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UniCredit valuta una potenziale partnership per l'infrastruttura crypto

Autore: Coindoo·

Punti chiave

  • Secondo un rapporto di Bloomberg che cita fonti anonime, UniCredit sta valutando potenziali partnership per la custodia di criptovalute, il brokerage, gli investimenti tokenizzati e i prodotti a reddito fisso basati su stablecoin.
  • La banca non ha confermato pubblicamente il progetto e non sono stati divulgati provider, tempistiche del lancio, mercato target o prodotto definitivo.
  • Una possibile struttura potrebbe ricalcare il modello adottato da UniCredit nel settore dei titoli, nel quale BNP Paribas fornisce la custodia e FNZ gestisce la tecnologia post-trade, mentre la banca mantiene internamente l'acquisizione dei clienti, la progettazione dei prodotti, i prezzi e la compliance.
  • Le attività confermate di UniCredit nella finanza digitale includono un investimento di minoranza in VC Trade annunciato l'8 settembre, il precedente coinvolgimento in BlockInvest e nel primo minibond tokenizzato italiano, oltre alla partecipazione alla stablecoin in euro conforme al MiCA prevista da un gruppo di banche europee.
  • Qualsiasi partnership dovrebbe rispettare il regolamento dell'UE sui mercati delle cripto-attività, che richiede responsabilità di custodia chiaramente definite, supervisione del provider e registri in grado di identificare le disponibilità di ciascun cliente.
UniCredit valuta una potenziale partnership per l'infrastruttura crypto

UniCredit sta valutando potenziali partnership per la custodia di criptovalute, il brokerage, gli investimenti tokenizzati e i prodotti a reddito fisso basati su stablecoin, secondo un rapporto di Bloomberg che cita persone a conoscenza della questione.

Al momento della pubblicazione, la banca non aveva confermato pubblicamente il progetto. Il rapporto di Bloomberg non identificava un potenziale provider, le tempistiche del lancio, il mercato target o il prodotto definitivo. Le discussioni rappresentano quindi una valutazione iniziale della possibile infrastruttura, piuttosto che un lancio crypto annunciato.

Il settore titoli di UniCredit offre un possibile modello

Se confermate, le discussioni ricorderebbero una struttura ibrida già utilizzata da UniCredit nel settore dei titoli. Nel 2025, la banca ha scelto BNP Paribas per la custodia dei titoli e FNZ per la tecnologia post-trade in alcune aree d'Europa. Allo stesso tempo, UniCredit ha dichiarato che avrebbe continuato a gestire internamente la piattaforma e a mantenere al proprio interno ruoli operativi e digitali fondamentali.

Questo modello separa l'infrastruttura specializzata dagli elementi che definiscono il rapporto della banca con i clienti. In un accordo crypto simile, UniCredit potrebbe mantenere la responsabilità per l'acquisizione dei clienti, la progettazione dei prodotti, i prezzi e la compliance, mentre un provider tecnologico o di servizi finanziari fornirebbe l'infrastruttura dei wallet, la custodia degli asset o l'esecuzione degli ordini.

Le discussioni riportate non dimostrano che UniCredit intenda adottare esattamente questa struttura, ma la strategia già utilizzata nel settore dei titoli rende plausibile una simile ripartizione.

Un provider crypto potrebbe svolgere diverse funzioni

Il termine “infrastruttura crypto” può descrivere diversi servizi distinti. Un provider di tecnologia per wallet non custodisce automaticamente gli asset dei clienti, mentre una società di custodia non esegue necessariamente le operazioni dei clienti. La distribuzione finale di queste responsabilità indicherebbe quanto UniCredit intenda partecipare all'infrastruttura sottostante degli asset digitali.

La distinzione è sia tecnica sia commerciale. Una banca può distribuire prodotti crypto con il proprio marchio, affidandosi a un'altra società per i sistemi operativi. La custodia determina chi controlla e protegge gli asset, l'esecuzione determina come i clienti accedono al mercato e i dati sulle transazioni incidono sul processo di compliance.

Debito tokenizzato e stablecoin forniscono ulteriore contesto

Le attività confermate di UniCredit nella finanza digitale vanno oltre gli investimenti legati alle criptovalute. L'8 settembre, la banca ha annunciato un investimento di minoranza nella società tedesca di infrastrutture per il debito digitale VC Trade. L'annuncio è arrivato dopo il precedente coinvolgimento nella piattaforma di finanziamento blockchain BlockInvest e nel primo minibond tokenizzato italiano.

Nel loro insieme, questi progetti avvicinano UniCredit all'infrastruttura utilizzata per emettere, regolare e distribuire prodotti finanziari digitali. La banca partecipa inoltre alla stablecoin in euro conforme al MiCA prevista da un gruppo di banche europee. Tale coinvolgimento potrebbe aggiungere un livello di regolamento e custodia alla più ampia strategia di finanza digitale della banca e fornisce un contesto per le discussioni riportate sui prodotti a reddito fisso basati su stablecoin.

Questo contesto non conferma autonomamente il rapporto di Bloomberg. Mostra però che la valutazione di servizi di custodia crypto, brokerage e prodotti a reddito fisso collegati alle stablecoin sarebbe coerente con il lavoro già svolto da UniCredit nella finanza digitale, anziché rappresentare un'iniziativa che parte da zero.

Il MiCA manterrebbe chiaramente definite le responsabilità

Qualsiasi partnership dovrebbe rispettare il regolamento dell'Unione europea sui mercati delle cripto-attività, o MiCA, applicabile ai servizi per cripto-attività. Gli accordi di custodia devono definire le responsabilità delle parti e i provider devono mantenere registri che consentano di identificare le disponibilità di ciascun cliente.

Anche se UniCredit nominasse un custode o un broker di terze parti, dovrebbe comunque disporre di accordi chiari con i clienti, supervisionare il provider e definire un processo per identificare le posizioni dei clienti. Sarebbe rilevante anche l'autorizzazione del provider. Poiché il registro MiCA europeo inizia a includere banche e custodi, la preparazione normativa sarà probabilmente importante quanto la tecnologia per il trading o per i wallet.

La prossima divulgazione significativa riguarderebbe l'ambito di qualsiasi partnership. UniCredit dovrebbe chiarire se un provider gestirebbe la custodia, l'esecuzione degli ordini, l'infrastruttura dei wallet o diverse funzioni contemporaneamente. Tale ripartizione mostrerebbe se la banca intende principalmente ampliare l'accesso dei clienti ai prodotti crypto oppure assumere un ruolo più profondo nei flussi operativi degli asset digitali a supporto di custodia, trading e finanza tokenizzata.

Fonte: Coindoo