NotizieCryptoIl Tesoro propone le regole di licenza per le stablecoin previste dal GENIUS Act

Il Tesoro propone le regole di licenza per le stablecoin previste dal GENIUS Act

Autore: DefiLiban·

Punti chiave

  • La proposta del Tesoro riguarda il modo in cui gli emittenti di payment stablecoin verrebbero autorizzati ai sensi del GENIUS Act.
  • La bozza definisce gli standard per il riconoscimento dei regimi regolamentari statali e per la determinazione dell’idoneità degli emittenti.
  • Ai sensi dell’Act, gli emittenti con meno di 10 miliardi di dollari in payment stablecoin in circolazione possono operare sotto regimi statali sostanzialmente simili agli standard federali, mentre gli emittenti più grandi ricadono sotto la supervisione federale.
  • Il GENIUS Act richiede una copertura di riserva completa con attività liquide di alta qualità, informative pubbliche mensili sulle riserve e il divieto di pagare interessi ai detentori di stablecoin.
  • La normazione non è definitiva e il quadro di licenze resterà soggetto a ulteriore esame e revisione prima di diventare operativo.
Il Tesoro propone le regole di licenza per le stablecoin previste dal GENIUS Act

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha avanzato una proposta di regolamentazione sulle regole di licenza per le stablecoin previste dal GENIUS Act, delineando come gli emittenti di payment stablecoin potrebbero essere valutati, supervisionati e approvati nel nuovo quadro federale. La proposta descrive gli standard che un regime regolamentare deve soddisfare prima che gli emittenti che vi operano vengano riconosciuti, segnando un primo passo verso un sistema di licenze operativo. La presentazione si basa sul GENIUS Act — promulgato nel luglio 2025 come primo quadro federale statunitense completo per le payment stablecoin — che richiede una copertura di riserva 1:1 con attività liquide di alta qualità, informative pubbliche mensili sulle riserve e il divieto di pagare interessi ai detentori di stablecoin, lasciando però i dettagli di licenza e supervisione alla normazione secondaria.

TLDR KEYPOINTS

  • Il Tesoro ha proposto regole collegate al modo in cui gli emittenti di stablecoin vengono autorizzati ai sensi del GENIUS Act.
  • Il quadro si concentra su standard di approvazione, supervisione e obblighi degli emittenti, più che sull’economia dei token.
  • La misura è una proposta, non un regime di applicazione definitivo, e resta ancora da avviare un processo normativo completo.

Cosa richiederebbe la proposta del Tesoro agli emittenti di stablecoin

La proposta stabilisce principi generali per determinare se un regime regolamentare a livello statale soddisfi la soglia federale, una questione preliminare per gli emittenti che intendono operare sotto tale regime, secondo il deposito al Federal Register. Per approfondimenti correlati, vedere Compound Foundation taps Coinbase, Anchorage alumni for $52M institutional credit push.

Un documento attuativo separato spiega come il GENIUS Act debba essere messo in pratica per le stablecoin statunitensi, come dettagliato nella regolamentazione attuativa. Insieme, i documenti inquadrano le licenze intorno al riconoscimento di vigilanza e all’idoneità degli emittenti. Per approfondimenti correlati, vedere UBS Boosts Bitcoin Exposure With ETF Call Options.

L’ambito segue i passaggi precedenti dello stesso percorso, incluso il movimento del Dipartimento di aprire il quadro alla consultazione pubblica, come riportato nella richiesta del Tesoro di commenti sulle regole delle stablecoin del GENIUS Act. Per approfondimenti correlati, vedere Bitcoin nears August lows as Binance longs face cleanout.

Come le bozze potrebbero ridisegnare la supervisione delle stablecoin e l’accesso al mercato

Gli standard di licenza determinano quali società possono emettere payment stablecoin e sotto quale regime regolamentare possono operare, rendendo il riconoscimento di un regime statale un fattore determinante per la partecipazione al mercato, secondo quanto riportato sul funzionamento delle licenze. Ai sensi dell’Act, gli emittenti con meno di 10 miliardi di dollari in payment stablecoin in circolazione possono operare sotto regimi statali considerati sostanzialmente simili agli standard federali, mentre gli emittenti più grandi ricadono sotto la supervisione federale, quindi la valutazione del Tesoro sui regimi statali influenza direttamente il percorso che gli emittenti di medie dimensioni possono utilizzare.

Conformità degli emittenti versus impatto più ampio sul mercato

Per gli emittenti, l’adeguamento immediato consiste nel soddisfare le condizioni di supervisione e idoneità descritte nella proposta. Ciò si innesta sulla bozza precedente del Dipartimento, riportata in precedenza come la proposta del Tesoro per le stablecoin ai sensi del GENIUS Act.

A livello di mercato, il significato è strutturale: gli standard di riconoscimento influenzano chi può entrare e come la vigilanza viene ripartita tra regimi federali e statali. La questione va oltre gli emittenti stessi, poiché le stablecoin ancorate al dollaro come USDT di Tether e USDC di Circle rappresentano la parte preponderante della circolazione delle stablecoin e fungono da mezzo principale per trasferire valore tra exchange e blockchain, il che significa che gli esiti delle licenze definiscono il perimetro di conformità attorno a un’infrastruttura di pagamento ampiamente utilizzata. Il comunicato non contiene dati su prezzo, emissione o capitalizzazione di mercato, quindi qui non viene affermato alcun impatto quantitativo sul mercato.

Cosa accade dopo per il quadro di licenze del GENIUS Act

Poiché si tratta di regole proposte, resta ancora da completare un processo di normazione prima che qualsiasi regime di licenza sia pienamente operativo, incluso il periodo in cui le misure potranno essere esaminate e potenzialmente riviste.

Ulteriori indicazioni dell’Office of the Comptroller of the Currency sono state pubblicate tramite il suo canale di bulletin, come OCC Bulletin 2026-3, una fonte che i team di compliance e gli emittenti dovrebbero monitorare insieme ai documenti del Tesoro.

Le proposte descrivono standard e idoneità, non un regime di applicazione definitivo, e gli operatori di mercato dovrebbero considerare il testo attuale come una bozza soggetta a modifiche fino all’adozione di una regola finale.