Il Giappone arresta 2 sospetti nella frode crypto legata alla Cambogia
Punti chiave
- •La polizia di Tokyo ha arrestato Saki Okayama, 31 anni, e Mitsuki Minamisawa, 38 anni, in relazione a un presunto schema di frode crypto con falsi agenti di polizia.
- •Una donna sui quarant'anni è stata pressata per trasferire criptovalute del valore di 81 milioni di yen, circa 515.000 dollari, dopo che chiamanti spacciantisi per autorità l'hanno minacciata di arresto.
- •La presunta truffa sarebbe stata orchestrata da un call center in Cambogia da una rete riferitamente guidata da un cittadino cinese.
- •Le perdite stimate attribuite alla rete sospetta ammontano a circa 240 milioni di yen, quasi 1,5 milioni di dollari, e gli investigatori stanno ancora lavorando per stabilire la piena estensione della presunta banda.
- •Poiché i trasferimenti in criptovaluta sono generalmente irreversibili, il recupero dei fondi rubati dipende dal tracciare dove gli asset si sono spostati, non dall'annullare i pagamenti.

La polizia di Tokyo ha arrestato due sospetti in relazione a una presunta frode crypto legata alla Cambogia in cui una quarantenne è stata ingannata facendola trasferire criptovalute del valore di 81 milioni di yen — circa 515.000 dollari secondo il tasso di cambio riportato. Gli investigatori ritengono che i due facessero parte di una rete di frode con sede all'estero che si spacciava per agenti di polizia giapponesi per derubare vittime giapponesi, con perdite totali stimate intorno ai 240 milioni di yen, quasi 1,5 milioni di dollari.
Due arrestati nel caso della falsa polizia
Saki Okayama, 31 anni, e Mitsuki Minamisawa, 38 anni, sono stati arrestati dalla polizia di Tokyo. Si ritiene che entrambi fossero coinvolti nella frode con falsi agenti di polizia, uno schema in cui i chiamanti si spacciano per funzionari delle forze dell'ordine. La frode telefonica con impersonazione rivolta ai residenti giapponesi è una categoria criminale documentata da lungo tempo, e gli investigatori giapponesi hanno ripetutamente individuato call center all'estero come basi operative di tali schemi.
FNN ha riferito il 25 settembre che la polizia ha arrestato Okayama e Minamisawa nell'ambito di un'indagine sulla frode con falsi agenti di polizia.
Come si è svolta la truffa
Secondo gli investigatori, i sospetti hanno chiamato una donna sui quarant'anni spacciandosi per rappresentanti della polizia e della procura giapponese. I chiamanti le hanno detto che la sua carta bancaria era stata trovata in relazione a un caso di riciclaggio di denaro e hanno sostenuto che le autorità avevano smascherato un enorme caso di frode che coinvolgeva centinaia di conti. Avrebbero inoltre minacciato di arrestarla a breve, per poi istruirla di dimostrare la propria innocenza trasferendo le sue criptovalute.
Sotto quella pressione, la donna ha trasferito criptovalute del valore di 81 milioni di yen — circa 515.000 dollari secondo il cambio riportato — rendendo l'episodio uno dei casi più gravi di frode crypto del suo genere, hanno detto gli investigatori. Poiché i trasferimenti in criptovaluta sono generalmente irreversibili, il recupero dei fondi in un caso del genere dipende in genere dal tracciare dove gli asset si sono spostati, non dall'annullare il pagamento.
🇯🇵 Au Japon, une femme a perduéquivalent de plus de 500 000 $ en cryptos après que de faux policiers lui ont demandé de transférer ses fonds pour… « prouver son innocence ». L’arnaque aurait été orchestrée depuis un centre d’appels au Cambodge. Les escrocs se faisaient… pic.twitter.com/GS09p6esa1 — Goku 🗞 (@Crypto__Goku) September 27, 2026
Come descritto nel post, la presunta truffa sarebbe stata orchestrata da un call center in Cambogia.
Rete con presunta base a oltre 4.000 chilometri di distanza
La polizia sospetta che i due fossero coinvolti in una rete criminale più ampia operante fuori dal Giappone. Il gruppo sospetto sarebbe avere base in Cambogia, a più di 4.000 chilometri dal Giappone, e gli investigatori ritengono che la rete fosse presuntamente guidata da un cittadino cinese. Negli ultimi anni la Cambogia è comparsa nei reportage internazionali come base per operazioni di truffa online su larga scala rivolte a vittime in altri paesi.
Quella distanza fisica avrebbe, secondo le ricostruzioni, separato l'operazione dalle sue vittime, ma gli investigatori giapponesi hanno continuato a dare la caccia a coloro che ritengono abbiano preso parte allo schema.
Gli investigatori collegano i sospetti a perdite più ampie
La polizia ritiene che i due sospetti arrestati possano essere stati coinvolti in più frodi. Le perdite stimate attribuite alla rete sospetta ammontano a circa 240 milioni di yen — quasi 1,5 milioni di dollari secondo il cambio riportato — anche se gli investigatori stanno ancora lavorando per stabilire la piena estensione della presunta banda criminale.
I sospetti avrebbero instillato paura nella vittima con dichiarazioni dal tono ufficiale, presentando alla polizia il presunto caso di riciclaggio come un'emergenza. Alla donna è stato detto che erano coinvolti i conti di 400 persone e che il valore totale del caso di frode era di circa 600 miliardi di yen. I chiamanti le avrebbero inoltre detto che la sua carta era stata collegata a quei conti, e lei è stata costretta a trasferire le sue criptovalute sotto minaccia di arresto.
La tecnica si basa sull'intimidazione e sull'autorità percepita per spingere le vittime a decisioni finanziarie rapide.
La polizia continua a esaminare comunicazioni, trasferimenti e altre attività sospette della rete. I casi di frode crypto possono coinvolgere più partecipanti sparsi in diversi paesi e metodi di pagamento, il che rende difficile per gli investigatori tracciare le transazioni prima di determinare chi possa essere sospettato di farne parte.
Gli arresti potrebbero fornire alle autorità giapponesi maggiori informazioni sulla presunta rete, e la polizia ora verificherà se altri sospetti siano stati coinvolti in operazioni simili.
Il caso ricorda i pericoli posti dai criminali che si spacciano per agenti di polizia: le vere indagini di polizia non richiedono il trasferimento di criptovalute come modo per dimostrare la propria innocenza.
Fonte: Live Bitcoin News