TRON testa firme post-quantistiche che potrebbero ridurre la capacità del 95%
Punti chiave
- •La TIP-899 introduce Falcon-512 e ML-DSA-44 per la valutazione sulla testnet come possibili protezioni contro gli attacchi di computer quantistici sufficientemente avanzati.
- •Le nuove firme occupano più spazio nei blocchi rispetto a ECDSA; i limiti di capacità derivano quindi dalla banda e non da una verifica delle firme più lenta.
- •La proposta modella oltre 2,000 TPS quando il 10% delle transazioni utilizza Falcon-512, rispetto a circa 400 TPS in caso di adozione completa di Falcon-512.
- •L’uso universale di ML-DSA-44 è modellato a circa 173 TPS e rappresenta la maggiore riduzione prevista della capacità, pari a circa il 95%.
- •TRON non ha approvato l’attivazione sulla mainnet; restano necessarie l’autorizzazione della governance, una revisione di sicurezza esterna e una copertura più ampia del programma bug bounty.

TRON sta testando firme post-quantistiche per le transazioni sulla sua testnet Nile nell’ambito della TIP-899, una proposta che potrebbe ridurre la capacità modellata della rete se i nuovi metodi di firma venissero adottati su larga scala. La maggiore riduzione prevista si applicherebbe solo se ogni transazione utilizzasse ML-DSA-44. Si tratta di un modello di capacità, non di un risultato osservato sulla mainnet né di una previsione per un primo deployment.
La proposta aggiunge due opzioni di firma post-quantistica, Falcon-512 e ML-DSA-44, progettate per proteggere le transazioni dagli attacchi di computer quantistici sufficientemente avanzati. Il vantaggio in termini di sicurezza comporta un compromesso misurabile sulla capacità: le firme sono più grandi delle attuali firme ECDSA di TRON e occupano quindi una porzione maggiore del budget fisso di dati di ciascun blocco.
Deployment sulla testnet, non attivazione sulla mainnet
La TIP-899 è inclusa in una release della testnet Nile, che consente agli sviluppatori di testare il funzionamento dei nuovi metodi di firma all’interno della rete. La funzionalità è disabilitata per impostazione predefinita e non modifica le regole delle transazioni sulla mainnet di TRON.
L’attivazione sulla mainnet richiederebbe l’approvazione della governance della rete dopo i test e le attività di sicurezza previste. La proposta TIP-899 richiede inoltre un audit di sicurezza esterno e l’ampliamento della copertura del programma bug bounty prima del deployment.
Perché le firme più grandi riducono la capacità delle transazioni
Ogni transazione blockchain include una firma digitale come prova che il titolare dell’account l’ha approvata. TRON utilizza attualmente firme ECDSA. Falcon-512 e ML-DSA-44 sono pensate per resistere agli attacchi dei computer quantistici, ma le prove associate alle transazioni sono sostanzialmente più grandi.
Poiché i blocchi hanno una capacità di dati fissa, una firma più grande lascia meno spazio alle altre transazioni. La TIP-899 modella quindi un limite massimo inferiore per le transazioni, anche se i benchmark interni di TRON mostrano che le firme post-quantistiche vengono verificate più rapidamente rispetto a ECDSA.
Il vincolo non consiste nel fatto che i nodi non riuscirebbero a verificare le nuove firme abbastanza velocemente. Al contrario, ogni transazione firmata consumerebbe più banda del blocco, riducendo il numero di transazioni inseribili in ciascun blocco.
Le stime della proposta mostrano il potenziale compromesso
La TIP-899 utilizza una capacità di base di circa 3,809 transazioni semplici al secondo con ECDSA. La capacità modellata diminuisce all’aumentare della quota di transazioni che utilizza firme post-quantistiche. Queste cifre sono stime della proposta per transazioni semplici in presenza di ipotesi di capacità dei blocchi fissa e non rappresentano il throughput osservato della mainnet di TRON.
Gli scenari di adozione completa sono stress test, non descrizioni di un primo deployment. TRON potrebbe consentire agli account ECDSA esistenti di operare insieme agli utenti che scelgono una firma post-quantistica, limitando l’impatto immediato sulla capacità dei blocchi.
I modelli al 10% della proposta illustrano la differenza. Una rete in cui un decimo delle transazioni utilizza Falcon-512 viene ancora modellata oltre i 2,000 TPS. Si tratterebbe di una riduzione significativa rispetto alla base ECDSA, ma molto meno grave della stima di circa 400 TPS associata all’uso universale di Falcon-512.
Falcon-512 produce il modello di capacità meno restrittivo tra i due sistemi proposti. L’uso completo di ML-DSA-44 è modellato a circa 173 TPS, rendendo la scelta dello schema di firma rilevante per qualsiasi futuro percorso di migrazione. La maggiore riduzione prevista, pari a circa il 95%, si applica allo scenario di utilizzo completo di ML-DSA-44.
Implicazioni per una rete di trasferimento ad alto volume
TRON viene utilizzata per trasferimenti frequenti, comprese le transazioni in stablecoin. Se le transazioni firmate richiedessero più spazio nei blocchi, la rete dovrebbe includere meno trasferimenti in ciascun blocco oppure modificare le proprie regole di capacità.
Come illustrato nella precedente analisi di Coindoo sul modello di ricavi di TRON, il volume delle transazioni è stato centrale per l’attività della rete e per la generazione di commissioni. L’efficienza dei blocchi è quindi rilevante al di là di un benchmark teorico, perché incide sulla capacità della rete di elaborare i trasferimenti che gli utenti effettuano già.
Requisiti prima di una decisione sulla mainnet
La TIP-899 non è stata approvata per l’attivazione sulla mainnet. Prima del deployment, la proposta richiede l’approvazione della governance, un audit di sicurezza esterno e una copertura ampliata del programma bug bounty.
La revisione dovrebbe riguardare più della semplice firma dei wallet. La proposta comprende anche la produzione dei blocchi e la comunicazione tra i nodi; pertanto, prima che TRON introduca la funzionalità sulla propria rete operativa, un audit dovrebbe esaminare il modo in cui questi sistemi interagiscono.
Il test pratico per TRON sarà verificare se una rete con firme miste possa mantenere una capacità sufficiente per i trasferimenti ordinari, offrendo al contempo un percorso verso firme resistenti ai computer quantistici. Le stime della proposta mostrano che la dimensione delle firme è un aspetto tecnico rilevante, non un dettaglio secondario dell’implementazione.
Questo articolo è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o tecnica. La proposta resta soggetta a test, audit e approvazione della governance.