Le azioni tokenizzate guidano la crescita degli asset reali on-chain, secondo il rapporto di CoinShares e Token Terminal
Punti chiave
- •Circa 2,2 miliardi di dollari di esposizione azionaria sono stati tokenizzati su blockchain pubbliche, restando una quota ridotta di un mercato azionario globale che supera i 100 mila miliardi di dollari.
- •I depositi in asset reali su piattaforme di lending ed exchange decentralizzati sono cresciuti da 2,3 a 7,4 miliardi di dollari tra il secondo trimestre del 2025 e il secondo trimestre del 2026, mentre i depositi totali in criptovalute sono calati di circa il 15%.
- •L'adozione si sviluppa su due binari paralleli: importi minimi di investimento più bassi stanno attraggendo un'ampia base retail tramite prodotti come xStocks, mentre BUIDL di BlackRock mostra saldi medi dei wallet nell'ordine delle decine di milioni di dollari.
- •Circa il 70% dei depositi in asset reali si trova su piattaforme di lending costruite su Ethereum, comprese piattaforme come Aave, Morpho e Kamino, dove i rendimenti on-chain oscillano approssimativamente tra il 3,2% e il 5,5%.
- •Il rapporto traccia un'analogia tra le azioni tokenizzate di oggi e gli stablecoin in USD nel 2019, inquadrandola come una fase di sviluppo, e rileva che i ricavi applicativi delle piattaforme di lending e trading sono diminuiti su base annua nonostante la crescita dell'utilizzo.

Le azioni tokenizzate sono diventate la categoria di asset reali in più rapida crescita sulle blockchain pubbliche per numero di holder, anche se rappresentano ancora una quota ridotta del valore di mercato totale, secondo un rapporto di CoinShares e Token Terminal. Circa 2,2 miliardi di dollari di esposizione azionaria sono ormai stati tokenizzati on-chain — una cifra rilevante che resta comunque una frazione di un mercato azionario globale che supera i 100 mila miliardi di dollari.
Questa rapida espansione indica una maggiore accessibilità per una gamma più ampia di investitori, trainata soprattutto da requisiti minimi di investimento più bassi.
Cosa sono gli asset reali tokenizzati
Un asset reale tokenizzato è un diritto su un asset convenzionale — come un fondo di Tesoreria o un'azione — emesso come token trasferibile su una blockchain pubblica. Una volta emesso, tale token può essere messo a garanzia come collateral, scambiato contro altri asset o utilizzato per ottenere esposizione con leva senza interagire direttamente con l'emittente. Il rapporto di CoinShares e Token Terminal sottolinea che, sebbene l'emissione sia semplice, la vera prova sta nell'uso effettivo di questi asset tokenizzati.
I dati sui depositi evidenziano una netta divergenza tra l'attività crypto-native e quella degli asset reali. Tra il secondo trimestre del 2025 e il secondo trimestre del 2026, i depositi totali in criptovalute sono calati di circa il 15%, un decremento che riflette sia i prelievi sia la riduzione dei prezzi degli asset crypto. Nello stesso periodo, i depositi in asset reali su piattaforme di lending ed exchange decentralizzati sono saliti da 2,3 a 7,4 miliardi di dollari.
Uno schema simile è emerso sugli exchange decentralizzati spot, dove i volumi aggregati — prevalentemente crypto-native — sono scesi di circa il 70%. I volumi spot degli asset reali, al contrario, sono cresciuti di circa il 220%, pur partendo da una base più piccola. Questa divergenza è il motivo centrale per cui i risultati sono rilevanti: documentano un'espansione dell'attività on-chain negli asset tradizionali tokenizzati in un periodo in cui i depositi crypto-native e i volumi di trading spot sono entrambi contratti.
Fattori di crescita e comportamento degli investitori
Le azioni tokenizzate guidano la crescita del numero di holder, avendo superato i prodotti istituzionali nell'ultimo anno. L'espansione è trainata principalmente da un accesso migliorato, poiché importi minimi di investimento più bassi attraggono una base di investitori più ampia. Anche se il capitale per holder resta contenuto, la base di holder si sta espandendo in modo significativo.
Il saldo medio dei wallet — calcolato dividendo il patrimonio gestito per gli holder on-chain — rivela una netta distinzione tra i diversi segmenti. I prodotti emessi tramite xStocks mostrano saldi indicativi di una vasta partecipazione retail, mentre BUIDL di Black mostra saldi medi nell'ordine delle decine di milioni di dollari. Sebbene i wallet non corrispondano perfettamente agli individui, questo divario sostanziale offre indicazioni informative. Nel complesso, i dati indicano due binari di adozione che si sviluppano in parallelo: da un lato un'ampia base di holder retail, dall'altro un numero ridotto di grandi allocazioni istituzionali.
Nel frattempo, il capitale istituzionale si sta concentrando su collateral che generano rendimento. Gli attuali rendimenti on-chain oscillano approssimativamente tra il 3,2% e il 5,5%. I fondi di Tesoreria tokenizzati si collocano all'estremità inferiore di questo spettro, mentre il credito privato, i mercati di lending, le vault e le strategie sui funding rate offrono rendimenti progressivamente più alti. Gli investitori stanno privilegiando gli asset che generano rendimento e continuano a produrre guadagni supportando al contempo il prestito, il che spiega la concentrazione dei depositi su piattaforme consolidate come Aave, Morpho e Kamino. Circa il 70% dei depositi in asset reali si trova su piattaforme di lending costruite su Ethereum — una concentrazione che conferma al segmento un chiaro centro di gravità nei mercati on-chain.
Ricavi e prospettive future
Le piattaforme che facilitano questa attività non ne stanno ancora cogliendo pienamente il valore. I ricavi applicativi sono diminuiti su base annua sia per i servizi di lending sia per quelli di trading, poiché l'attività legata agli asset reali resta relativamente piccola rispetto ai mercati crypto-native.
Hyperliquid si distingue, generando ricavi applicativi significativamente superiori rispetto ad altre piattaforme. Ciò è attribuito in parte all'economia dei derivati, in cui un'elevata frequenza di trading si traduce in commissioni ricorrenti. Hyperliquid opera sia a livello applicativo sia a livello di regolamento, senza affidarsi a una chain di terze parti. Morpho, la seconda più grande piattaforma di lending, opera attualmente senza un take rate a livello di protocollo.
Le piattaforme di trading mostrano anche i multipli dei ricavi più elevati nel loro gruppo di confronto su base di capitalizzazione di mercato completamente diluita. Questa valutazione riflette la velocità del capitale e la leva operativa, in modo analogo alla logica applicata alle imprese di borsa nei mercati azionari pubblici.
Il rapporto traccia un parallelismo tra le azioni tokenizzate di oggi e gli stablecoin in USD nel 2019. Entrambi sono attualmente piccoli rispetto ai loro mercati potenziali, stanno crescendo rapidamente e dipendono da infrastrutture in sviluppo. Secondo il rapporto, questo confronto indica una fase di sviluppo piuttosto che un esito predeterminato. Gli stablecoin stessi sono passati da strumento di nicchia nel 2019 a infrastruttura di regolamento ampiamente utilizzata nei mercati crypto, ed è per questo che il rapporto considera l'analogia un punto di riferimento e una proiezione. Una differenza chiave rispetto al 2019 è la disponibilità di dati on-chain verificabili, che consente ai consulenti di seguire direttamente le tendenze — un cambiamento notevole per un segmento il cui utilizzo finora ha superato i ricavi che le piattaforme ne traggono.
Il rapporto completo fornisce dati granulari a livello di piattaforma su depositi, volumi, rendimenti e ricavi delle principali piattaforme di lending ed exchange — offrendo ai lettori indicatori concreti da seguire, tra cui la eventuale ripresa dei ricavi applicativi man mano che l'uso degli asset reali cresce, l'eventuale introduzione di un take rate da parte di Morpho e la persistenza della concentrazione dei depositi sulle piattaforme di lending su Ethereum.
Fonte: Blocktelegraph