NotizieCryptoGli Emirati Arabi Uniti introducono regole IVA standardizzate per i pagamenti in criptovalute delle imprese

Gli Emirati Arabi Uniti introducono regole IVA standardizzate per i pagamenti in criptovalute delle imprese

Autore: Hokanews·

Punti chiave

  • L'FTA degli Emirati Arabi Uniti ha emanato la Direttiva sulle Transazioni Fiscali n. 3 del 2026, che stabilisce una metodologia standardizzata per convertire i pagamenti in valuta digitale in dirham ai fini della dichiarazione IVA.
  • Le imprese devono scegliere tre exchange da un elenco approvato dall'FTA e utilizzare le stesse piattaforme per tutte le transazioni durante l'anno solare.
  • Il valore in dirham ai fini IVA è calcolato come media numerica dei tassi di cambio delle tre piattaforme selezionate al momento della fornitura o della ricezione del corrispettivo.
  • L'elenco delle piattaforme approvate comprende Binance FZE, Bybit Fintech FZE, Deribit FZE, Bitget e Payward FZCO, diverse delle quali con sede nelle zone franche degli Emirati Arabi Uniti.
  • Le aziende devono conservare i documenti relativi ai tassi di cambio ottenuti, e l'FTA prevede ulteriori indicazioni per le valute digitali non disponibili sulle piattaforme approvate.
Gli Emirati Arabi Uniti introducono regole IVA standardizzate per i pagamenti in criptovalute delle imprese

Gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto un metodo standardizzato che consente alle imprese di convertire i pagamenti in valuta digitale in dirham emiratini quando dichiarano le transazioni ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, aggiungendo un quadro di valutazione formale all'economia digitale in crescita del Paese.

L'Autorità Fiscale Federale (FTA) ha emanato la Direttiva sulle Transazioni Fiscali n. 3 del 2026, che definisce la metodologia di conversione per i soggetti passivi che forniscono valute digitali o che offrono beni e servizi il cui pagamento viene ricevuto in valuta digitale. Coin Bureau ha dato risalto alla novità, evidenziando che le aziende devono convertire i valori delle criptovalute in dirham per l'indicazione nelle dichiarazioni IVA.

La direttiva rappresenta l'ultimo passo nel più ampio sforzo degli Emirati Arabi Uniti di costruire un quadro normativo completo per gli asset digitali, che comprende il regolamento a livello federale emanato nel 2024 dalla Securities and Commodities Authority e la supervisione settoriale da parte di autorità di regolamentazione come la Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti e la Virtual Assets Regulatory Authority di Dubai. I soggetti passivi negli Emirati Arabi Uniti sono stati in genere soggetti al regime IVA ordinario del 5%, e la nuova direttiva affronta il problema pratico di come valutare i pagamenti volatili denominati in criptovalute nell'ambito di tale regime.

Le regole IVA degli Emirati Arabi Uniti richiedono tre tassi di cambio

Ai sensi della direttiva, le imprese devono selezionare tre piattaforme centralizzate pubbliche di scambio di valute digitali da un elenco pubblicato dall'FTA. Le stesse tre piattaforme devono quindi essere utilizzate per tutte le transazioni durante l'intero anno solare di riferimento.

Per ogni transazione, le aziende devono determinare i tassi di cambio vigenti alla data e all'ora della fornitura, oppure al momento della ricezione del corrispettivo in valuta digitale, secondo quanto applicabile. I tre tassi vengono poi utilizzati per calcolare una media numerica, che determina il valore in dirham emiratini dichiarato ai fini IVA.

L'elenco approvato dall'FTA comprende Binance FZE, Bybit Fintech FZE, Deribit FZE, Bitget e Payward FZCO — diverse delle quali operano da zone franche degli Emirati Arabi Uniti che sono diventate hub per le aziende cripto autorizzate. Le imprese hanno quindi flessibilità nella scelta delle tre piattaforme, ma l'obbligo di mantenere la stessa selezione durante l'anno solare aggiunge un requisito di coerenza ai loro processi di contabilità fiscale.

La conservazione dei documenti diventa un obbligo di conformità fondamentale

La direttiva richiede inoltre alle imprese di conservare i documenti che mostrano i tassi di cambio ottenuti da ciascuna delle tre piattaforme selezionate. Tali documenti integrano gli existingi requisiti di documentazione IVA e forniscono una tracciabilità di controllo per i valori in dirham dichiarati all'autorità fiscale.

Il quadro è significativo per le aziende che utilizzano asset digitali nelle transazioni commerciali ordinarie, poiché i prezzi delle criptovalute possono differire tra gli exchange e variare rapidamente. L'utilizzo della media di tre piattaforme approvate stabilisce una metodologia di valutazione coerente, invece di lasciare alle imprese la determinazione autonoma dei valori imponibili.

L'FTA ha inoltre indicato che ulteriori chiarimenti affronteranno le situazioni in cui il tasso per una determinata valuta digitale non è disponibile sulle tre piattaforme approvate. Tali indicazioni costituiranno un importante passo avanti per le aziende che gestiscono asset digitali meno liquidi.

Fonte: Hokanews