NotizieCryptoTrezor invita gli acquirenti di wallet CryptoBilis a spostare i fondi dopo la segnalazione di un presunto implant hardware in un Safe 5

Trezor invita gli acquirenti di wallet CryptoBilis a spostare i fondi dopo la segnalazione di un presunto implant hardware in un Safe 5

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • •Trezor ha consigliato ai clienti che hanno acquistato hardware wallet dal rivenditore CryptoBilis da marzo 2026 di spostare i fondi su nuovi wallet, dopo una segnalazione credibile di un presunto implant hardware in un dispositivo Trezor Safe 5.
  • •Il presunto implant è una scheda elettronica aggiuntiva dotata di modulo cellulare e antenna che, secondo quanto riportato, potrebbe leggere i dati sullo schermo, incluse le frasi di recupero, e trasmetterli tramite una rete mobile.
  • •La segnalazione è arrivata tramite divulgazione responsabile da un cliente in Indonesia che ha acquistato il Safe 5 su Tokopedia nell'agosto 2026, e Trezor non ha ancora esaminato il dispositivo in laboratorio.
  • •L'avviso segna il secondo caso di implant collegato a CryptoBilis, dopo un implant confermato in un Ledger che gli analisti onchain stimano aver causato perdite superiori a 86 milioni di dollari su Bitcoin, Ethereum e Tron, cifre non confermate da Ledger.
  • •Trezor ha rimosso CryptoBilis dalla rete dei rivenditori autorizzati a ottobre e ha dichiarato di non aver trovato segni di manomissione nei quattro dispositivi dei clienti esaminati finora, mentre riesamina le proprie protezioni hardware.
Trezor invita gli acquirenti di wallet CryptoBilis a spostare i fondi dopo la segnalazione di un presunto implant hardware in un Safe 5

Trezor ha invitato i clienti che hanno acquistato hardware wallet dal rivenditore CryptoBilis da marzo 2026 a trasferire i propri fondi su nuovi wallet, dopo aver ricevuto una segnalazione credibile di un presunto implant hardware in un dispositivo Trezor Safe 5.

La società ha reso noto l'avviso con una dichiarazione su X il 30 ottobre e ha dettagliato la segnalazione in un post ufficiale sul blog, spiegando che la questione è emersa tramite una divulgazione responsabile e che nessun acquirente CryptoBilis ha finora segnalato perdite di fondi.

CryptoBilis update

We've been made aware, through responsible disclosure, of a single hardware implant in a Trezor Safe 5 device bought from the reseller CryptoBilis in August 2026.

No CryptoBilis buyer has reported a loss of funds to us.

IMPORTANT: If you bought a Trezor from… pic.twitter.com/TiaKfHBnX2

— Trezor (@Trezor) October 30, 2026

L'avviso arriva poche settimane dopo la scoperta di un implant hardware confermato in un wallet Ledger venduto attraverso lo stesso rivenditore — un caso che, secondo le stime degli analisti onchain, ha causato perdite per oltre 86 milioni di dollari e ha spinto Trezor e altri produttori di wallet a riesaminare i propri rapporti con i rivenditori. Si tratta del secondo caso di implant collegato al rivenditore e, insieme, i due casi hanno messo sotto esame la supply chain della rivendita: gli hardware wallet sono progettati per mantenere offline le chiavi private che controllano i fondi in criptovalute, e questo modello di sicurezza presuppone che il dispositivo arrivi al proprietario senza manomissioni.

Una segnalazione credibile dall'Indonesia

Secondo Trezor, la segnalazione è pervenuta da un cliente in Indonesia che ha acquistato il Safe 5 su Tokopedia, uno dei principali marketplace online del Paese, nell'agosto 2026. Trezor ha dichiarato di aver ricevuto la divulgazione responsabile il 28 ottobre, di aver intervistato il cliente tramite videochiamata e di considerare la segnalazione credibile.

La società non ha ancora esaminato il dispositivo nel proprio laboratorio e ha affermato di non aver ricevuto segnalazioni di perdite correlate.

Come funziona il presunto implant

La segnalazione descrive una scheda elettronica aggiuntiva collocata tra la scheda madre del dispositivo e lo schermo. La scheda ospita un modulo cellulare e un'antenna e, secondo quanto riportato, potrebbe leggere tutto ciò che appare sullo schermo — inclusa la frase di recupero del wallet — per poi trasmettere tali dati tramite una rete mobile.

La frase di recupero è la sequenza di parole generata alla prima configurazione di un wallet e consente di ricreare le chiavi private del wallet stesso. Una frase di recupero rubata può permettere a un attaccante di ripristinare il wallet su un altro dispositivo e spostarne i fondi.

Trezor ha sottolineato che i controlli di configurazione sono concepiti per individuare dispositivi contraffatti e firmware alterati, mentre l'implant trovato in precedenza in un dispositivo Ledger era in grado di leggere lo schermo senza modificare affatto il firmware.

Il chief commercial officer Danny Sanders ha dichiarato che Trezor ha scelto di avvisare subito i clienti piuttosto che attendere la conferma di laboratorio. "Se hai acquistato un Trezor da CryptoBilis da marzo, sposta i tuoi fondi su un nuovo wallet", ha detto.

Ai clienti è anche richiesto di contattare l'assistenza Trezor, che invierà un dispositivo sostitutivo. La società ha descritto le proprie vendite tramite il rivenditore come "molto piccole", senza fornire cifre.

Collegamenti con il caso Ledger e avvisi precedenti

L'avviso fa seguito alle segnalazioni di perdite in criptovalute legate ai wallet Ledger venduti tramite CryptoBilis, emerse il 9 ottobre. Ledger ha confermato un implant hardware non autorizzato in un dispositivo, e gli analisti onchain hanno stimato perdite superiori a 86 milioni di dollari in quel caso, su Bitcoin, Ethereum e Tron — cifre che Ledger non ha confermato.

Anche OneKey ha interrotto i rapporti con il rivenditore, congelato le nuove approvazioni e offerto sostituzioni gratuite ai clienti coinvolti. Trezor ha rimosso CryptoBilis dalla propria rete di rivenditori autorizzati all'inizio di ottobre.

Il ricercatore di sicurezza Joe Grand ha raccontato a Cointelegraph di aver avvisato Trezor ad agosto riguardo a wallet Trezor One e Model T manomessi, acquistati da venditori non autorizzati su TikTok e Facebook. Trezor ha precisato che la precedente affermazione secondo cui non erano stati trovati dispositivi compromessi si applicava solo ai nuovi wallet provenienti da rivenditori autorizzati. La società ha annunciato piani per ridurre la propria rete di rivenditori il 13 ottobre.

Trezor ha dichiarato venerdì di aver ricevuto finora quattro dispositivi di clienti provenienti dal rivenditore per l'esame, senza trovare segni di manomissione in tali unità. La società ha aggiunto di non aver ancora stabilito dove sia avvenuta la presunta manomissione, che sta riesaminando le proprie protezioni hardware e che sigilli e imballaggi da soli non bastano a garantire l'integrità di un dispositivo. Con la conferma di laboratorio ancora in sospeso, i risultati degli esami dei dispositivi e della revisione delle protezioni hardware sono gli sviluppi chiave da seguire mentre il caso progredisce.