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Tezos lancia Quantumnet per testare la sicurezza post-quantistica su tutto il protocollo

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • •Tezos ha lanciato Quantumnet, una testnet sperimentale costruita da Nomadic Labs, Trilitech e altri contributori per valutare la crittografia post-quantistica sull'intero protocollo, non solo sulla sicurezza dei wallet.
  • •Il design sperimentale sostituisce la Verifiable Delay Function con un meccanismo di rotazione ponderata per la generazione del seme casuale e incorpora un sistema di proof derivato da LeanEthereum, capace di aggregare oltre 1.400 firme di validator al secondo su hardware standard.
  • •Quantumnet implementa il protocollo ZODA per il proprio Data Availability Layer, che gli sviluppatori descrivono come in grado di fornire protezione post-quantistica senza aumentare sensibilmente i requisiti di comunicazione.
  • •Gli sviluppatori hanno avvertito che la rete sperimentale potrebbe richiedere hardware più potente rispetto all'attuale mainnet di Tezos, con test previsti per misurare i requisiti di elaborazione, memoria, larghezza di banda e archiviazione.
  • •Il progetto non ha una data di attivazione sulla mainnet annunciata né un piano di migrazione definitivo, e ogni modifica al protocollo richiederebbe l'approvazione tramite un emendamento nella governance della comunità.
Tezos lancia Quantumnet per testare la sicurezza post-quantistica su tutto il protocollo

Tezos ha lanciato Quantumnet, una rete blockchain sperimentale realizzata per testare la crittografia post-quantistica sull'intero protocollo, mentre gli sviluppatori si preparano alla possibilità che futuri computer quantistici possano compromettere i sistemi crittografici che proteggono le blockchain di oggi.

La rete è stata sviluppata dai team di Nomadic Labs, Trilitech e altri contributori. Quantumnet offre a validator, ricercatori e sviluppatori un ambiente in cui valutare una versione anticipata di Tezos che incorpora componenti post-quantistici. L'iniziativa non significa che la rete Tezos di produzione sia attualmente pienamente resistente agli attacchi quantistici.

Con il lancio, i preparativi post-quantistici di Tezos si estendono oltre la sicurezza dei wallet fino alle attestazioni dei validator, alla casualità del protocollo e alla disponibilità dei dati, offrendo un ambiente di test pubblico per tecnologie che potrebbero eventualmente essere proposte per l'adozione sulla mainnet.

Testare un'architettura più ampia resistente al quantum

Tezos è una blockchain open-source a proof-of-stake che supporta smart contract e applicazioni decentralizzate. I suoi validator, noti come baker, contribuiscono a proteggere la rete e partecipano alla governance del protocollo.

Questo meccanismo di governance è centrale nell'approccio di Quantumnet. Gli sviluppatori prevedono di testare pubblicamente la tecnologia, raccogliere feedback operativi e perfezionare l'implementazione prima di un'eventuale presentazione di un emendamento al protocollo per l'approvazione.

Il lavoro fa seguito all'aggiornamento Ushuaia, attivato il 30 giugno, che ha introdotto il supporto solo su testnet per chiavi utente resistenti al quantum dietro un feature flag. Queste chiavi utilizzano ML-DSA-44, un set di parametri dello standard di firme digitali ML-DSA finalizzato dal National Institute of Standards and Technology nel 2024, nell'ambito di un più ampio processo di standardizzazione che offre agli sviluppatori un elemento comune per firme resistenti al quantum. Quantumnet estende questo sforzo alle altre funzioni crittografiche necessarie per operare la blockchain.

Una modifica riguarda il processo utilizzato per generare il seme casuale del protocollo. Il design sperimentale rimuove l'attuale Verifiable Delay Function e la sostituisce con un meccanismo di rotazione ponderata inteso a mantenere l'equità senza fare affidamento sulla casualità allo stesso modo.

La rete modifica anche il modo in cui le attestazioni dei validator vengono combinate. Gli sviluppatori hanno incorporato un sistema di proof post-quantistico derivato dal progetto LeanEthereum per aggregare le singole firme dei validator — un esempio di component post-quantistici adattati tra progetti blockchain anziché costruiti in isolamento. Secondo l'annuncio di lancio, il sistema può aggregare oltre 1.400 firme al secondo su hardware standard. Tale cifra si riferisce specificamente all'operazione di aggregazione crittografica e non deve essere interpretata come una misura della capacità di elaborazione delle transazioni di Quantumnet.

Disponibilità dei dati e transazioni private

Quantumnet interviene anche sul Data Availability Layer, che aiuta i partecipanti alla rete ad accedere ai dati blockchain pubblicati. Gli sviluppatori hanno selezionato un protocollo noto come ZODA, che descrivono come in grado di fornire protezione post-quantistica senza aumentare sensibilmente i requisiti di comunicazione. Ricerche precedenti hanno anche esplorato transazioni private post-quantistiche tramite TzEL, mentre i timelock puzzle restano un'area a priorità più bassa per lo sviluppo futuro.

Insieme, queste modifiche evidenziano la complessità della preparazione di una blockchain al calcolo quantistico. Aggiornare solo le firme dei wallet lascerebbe vulnerabili altre dipendenze crittografiche, costringendo gli sviluppatori a valutare l'intero stack del protocollo.

I tempi del lavoro riflettono l'incertezza su quando potrebbero emergere computer quantistici sufficientemente potenti. Una preoccupazione ampiamente citata nel settore è che i dati crittografati catturati oggi potrebbero essere conservati fino a quando le macchine quantistiche diventino capaci di violare la crittografia che li protegge. Sebbene non esista una data stabilita per una macchina capace di violare la crittografia a chiave pubblica ampiamente utilizzata, gli sviluppatori devono affrontare lunghi cicli di migrazione che coinvolgono aggiornamenti software, test e coordinamento tra gli operatori di rete. Google ha fissato il 2029 come obiettivo per la propria migrazione alla crittografia post-quantistica, citando i progressi nell'hardware quantistico e nella correzione degli errori — una scadenza di preparazione e migrazione, non una previsione che la crittografia esistente verrà violata in quell'anno.

Le prestazioni restano una sfida fondamentale

La sicurezza post-quantistica deve essere anche pratica per gli operatori blockchain. Gli sviluppatori di Quantumnet hanno avvertito che la rete sperimentale potrebbe richiedere hardware più potente rispetto all'attuale mainnet di Tezos. La fase di test esaminerà quindi non solo la sicurezza crittografica, ma anche i requisiti di elaborazione, memoria, larghezza di banda e archiviazione, aiutando gli sviluppatori a determinare se le future protezioni potranno essere distribuite senza rendere la partecipazione alla rete eccessivamente costosa.

Quantumnet è online. La prima testnet post-quantistica sperimentale di Tezos riunisce in un unico posto i componenti fondamentali di una blockchain resistente al quantum, affinché ingegneri, baker e la più ampia comunità tecnica possano testarli apertamente. Scopri di più ↓

— Tezos (@tezos) 24 settembre 2026 (post su X)

La questione hardware potrebbe essere particolarmente importante per i validator che operano con risorse limitate. Un aumento sostanziale dei requisiti hardware potrebbe condizionare la capacità dei partecipanti più piccoli di continuare a gestire i nodi. Il benchmark di aggregazione delle firme riportato fornisce evidenze su una singola operazione crittografica, ma non defin i requisiti complessivi di prestazioni della rete.

Il cofondatore di Tezos Arthur Breitman ha accolto favorevolmente l'attenzione del progetto sulla preparazione post-quantistica. Zaynah Dargaye, responsabile dell'ingegneria core Layer 1 di Nomadic Labs, ha dichiarato che i test anticipati sono intesi a dare agli sviluppatori tempo sufficiente per apprendere dalle sfide di implementazione, perfezionare la tecnologia e stabilire una transizione più fluida.

La transizione alla mainnet resta irrisolta

Quantumnet è pubblicamente disponibile per test da parte di baker e ricercatori, ma rimane sperimentale e non è destinata all'uso in produzione. Il progetto attualmente non ha una data di attivazione sulla mainnet annunciata né un piano di migrazione definitivo per gli utenti esistenti.

Il lavoro futuro si concentrerà sul test congiunto dei componenti crittografici, sulla misurazione dei requisiti hardware e sulla risoluzione dei problemi di migrazione, prima che gli sviluppatori possano chiedere l'approvazione di un emendamento al protocollo. Segnali da monitorare con la maturazione del progetto includono il feedback operativo dei baker durante il periodo di test pubblico, le misurazioni pubblicate dei requisiti hardware e l'eventuale sottoposizione di un emendamento alla governance della comunità. L'obiettivo principale è stabilire se la crittografia post-quantistica possa operare in modo efficiente su una blockchain attiva, offrendo a Tezos un percorso pratico per aggiornare la propria sicurezza prima che il calcolo quantistico rappresenti una minaccia concreta per i sistemi crittografici esistenti.

Per la rete, l'iniziativa offre l'opportunità di valutare le conseguenze tecniche e operative di una transizione crittografica di grande portata ben prima che venga presa qualsiasi decisione di distribuire tali modifiche sulla rete di produzione.

Fonte: CoinTrust