Uber perde il 25%, ma Guggenheim ritiene che sia un'occasione d'acquisto
Punti chiave
- •Le azioni Uber sono scese di circa l'1% a quasi 70 dollari venerdì, lasciando il titolo giù di oltre il 14% da inizio anno e del 25%, mentre l'S&P 500 è salito del 16%.
- •L'analista di Guggenheim Taylor Manley ha ribadito il rating Buy e il target di prezzo di 125 dollari, citando solidi fondamentali, una valutazione storicamente bassa e l'attesa che i deployment di veicoli autonomi sulla piattaforma Uber più che raddoppino entro il quarto trimestre del 2027.
- •Il panorama dei veicoli autonomi è descritto come una "gara a tre" tra Waymo, Zoox e Tesla, il cui vantaggio si è allargato nel 2026 in parte perché i rollout dei concorrenti sono stati più lenti del previsto.
- •Uber ha accettato di acquistare il marketplace di catering aziendale ezCater per 2,3 miliardi di dollari in contanti e prevede di comprare il resto di Delivery Hero, portando la spesa totale per acquisizioni a circa 13 miliardi di dollari.
- •Wall Street mantiene un consenso Strong Buy su Uber, con 27 rating Buy e tre Hold negli ultimi tre mesi e un target di prezzo medio di 102,80 dollari, circa il 46% sopra l'attuale prezzo delle azioni.

Le azioni di Uber Technologies, Inc. (UBER) sono scese di circa l'1% venerdì, attestandosi intorno ai 70 dollari, prolungando un periodo difficile per la società di ride-hailing e consegne. Il calo è arrivato lo stesso giorno in cui Guggenheim ha ribadito il proprio rating Buy sul titolo. L'analista Taylor Manley ha mantenuto il target di prezzo a 125 dollari, una previsione che implica un potenziale di rialzo di circa il 77% rispetto ai livelli attuali.
Il titolo è giù di oltre il 14% da inizio anno e ora si trova più vicino al minimo a 52 settimane di 65,41 dollari che al massimo annuale di 100,35 dollari. Le azioni hanno perso il 25%, mentre l'S&P 500, il principale benchmark delle grandi società statunitensi, è salito del 16% — una sottoperformance legata in gran parte alle preoccupazioni degli investitori sulla posizione di Uber nella corsa ai robotaxi.
Perché Guggenheim resta rialzista
Manley ha definito Uber un'"opportunità di investimento interessante", indicando solidi fondamentali, una valutazione storicamente bassa e una roadmap più robusta sui veicoli autonomi. Ha osservato che poche società internet delle dimensioni di Uber crescono con ricavi vicini al 20% e profitti intorno al 40%, eppure il titolo viene scambiato con uno sconto rispetto al mercato più ampio. Rating e target di prezzo di questo tipo sono stime degli analisti sulle prospettive di un titolo — giudizi informati, non garanzie.
A suo avviso, Uber ha "sottoperformato in modo significativo il mercato", e questo divario persiste nonostante le previsioni di Gross Bookings per il 2027 siano superiori del 9% rispetto a un anno fa. I Gross Bookings, il valore dollaro totale delle transazioni sulle app di ride-hailing e consegne di Uber, sono il metro di riferimento a cui sono ancorate sia le previsioni della società sia i modelli di Wall Street. I numeri stessi di Guggenheim, ha aggiunto, implicano un rialzo rispetto al consenso sell-side.
Manley ha anche affermato che Uber si presenta in una posizione migliore verso il 2027 rispetto al 2026 — un piccolo voto di fiducia per un titolo che ultimamente non ne ha ricevuti molti.
La corsa ai robotaxi
Secondo Manley, la valutazione di Uber dipende soprattutto da come gli investitori giudicano il suo ruolo nel panorama veicoli autonomi. Si attende che i deployment di AV sulla piattaforma più che raddoppino entro il quarto trimestre del 2027. Questi conteggi sono diventati il tabellone dei punteggi per l'approccio di Uber basato sui partenariati, che fa affidamento su operatori AV esterni che portano le proprie flotte sull'app di Uber.
L'analista ha descritto il settore come una "gara a tre" tra Waymo, Zoox e Tesla — un campo difficile per Uber. I tre leader hanno allargato il proprio vantaggio nel 2026, in parte perché altri concorrenti si sono sviluppati più lentamente del previsto. Ciononostante, Manley vede un possibile slancio per il sentiment se uno degli altri partner AV di Uber si dimostrasse un "concorrente formidabile". Tra il benchmark di Bernstein di 15 città con deployment AV entro la fine del 2026 e il più che raddoppio previsto da Manley entro la fine del 2027, gli investitori ora hanno checkpoint concreti per valutare come regge l'argomento della piattaforma.
Wall Street resta positiva
Guggenheim non è sola nel sostenere il titolo. Rosenblatt, Citizens e BTIG hanno ciascuno mantenuto un rating positivo con un target di prezzo di 100 dollari. Wells Fargo ha innalzato il proprio target a 92 dollari, mentre Bernstein ha ribadito un rating Outperform con un target di 95 dollari, indicando anche i deployment AV di Uber in 15 città entro la fine del 2026.
Uber è stata inoltre attiva sul fronte degli accordi. La società ha accettato di acquistare ezCater, un marketplace di catering aziendale, in un'operazione interamente in contanti del valore di 2,3 miliardi di dollari, estendendo la propria portata di consegne oltre la ristorazione, e BTIG ha rilevato che Uber intende acquistare anche il resto di Delivery Hero, portando la spesa totale a circa 13 miliardi di dollari.
Nel complesso, Wall Street mantiene un consenso Strong Buy su Uber, con 27 rating Buy e tre Hold emessi negli ultimi tre mesi. Il target di prezzo medio si attesta a 102,80 dollari, circa il 46% sopra l'attuale prezzo delle azioni — un ottimismo significativo per gli standard di Wall Street, sebbene comunque ben al di sotto dei 125 dollari di Guggenheim.