Il Dipartimento del Tesoro USA ritira la proposta di sorveglianza sulle criptovalute, mantenendo la soglia di rendicontazione di 3.000 dollari
Punti chiave
- •Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha ritirato formalmente una proposta del 2020 che avrebbe ampliato i requisiti di sorveglianza per le transazioni in criptovalute.
- •La proposta mirava ad abbassare da 3.000 a 250 dollari la soglia di rendicontazione per le transazioni transfrontaliere in criptovalute ai sensi del Bank Secrecy Act, la pietra angolare delle norme antiriciclaggio statunitensi.
- •La misura fu avanzata alla fine del 2020 sotto l'allora Segretario Steven Mnuchin, ma suscitò critiche da parte del Congresso e del settore e non fu mai finalizzata dopo che il periodo di consultazione fu esteso fino a gennaio 2021.
- •Il ritiro mantiene in vigore la soglia di 3.000 dollari, esentando gli exchange e le istituzioni di custodia da oneri aggiuntivi di raccolta dati sui trasferimenti più piccoli.
- •Gli osservatori di mercato considerano la decisione una riduzione della pressione sul settore crypto, con i mercati delle previsioni che riflettono una maggiore fiducia che Bitcoin raggiunga soglie di prezzo più elevate entro la fine del 2026.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha ritirato una controversa proposta che avrebbe ampliato i requisiti di sorveglianza per le transazioni in criptovalute, eliminando una misura regolamentare che incombeva sul settore delle attività digitali da anni.
La proposta, presentata inizialmente nel 2020, mirava ad abbassare da 3.000 a 250 dollari la soglia di rendicontazione per le transazioni transfrontaliere in criptovalute ai sensi del Bank Secrecy Act — la pietra angolare del quadro statunitense antiriciclaggio, che obbliga gli istituti finanziari a rilevare e segnalare attività potenzialmente sospette. Gli obblighi di rendicontazione si applicano ai trasferimenti superiori alla soglia prevista, quindi la modifica avrebbe inserito nella rete della rendicontazione anche trasferimenti di importo molte volte inferiore. Se fosse entrata in vigore, la norma avrebbe richiesto una raccolta dati molto più estesa sulle routine trasferimenti di attività digitali.
La misura emerse nelle ultime settimane del 2020, quando il Dipartimento del Tesoro, allora guidato dal Segretario Steven Mnuchin, mosse per avanzare la norma al termine dell'amministrazione Trump. Suscitò immediate critiche da parte di membri del Congresso e operatori del settore, che sostenevano che la soglia proposta di 250 dollari fosse irragionevolmente bassa e avrebbe imposto elevati costi di conformità alle imprese. Il periodo di consultazione pubblica fu esteso fino a gennaio 2021, e la norma non fu mai finalizzata, lasciando la proposta in sospeso fino a questo ritiro formale.
Con il ritiro, l'attuale soglia di 3.000 dollari rimane in vigore — così com'è di fatto stata durante gli anni in cui la proposta è rimasta non finalizzata — esentando gli exchange e le istituzioni di custodia dagli oneri aggiuntivi di raccolta dati che si sarebbero applicati ai trasferimenti più piccoli, e risparmiando loro la ristrutturazione dei flussi di lavoro di conformità costruiti attorno alla soglia esistente.
Lettura di mercato
Secondo il rapporto, la svolta regolamentare è considerata una riduzione della pressione sul mercato delle criptovalute e potrebbe favorire un ambiente più favorevole per Bitcoin e altre attività digitali. Il comportamento del mercato suggerisce che il ritiro della proposta è visto come favorevole a futuri aumenti del prezzo di Bitcoin, e l'attuale determinazione dei prezzi nei mercati delle previsioni sembra riflettere una maggiore fiducia che Bitcoin raggiunga soglie di prezzo più elevate entro la fine del 2026. La decisione regolamentare è inoltre descritta come coerente con scenari in cui una minore supervisione incoraggia maggiori investimenti in attività digitali.
Cosa monitorare
Gli osservatori dovranno monitorare le reazioni delle principali istituzioni finanziarie e degli analisti di mercato, poiché le loro risposte potrebbero influire ulteriormente sulla fiducia del mercato. Le future decisioni della Federal Reserve e del Congresso degli Stati Uniti sulla legislazione sulle criptovalute saranno cruciali: annunci di tagli dei tassi o modifiche legislative favorevoli potrebbero essere coerenti con ulteriori aumenti dei prezzi, mentre eventuali nuove sfide regolamentari potrebbero influire negativamente sul sentiment di mercato.