NotizieMacroTrump firma la legge di sanzioni contro il settore energetico russo con dazi fino al 500%

Trump firma la legge di sanzioni contro il settore energetico russo con dazi fino al 500%

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • La legge appena firmata consente dazi fino al 100% sui cinque maggiori importatori di greggio e gas naturale russi, oltre a un dazio del 500% sulle merci russe spedite direttamente negli Stati Uniti.
  • Cina e India sono i bersagli principali, rappresentando insieme circa l'87% delle esportazioni di greggio russo, con la Cina che ne assorbe circa il 50% e l'India circa il 37%.
  • La legislazione proroga fino al 2031 le sanzioni esistenti sui settori energetico e delle armi iraniani.
  • Il Presidente può concedere deroghe per sicurezza nazionale, destinate principalmente ai Paesi che mostrano progressi misurabili nella riduzione della dipendenza dall'energia russa, e le disposizioni sui dazi scadono dopo cinque anni.
  • Se applicati in modo rigoroso, le misure potrebbero interrompere la maggior parte delle esportazioni di greggio russo e imporre una riallocazione delle catene di approvvigionamento su larga scala, mettendo seriamente alla prova l'equilibrio dell'India tra Washington e Mosca.
Trump firma la legge di sanzioni contro il settore energetico russo con dazi fino al 500%

Il presidente Donald Trump ha firmato la Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act, promulgandola il 18 settembre 2026, mettendo in atto uno dei pacchetti di sanzioni più aggressivi mirati ai ricavi energetici di Mosca dall'invasione russa dell'Ucraina. La legislazione autorizza dazi fino al 100% sui primi cinque importatori di greggio e gas naturali russi, oltre a un dazio del 500% sulle merci russe spedite direttamente negli Stati Uniti.

Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera il 16 settembre con 262 voti favorevoli e 159 contrari, poco dopo il via libera del Senato. Con la misura ora legge, l'attenzione si sposta dal Congresso al ramo esecutivo, dove le decisioni su attivazione e applicazione determineranno come — e con quale rapidità — le disposizioni sui dazi entreranno in vigore.

Cina e India affrontano la maggiore esposizione

Cina e India sono i bersagli principali della misura. I due Paesi rappresentano insieme circa l'87% delle esportazioni di greggio russo, con la Cina che ne assorbe circa il 50% e l'India circa il 37%. Il loro ruolo rilevante riflette l'orientamento verso est del commercio petrolifero russo dall'invasione del 2022, che ha reso il greggio russo scontato una risorsa fondamentale per le raffinerie di entrambi i Paesi. Secondo la nuova legge, entrambe le nazioni potrebbero dover far fronte a dazi a tre cifre sui loro acquisti energetici dalla Russia.

La legislazione prende di mira anche l'Iran, prorogando fino al 2031 le sanzioni esistenti sui settori energetico e delle armi di Teheran.

Clausole di deroga e scadenza a cinque anni

La legge include clausole di deroga che consentono al Presidente di concedere esenzioni per motivi di sicurezza nazionale. Queste deroghe sono destinate principalmente ai Paesi che dimostrano progressi misurabili nella riduzione della dipendenza dall'energia russa. Quali acquirenti si qualificheranno in ultima analisi — e a quali condizioni — sarà oggetto di stretta osservazione man mano che il quadro passa dallo statuto all'attuazione.

Le disposizioni sui dazi stesse prevedono una clausola di scadenza integrata, con effetto dopo cinque anni.

I critici hanno sollevato preoccup per l'ampiezza dei poteri che la legge conferma al ramo esecutivo. Conferire a qualsiasi presidente l'autorità di imporre dazi del 500%, sostengono, rappresenta una significativa delega di potere economico. Alcuni osservatori ritengono che un approccio sanzionatorio di pressione massima potrebbe complicare gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto in Ucraina.

Implicazioni per i mercati energetici globali

Se applicati in modo rigoroso, i dazi interromperebbero il flusso di circa l'87% delle esportazioni di greggio russo, imponendo una massiccia riallocazione delle catene di approvvigionamento globali. I Paesi che attualmente acquistano petrolio russo a prezzi scontati dovrebbero procurarsi i volumi da altri fornitori, e il reindirizzamento di volumi su tale scala può avere ripercussioni su rotte marittime, economie di raffinazione e costi del carburante per i consumatori.

L'India affronta un proprio dilemma. Nuova Delhi ha mantenuto con cura le relazioni sia con Washington sia con Mosca, acquistando greggio russo scontato mentre approfondiva i legami strategici con gli Stati Uniti. Essere costretti a scegliere schieramenti nell'approvvigionamento energetico mette seriamente alla prova questo equilibrio.