NotizieCryptoUptober si chiude con una cancellazione di 300 miliardi di dollari nel crypto: arriva il 'Moonvember'?

Uptober si chiude con una cancellazione di 300 miliardi di dollari nel crypto: arriva il 'Moonvember'?

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • •Ottobre ha cancellato quasi 300 miliardi di dollari dalla capitalizzazione totale del mercato crypto, segnando la prima perdita mensile in quattro mesi.
  • •I liquidamenti nei sette principali exchange hanno superato i 6 miliardi di dollari, un aumento di oltre il 600% rispetto a settembre, di cui 4,2 miliardi da posizioni long.
  • •Il calo di Bitcoin a ottobre del 7,3% è stato meno della metà del ribasso del 16,3% di Ethereum, e il suo dominio è salito del 2% al 60,9%, suggerendo una rotazione di capitale verso Bitcoin.
  • •I dati on-chain mostrano 15 miliardi di dollari di posizioni short su Bitcoin sopra gli 85.000 dollari contro soli 2,5 miliardi in long, uno squilibrio di 6x che potrebbe alimentare uno short squeeze.
  • •Con il dato PCE in linea con le attese e novembre che storicamente registra rendimenti medi di Bitcoin del 36,6%, una rottura sopra gli 82.000 dollari potrebbe aprire la strada verso i 90.000 dollari.
Uptober si chiude con una cancellazione di 300 miliardi di dollari nel crypto: arriva il 'Moonvember'?

Uptober si chiude con una cancellazione di 300 miliardi di dollari nel crypto: arriva il 'Moonvember'?

Ottobre non ha mantenuto la reputazione rialzista che ha dato al mese il soprannome dei trader, "Uptober". Quasi 300 miliardi di dollari sono stati cancellati dalla capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute durante il mese, segnando la prima perdita mensile del mercato in quattro mesi. La pressione in vendita ha investito gli asset large-cap, con Bitcoin (BTC) che ha registrato una correzione del 7,3% nel periodo. Il calo ha anche un peso storico: ottobre ha segnato il secondo mese negativo consecutivo per Bitcoin, una serie di perdite back-to-back non vista da più di un decennio.

I dati sui liquidamenti indicano un importante reset della leva

Le cifre dei liquidamenti raccontano la storia del ribasso. I liquidamenti avvengono quando gli exchange chiudono forzatamente posizioni a leva che non soddisfano più i requisiti di margine, e la forte prevalenza dei liquidamenti long di ottobre riflette le scommesse rialziste chiuse mentre i prezzi scendevano. Nei sette principali exchange, il mercato crypto ha registrato 4,2 miliardi di dollari in liquidamenti long contro 1,9 miliardi di dollari in liquidamenti short, portando il totale mensile sopra i 6 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento di oltre il 600% rispetto a settembre, a indicare un massiccio flushing della leva e un netto reset delle posizioni rialziste.

Tuttavia, guardando più da vicino, il quadro inizia a cambiare. Sebbene Bitcoin abbia subito un colpo del 7,3%, è andato notevolmente meglio di altri asset rischiosi. Ethereum è sceso del 16,3%, più del doppio del calo di Bitcoin. La debolezza si è estesa anche oltre il crypto: Meta ha corretto circa il 15% nello stesso periodo, mentre Nvidia ha subito un duro colpo di oltre il 10%.

La forza relativa di Bitcoin mette in luce la resilienza dell'asset, suggerendo che il capitale potrebbe ruotare verso Bitcoin man mano che l'appetito per il rischio generale si indebolisce. Se questa configurazione dovesse reggere, i dati indicano che potrebbe prepararsi un considerevole bear trap, una struttura di mercato in cui un posizionamento short molto pesante, se compresso, costringerebbe gli short a riacquistare a prezzi progressivamente più alti. I dati on-chain mostrano 15 miliardi di dollari di posizioni short su Bitcoin accumulate sopra gli 85.000 dollari, a fronte di soli 2,5 miliardi di dollari in long. Si tratta di uno squilibrio di 6x, il che significa che una quantità significativamente maggiore di liquidità si trova sul rialzo.

Quindi, se Bitcoin iniziasse a ritestare i livelli chiave, un'ondata di liquidamenti short potrebbe innescare una rincorsa "Moonvember" più ampia, la controparte stagionale di Uptober, un cenno alla performance storicamente forte di novembre?

Il dominio di Bitcoin sale nonostante il sentiment risk-off

Nonostante il tono generale risk-off, l'appetito per il rischio è rimasto relativamente forte, ulteriormente sostenuto dalla sovraperformance di Bitcoin rispetto ad altri asset rischiosi. Matt Mena, Senior Crypto Research Strategist di 21Shares, ha condiviso questa visione.

Con il dato dei Personal Consumption Expenditures (PCE), l'indicatore d'inflazione preferito della Federal Reserve, in linea con le attese e Bitcoin che mantiene il supporto a 80.000 dollari, il rapporto ha osservato che il mercato ha spazio per il recupero. Una rottura sopra gli 82.000 dollari potrebbe aprire la strada verso gli 85.000 dollari e infine i 90.000 dollari. Anche il token HYPE di Hyperliquid ha guadagnato slancio dopo la partnership tra Intercontinental Exchange (ICE), la società madre della New York Stock Exchange, e Trade.xyz. Con l'incertezza sulle elezioni di metà mandato statunitensi in dissolvenza, e novembre che storicamente ha fornito solidi rendimenti per Bitcoin in media del 36,6%, le prospettive suggerivano che il mercato potrebbe vedere Bitcoin fare un ultimo scatto verso i 90.000 dollari o oltre entro la fine dell'anno.

I dati sul dominio sottolineano questa divergenza. Anche nell'ottobre risk-off, il dominio di Bitcoin, la metrica che traccia la quota di Bitcoin sulla capitalizzazione totale del mercato crypto, è aumentato del 2% al 60,9%, mostrando che il capitale è continuato a fluire verso Bitcoin anche mentre i più ampi mercati statunitensi affrontavano pressioni in vendita. La tendenza evidenzia il crescente appeal di Bitcoin come copertura macro in un contesto di incertezza di mercato.

Contro questo sfondo, la cancellazione di 300 miliardi di dollari nel crypto e oltre 6 miliardi di dollari di liquidamenti, di cui circa 4 miliardi da posizioni long, indicano un importante reset della leva. Mentre ottobre digerisce parte di questo eccesso, i rialzisti potrebbero preparare un massiccio bear trap in vista di una potenziale rincorsa "Moonvember", con il supporto a 80.000 dollari e la liquidità sbilanciata sugli short accumulata sopra gli 85.000 dollari come livelli da tenere d'occhio.