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TRON punta a completare l'upgrade di rete resistente al quantum entro la fine del 2026

Autore: LiveBitcoinNews·

Punti chiave

  • Justin Sun ha annunciato al Bitcoin Asia 2026 di Hong Kong che TRON punta a completare l'upgrade di rete resistente al quantum entro la fine del 2026, oltre il precedente piano mainnet del terzo trimestre.
  • La testnet Nile di TRON, lanciata a luglio, testa FN-DSA-512 come schema di firma predefinito e ML-DSA-44 come alternativa, entrambi basati sugli standard di crittografia post-quantum di NIST.
  • I wallet post-quantum su TRON attualmente non supportano trasferimenti senza gas, recupero tramite seed phrase né integrazione con wallet hardware Ledger, limitando l'adozione a breve termine.
  • L'emissione di stablecoin su TRON ha raggiunto circa 94 miliardi di dollari la scorsa settimana e dovrebbe superare i 100 miliardi di dollari quest'anno, aumentando l'importanza della sicurezza delle firme.
  • Sun ha esortato la comunità di Bitcoin ad accelerare le discussioni sulla resistenza al quantum, notando che miner, exchange e altri stakeholder dovranno allinearsi in un contesto di governance decentralizzata.
TRON punta a completare l'upgrade di rete resistente al quantum entro la fine del 2026

TRON punta a completare un upgrade di rete resistente al quantum entro la fine del 2026, secondo il fondatore Justin Sun, che ha annunciato la timeline il 27 agosto alla conferenza Bitcoin Asia 2026 di Hong Kong. L'annuncio arriva in un contesto di crescente preoccupazione nel settore riguardo al potenziale impatto del calcolo quantistico sulla sicurezza blockchain.

TRON avanza nello sviluppo resistente al quantum

Nel corso dell'ultimo anno, TRON ha sviluppato tecnologie progettate per proteggere gli account blockchain dalle future minacce del calcolo quantistico. Durante il primo semestre del 2026, la rete ha introdotto una soluzione di indirizzi resistenti al quantum, che ha già raggiunto la testnet di TRON ed è in fase di valutazione da parte degli sviluppatori in vista di una distribuzione più ampia.

L'obiettivo di fine anno estende una timeline precedente illustrata da Sun ad aprile per la transizione alla mainnet della rete. All'epoca, TRON prevedeva una testnet resistente al quantum nel secondo trimestre e l'implementazione sulla mainnet nel terzo trimestre. La fase di testnet è arrivata a luglio, ma l'ultimo annuncio sposta l'upgrade completo della rete oltre settembre.

Attraverso l'implementazione sulla testnet Nile rilasciata a luglio, gli sviluppatori di TRON hanno testato due schemi di firma post-quantum: FN-DSA-512, derivato da Falcon-512, e ML-DSA-44, derivato da Dilithium. FN-DSA-512 funge da schema di firma predefinito, mentre ML-DSA-44 è disponibile come opzione alternativa. Entrambi gli schemi fanno parte di un più ampio insieme di standard di crittografia post-quantum sviluppati dal National Institute of Standards and Technology statunitense, che nel 2024 ha finalizzato ML-DSA come standard federale (FIPS 204), offrendo al settore un punto di riferimento comune per le firme resistenti al quantum.

I wallet post-quantum attualmente non supportano trasferimenti senza gas, il recupero tramite seed phrase e l'integrazione con i wallet hardware Ledger. Queste limitazioni potrebbero richiedere ulteriori sviluppi prima che gli account resistenti al quantum siano pronti per un'adozione più ampia sulla rete. Esse evidenziano inoltre una sfida più ampia del settore: le firme post-quantum producono tipicamente chiavi e firme più grandi rispetto agli schemi a curva ellittica che sostituiscono, il che può incidere sulle dimensioni delle transazioni, sulle commissioni e sulla compatibilità degli strumenti tra wallet e block explorer.

L'attività delle stablecoin alza l'asticella della sicurezza

L'upgrade riveste un'importanza particolare a causa della consistente attività di stablecoin che TRON supporta. Sun ha dichiarato che l'emissione di stablecoin su TRON ha raggiunto circa 94 miliardi di dollari la scorsa settimana, con una cifra destinata a superare i 100 miliardi di dollari quest'anno. Precedenti resoconti hanno stimato il volume di regolamento delle stablecoin su TRON nel secondo trimestre a circa 2.080 miliardi di dollari, a sottolineare l'importanza finanziaria della rete.

Man mano che un maggiore valore in stablecoin transita sull'infrastruttura basata su TRON, proteggere le firme delle transazioni diventa sempre più critico. La crittografia resistente al quantum mira a far fronte alla possibilità che computer quantistici sufficientemente potenti possano un giorno compromettere le diffuse firme a curva ellittica che oggi proteggono le transazioni blockchain. Nessun computer quantistico finora dimostrato è in grado di violare queste firme, ma poiché le chiavi pubbliche esposte on-chain oggi potrebbero teoricamente essere prese di mira da macchine future, le reti hanno iniziato a migrare prima che tale capacità si concretizzi.

Sun ha inoltre esortato la comunità di Bitcoin ad accelerare le proprie discussioni su protezioni simili, riconoscendo però che la governance decentralizzata potrebbe complicare il coordinamento. Ha osservato che miner, exchange, partecipanti WBTC e altri stakeholder dovranno tutti allinearsi prima che Bitcoin possa adottare misure più ampie di resistenza al quantum. L'approccio di Bitcoin affronterebbe vincoli strutturali aggiuntivi, poiché le sue regole di scripting e firma sono fissate dal consenso e qualsiasi modifica richiede un ampio accordo tra una base di stakeholder molto più frammentata.

Le dichiarazioni indicano che la sicurezza quantistica sta diventando una preoccupazione più ampia del settore, e non un problema limitato alle singole reti blockchain. Per TRON, il completamento dell'upgrade previsto dipenderà dai test continui, dalla compatibilità, dal supporto dei wallet e dal processo finale di implementazione.

Fonte: Live Bitcoin News