NotizieCryptoTether affronta una causa per il congelamento di 42,4 milioni di USDT a New York

Tether affronta una causa per il congelamento di 42,4 milioni di USDT a New York

Autore: Tron Weekly·

Punti chiave

  • •Nutthawat Rukthammachalern e Natthawat Kasamvilas hanno presentato la causa contro Tether nel Southern District of New York.
  • •Sostengono che Tether abbia inserito nella blacklist dieci wallet Ethereum contenenti 42.417.785,62 USDT il 30 ottobre 2025.
  • •I querelanti affermano che il congelamento sia seguito a una richiesta informale di HSI ed sia stato effettuato senza mandato, citazione, ordine del tribunale o notifica.
  • •La controversia è collegata a un’indagine in North Carolina su un presunto schema di pig butchering.
  • •I querelanti chiedono al tribunale di impedire a Tether di distruggere gli USDT e di rimuovere la blacklist dai loro wallet.
Tether affronta una causa per il congelamento di 42,4 milioni di USDT a New York

Due uomini d’affari thailandesi hanno presentato una causa contro Tether presso la U.S. District Court for the Southern District of New York, sostenendo che la società abbia congelato USDT per un valore di 42,4 milioni di dollari senza alcuna autorità legale.

Nutthawat Rukthammachalern e Natthawat Kasamvilas stanno cercando di stabilire se Tether abbia il diritto di congelare, bruciare o riemettere USDT dopo quella che descrivono come una richiesta non ufficiale da parte delle forze dell’ordine statunitensi.

Tether has just been sued over a $42.4 million USDT freeze by Two Thai businessmen in the SDNY. Nutthawat Rukthammachalern and Natthawat Kasamvilas say Tether blacklisted their wallets on October 30, 2025 (42,417,785.62 USDT) after an informal request from an HSI agent. No… pic.twitter.com/hDDgMZRrIv — Ariel Givner (@GivnerAriel) September 1, 2026

Tether has just been sued over a $42.4 million USDT freeze by Two Thai businessmen in the SDNY. Nutthawat Rukthammachalern and Natthawat Kasamvilas say Tether blacklisted their wallets on October 30, 2025 (42,417,785.62 USDT) after an informal request from an HSI agent. No… pic.twitter.com/hDDgMZRrIv

Perché Tether ha congelato i 42,4 milioni di USDT

Secondo l’avvocata Ariel Givner, i due fratelli sostengono che Tether abbia inserito nella blacklist dieci wallet Ethereum contenenti esattamente 42.417.785,62 USDT il 30 ottobre 2025.

Affermano che l’azione sia seguita a una richiesta informale di Homeland Security Investigations (HSI) ed sia stata eseguita senza alcun mandato, citazione, ordine del tribunale o notifica.

Kasamvilas ha dichiarato di aver scoperto la restrizione mentre cercava di trasferire le monete. Quando ha contattato Tether, gli è stato fornito un account email HSI relativo alla restrizione.

Il caso è collegato a un’indagine in North Carolina su un presunto schema di “pig butchering”, a seguito della denuncia di una vittima che descriveva una frode sentimentale e di investimento. Questo contesto è rilevante perché gli emittenti di stablecoin sono sempre più coinvolti nelle attività di recupero dei fondi frodati, dove il controllo dei token può incidere non solo sugli esiti dell’applicazione della legge, ma anche su chi può spostare gli asset e su quale base giuridica.

If you’re not familiar with what the pig butchering scam is, here’s your breakdown: — Ariel Givner (@GivnerAriel) September 1, 2026

If you’re not familiar with what the pig butchering scam is, here’s your breakdown:

La causa contro Tether contesta il successivo mandato di sequestro

I mandati di sequestro sono stati notificati in North Carolina il 19 febbraio 2026, diversi mesi dopo il congelamento dei wallet.

In base a quell’ordine, a Tether è stato ordinato di distruggere i token USDT congelati e di emettere la stessa quantità a un wallet controllato dal governo. Cinque giorni dopo, le autorità hanno sequestrato più di 61 milioni di dollari in USDT collegati a truffe di pig butchering e hanno ringraziato Tether per aver aiutato a eseguire l’ordine.

I fratelli sostengono però che il mandato successivo non renda legale il congelamento di ottobre.

Contestano inoltre la legittimità di ordinare a una società privata come Tether di distruggere USDT e di emettere token sostitutivi a un wallet governativo.

I querelanti contestano l’autorità di Tether su USDT

Nella causa contro Tether, i querelanti non chiedono al tribunale di fermare l’indagine più ampia del governo sulle accuse di frode. Contestano invece il modo in cui Tether ha gestito i wallet e i fondi.

Sostengono che gli USDT siano stati ottenuti tramite transazioni commerciali e che non fossero clienti di Tether.

Pur riconoscendo che Tether possa inserire nella blacklist gli indirizzi dei wallet, affermano che ciò non conferisce alla società l’autorità di confiscare token appartenenti a terzi.

I querelanti chiedono al tribunale di impedire a Tether di distruggere gli USDT contestati e di rimuovere la blacklist dai loro wallet. Chiedono inoltre un risarcimento nel caso in cui i token vengano distrutti, oltre al recupero dei proventi che si sostiene siano stati generati dai fondi di riserva a sostegno dei loro USDT.

Cosa succede ora

Il caso è ancora in una fase iniziale e non ci sono state decisioni giudiziarie a favore delle richieste dei querelanti.

Eventuali riconvenzionali dei convenuti potrebbero diventare rilevanti man mano che il procedimento avanza. Il tribunale potrebbe inoltre valutare un’ingiunzione qualora i querelanti chiedano un provvedimento provvisorio per fermare la distruzione o l’emissione degli USDT contestati.

La causa potrebbe avere implicazioni più ampie anche per il settore delle stablecoin, dove le questioni relative ai controlli degli emittenti, alle richieste delle forze dell’ordine e al blacklisting dei wallet continueranno probabilmente a essere seguite con attenzione mentre casi simili si sviluppano.