate, gli agricoltori potrebbero vedersi costi maggiori durante la stagione del raccolto e i costi di trasporto più alti potrebbero infine raggiungere i consumatori attraverso i prezzi di alimentari e beni di consumo.

Crescono i rischi di inflazione

Il prezzo record del diesel arriva mentre anche i prezzi del greggio salgono. Il Brent ha recentemente superato i 95 dollari al barile, poiché i combattimenti e l'incertezza intorno allo Stretto di Hormuz hanno alimentato timori di ulteriori interruzioni delle forniture. Lo Stretto è uno dei punti di strozzatura petroliferi più importanti al mondo, attraversando all'incirca un quinto del consumo globale di liquidi petroliferi, quindi anche la sola minaccia di chiusura tende a muovere i prezzi.

Il timing crea un'altra sfida per l'economia statunitense. La domanda stagionale di diesel e combustibili per il riscaldamento potrebbe aumentare nei prossimi mesi. Se le interruzioni delle forniture persistessero, le imprese potrebbero trasferire sui clienti i costi del carburante più elevati, generando ulteriore pressione inflazionistica.

Per i mercati, il picco del diesel evidenzia quanto rapidamente gli shock geopolitici possano propagarsi oltre il petrolio greggio. Un'interruzione prolungata potrebbe mantenere elevati i prezzi dell'energia e complicare le prospettive economiche in vista dell'inverno. Gli osservatori del mercato dei carburanti monitoreranno i dati sulle scorte, i margini di raffinazione e il traffico navale intorno allo Stretto di Hormuz come segnali per capire se la stretta si allenterà o si approfondirà.