NotizieCryptoIl Tesoro degli Stati Uniti propone nuove regole del GENIUS Act per gli emittenti e le piattaforme di stablecoin

Il Tesoro degli Stati Uniti propone nuove regole del GENIUS Act per gli emittenti e le piattaforme di stablecoin

Autore: Hokanews·

Punti chiave

  • Gli emittenti di payment stablecoin dovranno generalmente ottenere un’autorizzazione federale o statale per operare negli Stati Uniti, con l’obbligo di licenza che entrerà in vigore il 18 gennaio 2027.
  • Il GENIUS Act, firmato in legge nel luglio 2025 con sostegno bipartisan, richiede agli emittenti di coprire integralmente i token in circolazione con attività liquide di alta qualità e di pubblicare report mensili sulle riserve.
  • A partire dal 18 luglio 2028, i fornitori di servizi di asset digitali, come exchange e wallet, potranno offrire stablecoin agli utenti statunitensi solo se emesse da soggetti autorizzati.
  • La proposta stabilisce le condizioni in base alle quali le stablecoin emesse all’estero — inclusa USDT, leader di mercato il cui emittente ha sede fuori dagli Stati Uniti — potrebbero accedere al mercato americano.
  • Il Tesoro ha aperto un periodo di consultazione pubblica di 60 giorni, quindi le regole finali potrebbero differire dalla proposta iniziale dopo l’esame dei riscontri degli stakeholder.
Il Tesoro degli Stati Uniti propone nuove regole del GENIUS Act per gli emittenti e le piattaforme di stablecoin

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha proposto nuove norme per attuare le disposizioni chiave del GENIUS Act, fornendo ulteriori indicazioni su come saranno regolamentati negli Stati Uniti gli emittenti di stablecoin e su come le stablecoin emesse all’estero potrebbero accedere al mercato americano.

La proposta segna un altro importante passo verso la creazione di un quadro normativo formale per le payment stablecoin, un segmento del mercato delle criptovalute cresciuto rapidamente con l’aumento dell’integrazione degli asset digitali nei sistemi finanziari tradizionali.

L’aggiornamento è stato evidenziato da @WuBlockchain, che ha riportato il quadro proposto dal Tesoro e le sue implicazioni per gli emittenti di stablecoin e le società di asset digitali operative negli Stati Uniti.

Secondo le regole proposte, le società che intendono emettere payment stablecoin negli Stati Uniti dovrebbero generalmente ottenere un’adeguata licenza federale o statale. Il quadro definisce inoltre requisiti per le stablecoin estere che desiderano essere offerte agli utenti americani.

Il Tesoro avvia l’attuazione del GENIUS Act

Le norme proposte fanno parte dell’attuazione più ampia del GENIUS Act, una legge progettata per stabilire standard federali per le payment stablecoin. Approvato dal Congresso con sostegno bipartisan e firmato in legge nel luglio 2025, l’atto richiede agli emittenti di payment stablecoin di detenere riserve pari al valore dei token in circolazione in attività liquide di alta qualità, come liquidità e titoli del Tesoro statunitensi a breve termine, e di rendicontare tali riserve in report pubblici mensili. Le stablecoin sono asset digitali progettati per mantenere un valore relativamente stabile, tipicamente collegandosi al dollaro USA o a un altro asset di riferimento. Sono diventate una parte importante dell’ecosistema delle criptovalute, svolgendo funzioni di strumento di regolamento, asset di trading e ponte tra valute tradizionali e reti blockchain.

Questa rapida espansione ha attirato una crescente attenzione da parte dei regolatori. Le autorità statunitensi si sono concentrate in particolare sull’assicurare che gli emittenti di stablecoin mantengano riserve adeguate e operino secondo standard normativi chiari. L’ultima proposta del Tesoro mira a tradurre i requisiti del GENIUS Act in regole specifiche che le società possano seguire.

Nuovi requisiti di licenza

Uno degli aspetti più rilevanti del quadro proposto è l’obbligo per gli emittenti di payment stablecoin di ottenere un’adeguata licenza. A partire dal 18 gennaio 2027, in generale le entità non potranno emettere payment stablecoin negli Stati Uniti senza la necessaria autorizzazione federale o statale. Il requisito è pensato per garantire che le società che emettono stablecoin per gli utenti statunitensi operino all’interno di un quadro normativo riconosciuto. Diversi Stati hanno già sistemi di licenza per gli emittenti di stablecoin — il Department of Financial Services di New York supervisiona gli emittenti nell’ambito dei propri regimi fiduciari e bancari — e il GENIUS Act consente ai regimi statali idonei di proseguire accanto alla supervisione federale.

Per il settore delle criptovalute, la scadenza offre un calendario chiaro per prepararsi alle nuove regole. Le società che oggi gestiscono attività legate alle stablecoin potrebbero dover rivedere le proprie strutture, i programmi di conformità e i rapporti con i regolatori prima che i requisiti entrino in vigore.

Le stablecoin estere affrontano ulteriori requisiti

Le norme proposte riguardano anche le stablecoin emesse al di fuori degli Stati Uniti. Le stablecoin emesse all’estero sono diventate sempre più importanti poiché i mercati delle criptovalute operano oltre i confini nazionali, ma consentire a emittenti esteri di offrire asset digitali ancorati al dollaro agli utenti americani crea sfide regolamentari. In gioco c’è molto per l’attuale mercato: la stablecoin più grande per circolazione, USDT di Tether, è emessa da una società con sede al di fuori degli Stati Uniti, mentre la seconda per dimensione, USDC, è emessa da Circle, con sede negli Stati Uniti.

La proposta del Tesoro stabilisce le condizioni in base alle quali gli emittenti esteri di stablecoin potrebbero partecipare al mercato statunitense. Il quadro è pensato per assicurare che gli emittenti esteri rispettino standard adeguati, evitando al tempo stesso lacune regolamentari tra i fornitori domestici e internazionali di stablecoin. L’approccio potrebbe avere un impatto significativo sulle società crypto internazionali che cercano accesso a uno dei più grandi mercati di asset digitali al mondo.

Le piattaforme di asset digitali potrebbero affrontare nuove restrizioni

Il quadro proposto non si applicherebbe solo agli emittenti di stablecoin. Anche i fornitori di servizi di asset digitali potrebbero affrontare restrizioni su quali stablecoin siano autorizzati a offrire ai clienti statunitensi. A partire dal 18 luglio 2028, in generale i fornitori di servizi di asset digitali non potranno offrire payment stablecoin agli utenti statunitensi, salvo che tali stablecoin siano emesse da emittenti autorizzati.

Ciò potrebbe interessare exchange di criptovalute, piattaforme di trading, wallet e altre imprese che offrono accesso agli asset digitali. La norma potrebbe spingere le piattaforme a rivedere le stablecoin disponibili per i clienti americani e, potenzialmente, a rimuovere gli asset che non soddisfano gli standard richiesti.

Perché le regole contano per i mercati delle stablecoin

Le stablecoin sono diventate una componente fondamentale dei mercati delle criptovalute. I trader le utilizzano spesso per spostare capitali tra exchange e reti blockchain senza convertire gli asset in depositi bancari tradizionali, e vengono inoltre impiegate sempre più per pagamenti, finanza decentralizzata e trasferimenti transfrontalieri.

Con l’espansione dell’uso delle stablecoin, i regolatori hanno aumentato l’attenzione sui potenziali rischi legati a riserve, tutela dei consumatori, stabilità finanziaria e finanza illecita. Il quadro del GENIUS Act mira ad affrontare queste preoccupazioni offrendo al contempo una base giuridica per il continuo sviluppo delle stablecoin. Per gli emittenti, una maggiore chiarezza normativa potrebbe facilitare la pianificazione di strategie aziendali di lungo periodo; per gli utenti, una supervisione più rigorosa potrebbe offrire ulteriore fiducia sul fatto che le stablecoin siano garantite e gestite secondo standard consolidati.

Le stablecoin legate al dollaro USA potrebbero beneficiare

Le norme proposte potrebbero rafforzare ulteriormente il ruolo delle stablecoin ancorate al dollaro USA nell’economia digitale. Le stablecoin in dollari rappresentano già una quota significativa della liquidità nel mercato crypto, e un quadro normativo statunitense più chiaro potrebbe incoraggiare istituzioni finanziarie e società a sviluppare nuovi prodotti basati su stablecoin oppure a utilizzare stablecoin regolamentate per pagamenti e regolamento.

Allo stesso tempo, gli emittenti che non riescono a soddisfare i requisiti potrebbero affrontare restrizioni nella capacità di servire i clienti americani, con la possibilità di una maggiore concentrazione tra i fornitori di stablecoin regolamentate.

Il Tesoro chiede commenti pubblici

Il Dipartimento del Tesoro sta ora raccogliendo commenti pubblici sulle norme proposte, e le parti interessate hanno 60 giorni per inviare osservazioni. Il periodo di consultazione offre agli emittenti di stablecoin, agli exchange, alle istituzioni finanziarie, alle aziende tecnologiche e ad altri stakeholder l’opportunità di sollevare preoccupazioni o suggerire modifiche.

I commenti pubblici possono essere particolarmente importanti per normative finanziarie complesse, perché le società soggette alle regole spesso dispongono di conoscenze pratiche su come i requisiti potrebbero incidere sulle loro attività. Le norme finali potrebbero quindi differire dalla proposta iniziale dopo che il Tesoro avrà esaminato i riscontri.

La conformità potrebbe diventare una priorità di settore

Le scadenze proposte concedono alle società crypto diversi anni per prepararsi al nuovo quadro, ma la conformità potrebbe richiedere cambiamenti significativi. Gli emittenti potrebbero dover modificare strutture societarie, accordi di licenza, sistemi di gestione delle riserve e procedure di rendicontazione. Anche i fornitori di servizi di asset digitali potrebbero dover valutare ogni stablecoin resa disponibile ai clienti statunitensi.

Il risultato potrebbe essere un mercato più chiaramente diviso tra stablecoin regolamentate idonee alla distribuzione negli Stati Uniti e asset che non riescono a soddisfare gli standard richiesti. Per le principali piattaforme crypto, prepararsi ai cambiamenti potrebbe diventare una significativa priorità legale e operativa.

Impatto sulle società crypto estere

Gli emittenti internazionali di stablecoin potrebbero trovarsi di fronte a una decisione particolarmente importante. Il mercato statunitense è troppo grande per essere ignorato da molte società, ma soddisfare i requisiti regolamentari americani può essere costoso e complesso. Gli emittenti esteri potrebbero dover istituire nuovi sistemi di conformità o collaborare con le autorità di vigilanza statunitensi per assicurare che i propri prodotti siano idonei.

Le norme proposte potrebbero quindi influenzare il modo in cui le attività globali delle stablecoin strutturano le proprie operazioni. Le società che riescono a soddisfare i requisiti potrebbero ottenere accesso a un ampio bacino di utenti, mentre altre potrebbero scegliere di limitare le proprie operazioni negli Stati Uniti.

Le stablecoin si avvicinano alla finanza tradizionale

La proposta del Tesoro riflette la crescente importanza delle stablecoin al di là del mercato di trading delle criptovalute. Banche, istituzioni finanziarie e società di pagamento hanno esplorato sempre più sistemi di regolamento basati su blockchain, e le stablecoin potrebbero consentire al denaro di muoversi più rapidamente attraverso le reti digitali riducendo parte degli attriti associati all’infrastruttura dei pagamenti tradizionali. Gli Stati Uniti non si muovono da soli su questo fronte: il regolamento Markets in Crypto-Assets dell’Unione europea, noto come MiCA, disciplina l’emissione di stablecoin nell’UE dalla metà del 2024, quindi gli emittenti globali si trovano ora ad affrontare regole parallele in due delle maggiori economie del mondo. La regolamentazione potrebbe accelerare questa tendenza se le società acquisiranno maggiore fiducia nel fatto che i prodotti stablecoin abbiano uno status giuridico chiaro. Il GENIUS Act e le norme proposte dal Tesoro potrebbero quindi rappresentare un ponte importante tra i mercati delle criptovalute e il sistema finanziario più ampio.

Cosa succede dopo

Le norme proposte non costituiscono ancora il quadro normativo finale. Il Tesoro dovrà esaminare i commenti pubblici prima di emanare i requisiti definitivi, e il settore seguirà da vicino eventuali modifiche alle regole finali su requisiti di licenza, standard per gli emittenti esteri o obblighi imposti ai fornitori di servizi di asset digitali.

La scadenza del 18 gennaio 2027 per l’emissione di stablecoin e quella del 18 luglio 2028 che riguarda la distribuzione offrono alle società un ampio margine per prepararsi. Ma la direzione è sempre più chiara: il governo statunitense si sta muovendo verso un sistema in cui gli emittenti di payment stablecoin dovranno operare sotto una supervisione normativa formale e le piattaforme che servono gli utenti americani dovranno valutare con attenzione gli asset che offrono.

Per il settore delle criptovalute, questi cambiamenti potrebbero segnare l’inizio di una nuova fase in cui la conformità normativa diventa importante quanto tecnologia e liquidità. Man mano che le stablecoin si integrano più profondamente nei pagamenti, nel trading e nelle infrastrutture finanziarie, le regole create nell’ambito del GENIUS Act potrebbero aiutare a determinare quali società e quali asset digitali faranno parte della prossima generazione del sistema finanziario statunitense.