Shock sugli ETF nel Sud-Est asiatico in arrivo? La Thailandia valuta la quotazione diretta di ETF su BTC ed ETH
Punti chiave
- •I fondi proposti offrirebbero agli investitori al dettaglio un accesso negoziato in borsa a Bitcoin ed Ethereum senza bisogno di wallet privati o broker offshore.
- •Ogni ETF sarebbe un prodotto passivo mono-asset e dovrebbe mantenere un’esposizione netta media di almeno l’80% alla criptovaluta sottostante nell’anno contabile.
- •I fondi sarebbero negoziati solo sulla Stock Exchange of Thailand e anche i fondi comuni e privati thailandesi potrebbero investire entro i limiti esistenti.
- •La SEC preferirebbe custodian di asset digitali onshore, ma potrebbe approvare custodian esteri qualificati se soddisfano i requisiti di licenza e tutela degli investitori.
- •Nessun ETF è stato ancora approvato e la consultazione in corso termina il 20 settembre 2026, prima di qualsiasi ulteriore iter regolamentare.

La Securities and Exchange Commission thailandese ha aperto una consultazione pubblica su una bozza di norme che consentirebbe ai gestori patrimoniali di quotare fondi negoziati in borsa spot su Bitcoin ed Ethereum direttamente sulla Stock Exchange of Thailand, offrendo agli investitori al dettaglio un accesso regolamentato e negoziato in borsa alle criptovalute, invece di richiedere un wallet privato o un broker offshore. L’autorità di vigilanza ha confermato la misura in un avviso del 24 agosto e, secondo la SEC thailandese, i commenti sulla proposta resteranno aperti fino al 20 settembre 2026.
Secondo il quadro preliminare, ogni ETF crypto thailandese sarebbe un fondo passivo mono-asset che replica Bitcoin o Ethereum, con l’obbligo di mantenere un’esposizione netta media di almeno l’80% del valore patrimoniale netto alla moneta sottostante in ciascun esercizio contabile.
JUST IN: Thailand's SEC officially proposes regulations to introduce Bitcoin and crypto ETFs "The proposals aim to broaden investment opportunities for investors…and establish consistent standards for the offshore custody of digital assets" pic.twitter.com/CUdYuclara — Bitcoin Magazine (@BitcoinMagazine) August 25, 2026
In termini pratici, ciò significa che un ETF su Bitcoin dovrà rimanere investito in misura significativa in Bitcoin effettivo, piuttosto che in derivati o equivalenti di liquidità, e la stessa regola si applicherà a qualsiasi ETF su Ethereum istituito nell’ambito del quadro normativo. Per gli investitori, l’attrattiva di un fondo quotato risiede nella consueta struttura di intermediazione e nella supervisione della borsa; per i regolatori, la proposta mira a incanalare la domanda in una struttura con regole definite di custodia e informativa.
Entrambi i prodotti sarebbero negoziati esclusivamente sulla Stock Exchange of Thailand. Anche i fondi comuni thailandesi e i fondi privati potrebbero investire in questi veicoli domestici, insieme agli ETF crypto emessi all’estero che possono già detenere, nel rispetto dei limiti di investimento esistenti.
Cosa è cambiato dal dibattito di aprile sulla custodia
Non è la prima volta che la SEC affronta questa idea. L’autorità aveva illustrato per la prima volta i principi degli ETF crypto all’inizio del 2026 e aveva tenuto un’audizione pubblica tra aprile e maggio. In quella fase, la maggior parte dei partecipanti ha sostenuto il quadro generale, ma ha sollevato perplessità su come sarebbe stata gestita la custodia.
La bozza rivista mantiene i custodian di asset digitali onshore come opzione predefinita per la detenzione degli attivi del fondo, ma concede alla SEC la discrezionalità di approvare custodian esteri qualificati “when necessary and appropriate in light of prevailing circumstances.” Qualsiasi custodian estero dovrebbe prima ottenere una licenza nella propria giurisdizione di origine da un’autorità con reali poteri di enforcement, e i funzionari thailandesi dovrebbero comunque approvare che gli standard di tutela degli investitori soddisfino i parametri locali, secondo l’avviso della SEC.
Prodotti alternativi collegati agli ETF crypto esteri, come i depositary receipts, sono esplicitamente esclusi da questa fase iniziale.
Trade BTC on ByBit and Join 99Bitcoin’s Exclusive $1000 USDT Airdrop Campaign
Si tratta di una consultazione, non di un’approvazione di ETF crypto
Bitcoin e Ethereum si stanno avvicinando a un altro importante canale di investimento in Thailandia Se approvati, gli ETF spot potrebbero portare più capitale tradizionale nel settore crypto. Favorevole all’adozione pic.twitter.com/8dxTbnN52n — Moby Media (@mobymedia) August 25, 2026
Bitcoin e Ethereum si stanno avvicinando a un altro importante canale di investimento in Thailandia
Se approvati, gli ETF spot potrebbero portare più capitale tradizionale nel settore crypto.
Favorevole all’adozione pic.twitter.com/8dxTbnN52n
— Moby Media (@mobymedia) August 25, 2026
È importante essere precisi su questa fase del processo: nessun ETF crypto thailandese è stato approvato e non è stata fissata alcuna data di quotazione.
La SEC deve ancora raccogliere i feedback fino al 20 settembre, rivedere la bozza e poi decidere se procedere con una regolamentazione formale, una sequenza che nella maggior parte delle giurisdizioni richiede in genere mesi anziché settimane.
La Thailandia ha già un precedente in questo ambito. Nel giugno 2024, la SEC ha autorizzato un fondo Bitcoin strutturato come fondo di fondi solo per investitori facoltosi e istituzionali, offrendo un’esposizione indiretta tramite un paniere di veicoli esteri anziché tramite detenzioni spot dirette.
L’attuale proposta è diversa: una struttura spot domiciliata localmente e accessibile al retail, modellata più da vicino sui prodotti che dal 2024 hanno alimentato i deflussi in entrata negli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti.
La tempistica si inserisce anche in una più ampia spinta regolamentare nel Paese. La Thailandia ha inoltre mosso passi per formalizzare il trattamento fiscale delle criptovalute sulle piattaforme autorizzate, nell’ambito di un tentativo di riportare l’attività di trading in canali supervisionati anziché su exchange offshore.
Se il quadro sugli ETF supererà gli ultimi ostacoli, la Thailandia entrerebbe nel ristretto gruppo di mercati asiatici che offrono agli investitori al dettaglio un’esposizione diretta e quotata in borsa a Bitcoin ed Ether, invece di limitarla a conti accreditati o istituzionali.
EXPLORE: Best Crypto Presales With Asymmetric Upside in the Current Market
The post South East Asia ETF Shock Inbound? Thailand Weighs Direct BTC and ETH ETF Listings appeared first on 99Bitcoins .