Il Tesoro degli Stati Uniti propone regole sulle stablecoin ai sensi del GENIUS Act e apre un periodo di commento pubblico di 60 giorni
Punti chiave
- •Il Tesoro ha proposto regole sulle stablecoin ai sensi del GENIUS Act e non ha ancora finalizzato il quadro.
- •Il GENIUS Act richiede agli emittenti di stablecoin di coprire interamente i token con riserve consentite e di pubblicare report mensili sulle riserve.
- •La legge consente agli emittenti di operare sotto supervisione federale oppure in un regime statale che i regolatori ritengano adeguato.
- •Il Tesoro ha aperto un periodo di commento pubblico di 60 giorni, offrendo agli stakeholder un'opportunità formale di influenzare le regole definitive.
- •La proposta potrebbe incidere in modo significativo sulle aspettative di conformità degli emittenti e sulla più ampia struttura di vigilanza dei token ancorati al dollaro.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha proposto un pacchetto di regole sulle stablecoin legato al GENIUS Act e ha aperto un periodo di commento pubblico di 60 giorni, segnando un passo a livello federale verso la formalizzazione della supervisione dei token ancorati al dollaro.
Cosa ha proposto il Tesoro ai sensi del GENIUS Act
Il Tesoro ha presentato le regole proposte per le stablecoin ai sensi del GENIUS Act, secondo il suo annuncio ufficiale. Si tratta di una proposta, non di un quadro definitivo.
La proposta riguarda specificamente la regolamentazione delle stablecoin e non la politica crypto più in generale. Provenendo dal Tesoro, costituisce uno sviluppo del rulemaking federale con rilevanza per l'intero settore delle stablecoin.
Il GENIUS Act — formalmente il Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act, promulgato nel luglio 2025 — ha creato il primo quadro federale completo per le stablecoin di pagamento. Richiede agli emittenti di coprire interamente i propri token con riserve consentite, di pubblicare report mensili sulle riserve e di operare sotto supervisione federale oppure in un regime statale che i regolatori giudichino adeguato; per questo motivo i dettagli di implementazione che il Tesoro sta ora proponendo hanno un peso operativo diretto per gli emittenti.
Il quadro del GENIUS Act ha attirato l'attenzione per il modo in cui ripartisce l'autorità tra regolatori federali e statali: ci si aspetta che i grandi emittenti rientrino sotto la supervisione federale, mentre quelli più piccoli potranno affidarsi a regimi statali qualificati, una questione esaminata nell'analisi di a16z crypto sui principi di implementazione.
Perché il periodo di commento pubblico di 60 giorni è importante
Il Tesoro ha aperto un periodo di commento pubblico di 60 giorni contestualmente alla proposta. Una finestra di commento segnala che le regole sono entrate in una fase formale di raccolta di feedback prima dell'adozione di qualsiasi versione definitiva.
Quel processo di notifica e commento è prassi standard ai sensi dell'Administrative Procedure Act, la legge che disciplina il modo in cui le agenzie federali convertono la legislazione in regole applicabili. In un contesto di rulemaking, un periodo di commento pubblico offre a emittenti, associazioni di categoria e osservatori delle politiche una finestra definita per rispondere ufficialmente. Un rulemaking correlato ai sensi del GENIUS Act ha seguito lo stesso processo, come riportato nel Federal Register.
L'avviso del Federal Register in questione affronta principi di carattere generale per valutare se un regime regolamentare a livello statale sia qualificato, una determinazione che definirà quale percorso di vigilanza gli emittenti dovranno in ultima analisi affrontare.
I feedback presentati durante questa finestra potrebbero influenzare lo sviluppo delle regole definitive, il che significa che gli stakeholder hanno ora un'opportunità limitata nel tempo per incidere sull'esito.
Cosa potrebbe significare per gli emittenti di stablecoin
Le regole sulle stablecoin possono incidere sugli emittenti, sulle loro aspettative in materia di conformità e sul modo in cui gli investitori interpretano la vigilanza federale. Una proposta guidata dal Tesoro è destinata ad attirare molta attenzione da parte degli emittenti che pianificano la conformità.
Le poste in gioco sono ampie perché i token ancorati al dollaro sono diventati un'infrastruttura fondamentale del mercato crypto, utilizzati come garanzia nelle negoziazioni, come canale di pagamento e come strumento per detenere valore in dollari al di fuori del sistema bancario statunitense. Prima del GENIUS Act, gli emittenti operavano sotto un mosaico di regole statali in materia di trasmissione di denaro e trust, senza uno standard federale unificato: è questa la lacuna che la legge e le relative regole di attuazione sono destinate a colmare.
La proposta si inserisce nel più ampio contesto regolamentare crypto statunitense, dove le questioni di vigilanza sono emerse più volte, dalle controversie sulla gestione dei dati da parte degli exchange alle perdite dei creditori dopo il fallimento di piattaforme.
Poiché le regole restano una proposta, non è ancora possibile presupporre impatti concreti sulle attività. Gli indicatori da monitorare nel breve periodo sono la chiusura della finestra di commento di 60 giorni, il contenuto degli interventi presentati ufficialmente e il modo in cui il rulemaking successivo del Tesoro affronterà gli standard di riserva e le determinazioni sui regimi statali prima dell'adozione di eventuali regole definitive.
Avvertenza: questo articolo ha esclusivamente scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.