NotizieMacroTrump dice a Punchbowl News che le decisioni sui tassi spettano al Consiglio della Fed, non solo a Warsh

Trump dice a Punchbowl News che le decisioni sui tassi spettano al Consiglio della Fed, non solo a Warsh

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Il presidente Trump ha detto a Punchbowl News che le decisioni sui tassi di interesse spettano al comitato più ampio dell'FOMC anziché esclusivamente al presidente della Fed Jerome Warsh.
  • Trump ha espresso pubblico sostegno a Warsh, in contrasto con il suo primo mandato quando criticava frequentemente l'allora presidente della Fed Jerome Powell riguardo alla politica dei tassi.
  • Le variazioni dei tassi di interesse negli Stati Uniti sono determinate a maggioranza di voti dell'FOMC, i cui membri votanti includono i nominati del Board of Governors, il presidente della Federal Reserve di New York e i presidenti regionali della Fed a rotazione.
  • Il design istituzionale della Federal Reserve, inclusi i mandati sfalsati di 14 anni per il consiglio, è inteso per isolare la politica monetaria dalle pressioni politiche a breve termine.
  • I commenti di Trump evidenziano l'attuale sensibilità politica riguardo alle decisioni della Fed, sebbene la banca centrale operi con un mandato statutario indipendente dall'influenza diretta dell'esecutivo.
Trump dice a Punchbowl News che le decisioni sui tassi spettano al Consiglio della Fed, non solo a Warsh

In un'intervista a Punchbowl News, il presidente Donald Trump ha affermato che un potenziale aumento dei tassi di interesse "non dipende completamente da Warsh", riferendosi al presidente della Federal Reserve Jerome Warsh — notando che il presidente della Fed "ha un consiglio molto politico" e sottolineando che la decisione finale spetta al comitato più ampio.

Trump ha ribadito la sua fiducia nel presidente della Fed, dichiarando: "Penso che Warsh sia fantastico. Non lo criticherò".

Le dichiarazioni segnano un notevole cambio di tono rispetto al primo mandato di Trump, durante il quale aveva frequentemente e pubblicamente criticato l'allora presidente della Fed Jerome Powell per le decisioni sui tassi — un allontanamento dalla convenzione di lunga data per cui i presidenti in carica evitano di commentare la politica monetaria per rispetto all'indipendenza della banca centrale. La sua decisione di elogiare Warsh anziché esercitare pressioni pubbliche suggerisce uno sforzo deliberato di mantenere un atteggiamento pubblico costruttivo verso l'attuale leadership della Fed.

Sottolineando il ruolo del consiglio piuttosto che quello del solo presidente, Trump sembrava prendere le distanze dall'attribuire a Warsh l'unica responsabilità per eventuali futuri aumenti dei tassi, rafforzando contemporaneamente il suo sostegno nei suoi confronti. L'inquadratura evidenzia anche la misura in cui le decisioni della Fed sono scrutinate politicamente, anche se l'istituzione è strutturalmente isolata dall'influenza diretta dell'esecutivo.

Sebbene il presidente della Fed sia la voce più influente all'interno del Federal Reserve System, le decisioni sui tassi di interesse non sono prese unilateralmente. Sono determinate dal Federal Open Market Committee (FOMC) a maggioranza. Le preferenze del presidente hanno un peso significativo nelle deliberazioni, ma non annullano il processo decisionale collettivo.

I membri votanti dell'FOMC sono composti dai sette membri del Board of Governors of the Federal Reserve System, dal presidente della Federal Reserve Bank of New York e da quattro degli altri undici presidenti delle banche federali regionali che prestano servizio a rotazione su base annua. Ogni membro votante esprime un voto indipendente a ogni riunione di politica monetaria regolarmente programmata, il che significa che il presidente non può aumentare, diminuire o mantenere unilateralmente il range target del federal funds rate se la maggioranza dei membri votanti non è d'accordo.

La Federal Reserve è stata istituita dal Federal Reserve Act del 1913 ed è strutturata per bilanciare la governance del settore pubblico con gli apporti regionali del settore privato. Il Board of Governors, con sede a Washington, D.C., è un'agenzia federale i cui membri sono nominati dal presidente e confermati dal Senato per mandati sfalsati di 14 anni, progettati per isolare la politica monetaria dalle pressioni politiche a breve termine. Il presidente e il vicepresidente sono designati separatamente tra i membri del consiglio per mandati di quattro anni.

Di conseguenza, a causa di questo design istituzionale, anche se Warsh fosse personalmente incline a mantenere i tassi di interesse stabili — o, viceversa, a stringerli — avrebbe comunque bisogno di costruire un consenso sufficiente tra gli altri membri votanti affinché qualsiasi azione di politica monetaria venga approvata. I presidenti delle banche Fed regionali spesso portano diverse prospettive economiche radicate nei rispettivi distretti, e i governatori del consiglio possono anche avere opinioni indipendenti modellate dalle proprie valutazioni economiche.

I commenti di Trump sottolineano la sensibilità politica che circonda le decisioni della Federal Reserve, in particolare durante i periodi in cui la politica dei tassi si interseca con più ampi dibattiti fiscali ed economici. I mercati finanziari e gli economisti monitorano attentamente i commenti dell'esecutivo sulla Fed, poiché le percezioni di pressioni politiche possono complicare gli sforzi della banca centrale per gestire le aspettative su inflazione e occupazione attraverso i suoi canali di comunicazione. La sua decisione di elogiare Warsh deflettendo simultaneamente la sola responsabilità delle manovre sui tassi dal presidente riflette la dinamica complessa tra l'esecutivo e la banca centrale, che opera con un mandato statutario per perseguire la massima occupazione e la stabilità dei prezzi.

L'intervista è stata pubblicata da Punchbowl News il 7 agosto 2026.