Tom Lee di Fundstrat punta su Bitcoin anziché sull'oro dopo la cancellazione di quasi 1.000 miliardi di dollari dai metalli preziosi
Punti chiave
- •Oro e argento hanno visto la loro capitalizzazione di mercato complessiva contrarsi di quasi 1.000 miliardi di dollari durante le vendite di giovedì.
- •Bitcoin è sceso solo di circa il 2,3% nella stessa seduta, sovraperformando il comparto dei metalli preziosi.
- •Il co-fondatore e head of research di Fundstrat, Tom Lee, ritiene che le forze di liquidità che hanno spinto gli investitori fuori dai metalli potrebbero presto ruotare capitali verso Bitcoin.
- •I sostenitori di Bitcoin lo descrivono 'oro digitale', citando la sua offerta fissa limitata a 21 milioni di monete come caratteristica di scarsità paragonabile a quella dell'oro.
- •La rapida contrazione di giovedì illustra quanto velocemente la liquidità possa defluire anche dalle attività rifugio più consolidate.

Oro e argento hanno cancellato quasi 1.000 miliardi di dollari di valore di mercato complessivo giovedì, e Tom Lee di Fundstrat sostiene che le stesse forze di liquidità alla base del crollo potrebbero presto ruotare capitali verso Bitcoin (BTC).
Secondo il rapporto, pubblicato da COINOTAG il 23 ottobre 2026, il prezzo di Bitcoin in realtà ha retto meglio dei metalli preziosi durante il ribasso, scendendo solo di circa il 2,3% mentre il comparto dei metalli preziosi assorbiva la maggior parte delle perdite.
Una risposta divergente al crollo di liquidità
L'entità delle vendite di giovedì contrasta nettamente con il calo relativamente contenuto di Bitcoin. Oro e argento, tradizionalmente considerati attività rifugio, hanno visto la loro capitalizzazione di mercato complessiva contrarsi di quasi 1.000 miliardi di dollari, mentre il calo di circa il 2,3% di Bitcoin ha lasciato la criptovaluta sovraperformare i metalli preziosi. Per un asset che da più di un decennio compete con l'oro per il ruolo di rifugio sicuro, una seduta in cui ha tenuto le posizioni mentre i metalli preziosi venivano venduti è un dato rilevante in uno dei dibattiti più persistenti della finanza.
La tesi di Tom Lee su Bitcoin
Lee, che ha co-fondato la società di ricerca indipendente Fundstrat Global Advisors nel 2014 e ne è head of research, è da tempo uno dei sostenitori di Bitcoin più in vista di Wall Street. A suo avviso, le forze di liquidità che hanno spinto gli investitori fuori dal comparto dei metalli potrebbero presto ruotare capitali verso Bitcoin. Le sue dichiarazioni arrivano mentre gli investitori continuano a valutare se Bitcoin si comporti più come un rifugio o come un asset rischioso quando i mercati sono sotto stress — una domanda che sedute come quella di giovedì contribuiscono a chiarire.
Bitcoin e oro: il dibattito di lunga data
Bitcoin è stato spesso descritto come "oro digitale", con i sostenitori che indicano nella sua offerta fissa — limitata a 21 milioni di monete — una caratteristica di scarsità paragonabile e, sotto alcuni aspetti, più rigorosa della crescita graduale dell'offerta di oro. L'oro, al contrario, resta l'asset rifugio di riferimento nei portafogli tradizionali, e la rapidità della contrazione da 1.000 miliardi di dollari di giovedì illustra quanto velocemente la liquidità possa defluire anche dalle coperture più consolidate. Se la rotazione descritta da Lee si realizzerà davvero lo dovranno dimostrare i dati di negoziazione successivi.
Questo contenuto è stato pubblicato per la prima volta su COINOTAG: https://en.coinotag.com/tom-lee-bitcoin-btc-vs-gold-xau-1-trillion-metals-wipeout