THORChain lancia il pool di liquidità ZEC in vista del trading nativo su Zcash
Punti chiave
- •THORChain ha lanciato il 2 ottobre un pool di liquidità attivo per Zcash dopo un churn di nodi su tutta la rete che ha posto il monitoraggio di Zcash su ogni nodo.
- •Il trading nativo di ZEC non è ancora attivo e il protocollo non ha divulgato la profondità di liquidità del pool né fissato una data per l'attivazione degli swap.
- •L'integrazione è seguita a mesi di sviluppo, tra cui la gestione UTXO e RPC specifica per Zcash nell'aggiornamento v3.16.0 e l'aggiunta di ZEC all'oracle integrato di THORChain.
- •Le correzioni di settembre hanno stabilito un consenso su tutta la rete sulle altezze di scadenza delle transazioni Zcash e adeguato la gestione di retry e riavvii per migliorare la coerenza della firma.
- •Una volta attivi gli swap, gli utenti potranno scambiare ZEC senza fare affidamento su exchange centralizzati, sebbene THORChain non abbia dichiarato se le transazioni ZEC shielded saranno supportate.

THORChain ha lanciato un pool di liquidità per Zcash (ZEC) dopo aver completato un churn di nodi su tutta la rete, avvicinando l'asset orientato alla privacy al trading cross-chain nativo. Il protocollo ha confermato che tutti i suoi nodi stanno ora monitorando la blockchain Zcash, identificando il trading diretto come la fase successiva dell'integrazione.
Il nuovo pool crea un venue di liquidità permissionless per ZEC all'interno dell'ecosistema cross-chain di THORChain, una rete progettata per consentire agli utenti di scambiare asset nativi tra blockchain senza token wrapped o intermediari custodial. Il trading nativo di ZEC non è tuttavia ancora attivo e la liquidità resta limitata nella fase iniziale, con il protocollo che invita gli utenti a procedere con cautela mentre il venue matura.
Il pool va online dopo il churn dei nodi
In un post su X del 2 ottobre, THORChain ha annunciato che il pool ZEC è ora attivo a seguito del completamento di un churn di nodi su tutta la rete. Il protocollo ha dichiarato che la rete ha effettuato il churn e che ogni nodo sta ora osservando la chain Zcash, un traguardo descritto come un passaggio chiave dell'integrazione.
The $ZEC pool is now live on THORChain. The network churned and every node is watching the Zcash chain. @Zcash now has a truly permissionless venue. Trading is the next step. Liquidity is shallow for now and will grow over time, so trade with caution in the early days. pic.twitter.com/sVEj0K4xNQ
— THORChain (@THORChain) October 2, 2026
Gli eventi di churn sono una parte ordinaria del modello di sicurezza di THORChain, con la rotazione periodica degli operatori dei nodi che proteggono i vault cross-chain della rete, e questo churn ha rappresentato l'attivazione del monitoraggio di Zcash su tutta la rete.
Il protocollo ha sottolineato che il lancio non significa che il trading nativo di ZEC sia già attivo, avendo identificato il trading come il passo successivo del rollout. La liquidità resta limitata durante la fase iniziale e THORChain ha consigliato agli utenti di procedere con cautela mentre la profondità aumenta e la funzionalità di trading si avvicina all'attivazione.
THORChain non ha divulgato la profondità di liquidità attuale del pool né fornito una data specifica per l'attivazione degli swap nativi di ZEC. Una liquidità limitata può aumentare lo slippage e l'impatto sul prezzo, in particolare per le transazioni di maggior dimensione, rendendo i primi giorni del pool più sensibili alla dimensione delle operazioni.
L'integrazione arriva dopo mesi di sviluppo
Il lancio del pool ZEC fa seguito a diversi mesi di lavoro tecnico volto a integrare Zcash nell'struttura di THORChain. L'aggiornamento v3.16.0 della rete ha introdotto la gestione UTXO specifica per Zcash e la logica di remote procedure call (RPC). Lo stesso aggiornamento ha aggiunto ZEC all'oracle integrato di THORChain, permettendo alla rete di incorporare i dati di prezzo nativi di Zcash nelle operazioni del protocollo.
Lo sviluppo è proseguito durante settembre con la correzione da parte degli sviluppatori di incoerenze nella firma delle transazioni legate alla scadenza delle transazioni Zcash. Le modifiche hanno stabilito un'altezza concordata della blockchain Zcash per la scadenza delle transazioni su tutti i nodi, e THORChain ha anche adeguato la gestione dei retry e dei riavvii delle transazioni per preservare le informazioni sulla scadenza concordate. Questi aggiustamenti erano pensati per migliorare la coerenza quando i nodi elaborano le transazioni Zcash.
Nel complesso, l'ultima attivazione del pool segna un'altra fase di un processo di integrazione più ampio, piuttosto che una quotazione isolata. Una volta disponibile il trading, gli utenti potranno scambiare ZEC tramite THORChain senza fare affidamento su un exchange centralizzato, estendendo il modello di swap cross-chain nativo del protocollo all'asset orientato alla privacy. L'integrazione arriva inoltre in un contesto di settore più ampio in cui gli asset orientati alla privacy hanno affrontato un controllo normativo, con numerosi exchange centralizzati che hanno limitato o rimosso le privacy coin in alcune giurisdizioni.
Il lancio giunge inoltre mentre permangono interrogativi sulla portata del supporto a Zcash. Il modello di privacy di Zcash include le transazioni shielded, che utilizzano zero-knowledge proof per nascondere dettagli come mittente, destinatario e importo, ma THORChain non ha specificato se il nuovo pool supporterà le transazioni ZEC shielded, lasciando tale funzionalità nell'incertezza.
Per il momento, ZEC è entrato nell'infrastruttura di liquidità attiva di THORChain, mentre il trading nativo attende l'attivazione. Il focus dichiarato del protocollo sarà abilitare gli swap e permettere alla liquidità di svilupparsi attorno al nuovo pool, che THORChain prevede si approfondirà nel tempo.